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Enrica Capussotti L'intervento analizza l'emergere delle culture giovanili durante gli anni Cinquanta in Italia; ritengo che fin dal secondo dopoguerra l'età emerse come collocazione nuova nel processo di costruzione identitaria mentre il cinema si rivela una fonte privilegiata per analizzare la rappresentazione della gioventù e le nuove immagini di sé “in quanto giovani” di uomini e donne. A partire dal dopoguerra la definizione di «gioventù perduta» fu utilizzata come significante per indicare un ambiente giovanile abitato da giovani uomini nati nella prima metà degli anni Trenta, appartenenti alla borghesia e percepiti come devianti rispetto alle norme sociali. Attraverso la messa in scena dei “giovani perduti”, diversi attori sociali discussero del processo di modernizzazione in atto e dello sviluppo di una società di massa di cui un “nuovo” tipo di giovane incarnava i valori, le paure e le aspettative. |
segnalazioni/primo pianoBando 10 posti di ricerca post-dottorato Centro per gli studi italo-germanici, scadenza 25 ottobre 2010 Bandoprimo pianoDottorato in storia della medicina Université Libre de Bruxelles, Bando, scadenza 20 settembre 2010 SEGUE...primo pianoCandidature alle elezioni per il Direttivo 2010 Candidature alle elezioni per il Direttivo 2010 Documentoprimo pianoCantieri di storia VI Forlì, 22-24 settembre 2011 Call for panels, scadenza 15 novembre 2010 documento |