SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Pubblicazioni

Il reclutamento dei docenti in Canada

di Luca Codignola

In Canada tutto quanto riguarda l’istruzione, comprese dunque le università, è pertinenza dei governi provinciali e quindi non dipende dal governo federale. Non esistono quindi regole “nazionali” (eccezionalmente, per esempio, il governo federale ha previsto in occasione dell’anno 2000 una sovvenzione a pioggia di 900 milioni di dollari canadesi per la creazione di 2000 cattedre di ricerca entro il 2005, ma c’è stato chi ha protestato ritenendo questa appunto una intrusione del governo federale nei diritti delle singole province in campo educativo).
Ogni provincia ha dunque le sue regole. In linea di massima però le province intervengono sulle università soltanto nella misura in cui esse versano a ciascuna università sovvenzioni annuali e straordinarie. Ogni università è dunque libera di assumere i propri docenti quando e come vuole. Normalmente un dipartimento che vuole assumere un docente pubblicizza il posto sul bollettino ufficiale dei professori universitari, nonché sulle riviste scientifiche specializzate e su alcuni quotidiani, specificando se il posto in questione sia a termine (cioè legato a un periodo di tempo definito) o collegato a un proseguimento di carriera (tenure track/menant à la permanence), specificando nel contempo lo stipendio e i benefici previsti. In questa prima fase i candidati devono generalmente inviare soltanto un curriculum e le loro pubblicazioni che vengono valutati da un comitato scelto tra i membri del dipartimento. Tale comitato seleziona alcuni tra i candidati e li invita, generalmente a spese del dipartimento stesso, a presentarsi per discutere, davanti al comitato o davanti al dipartimento tutto, dei loro progetti di ricerca e delle loro pubblicazioni. Spesso viene loro richiesto di fare una conferenza pubblica. A questo punto il comitato sceglie il candidato che ritiene migliore, che entra immediatamente in funzione, generalmente con il titolo di assistant professor/professeur adjoint. Se il posto prevedeva un proseguimento di carriera, nel giro di qualche anno il docente può fare domanda per entrare in ruolo (tenure/permanence) con il titolo di associate professor/professeur agrégé. Dopo alcuni anni il docente può chiedere di diventare full professor/professeur titulaire, che è il massimo ruolo di carriera. In entrambi i casi la sua promozione viene valutata da un comitato interno, al quale generalmente vengono aggregati docenti della stessa facoltà, ma di altro dipartimento, e un docente della stessa materia, ma di altra università.
Per quanto riguarda lo stipendio, alcune università e alcune province adottano il sistema del contratto collettivo negoziato tra amministrazione universitaria e sindacato dei professori. Altre università invece gestiscono tale rapporto direttamente con il docente in questione. I docenti hanno generalmente il diritto/dovere di usufruire di un anno sabbatico ogni sette anni. Le cariche amministrative comportano l’esenzione parziale o totale dall’insegnamento e un aumento di stipendio. I professori alla cui ricerca è riconosciuto speciale valore scientifico hanno diritto a diventare research professor/chercheur e ad avere forti riduzioni sul carico di insegnamento.
Generalmente le università canadesi offrono corsi durante tutto l’anno. I corsi che non sono insegnati da docenti in pianta stabile sono assegnati per contratto a lecturers/maîtres de conférences o a visiting professors/professeurs invités, questi ultimi studiosi di chiara fama canadesi o stranieri.
Università di Genova