SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Comunicazione storica in rete

Coordinatore: Mario Caricchio (Università di Bologna)
Sabato 24 settembre
III Sessione: 9.00-13.00
Aula 3

Il panel intende discutere le possibilità offerte dalla rete per il miglioramento e il potenziamento della comunicazione storica dal punto di vista qualitativo, portando a confronto storici modernisti e contemporaneisti. È particolarmente la dimensione partecipativa propria della comunicazione in rete che sembra interessare di più attività come l’insegnamento della storia e la ricerca storica il cui fine è la formazione e l’esercizio di capacità critiche. Le relazioni si concentrano, per questo, sugli aspetti della disseminazione dell’informazione e dei nuovi contesti di relazione e collaborazione resi possibili dalle riviste online, dai siti dedicati, dalla multimedialità, dall’elearning e dalla pubblicazione e archiviazione del materiale scientifico e didattico secondo i criteri dell’open access e del print on demand. Facendo leva su esperienze affermate o in via di consolidamento come quelle di Cromohs, di StoriadiVenezia.it e del portale di Storia Moderna si traccerà un bilancio dei risultati e dei problemi aperti da una transizione da vecchi a nuovi modi di comunicazione, interrelazione e lavoro collettivo che coinvolge la comunità degli storici al di là degli specifici ambiti disciplinari. Annullamento delle distanze, scambio e confronto interattivo sono le possibilità connesse alla didattica in sincrono sperimentata dall’Università del Piemonte Orientale. Internet sembra, d’altra parte, venire a costituire il deposito di un nuovo tipo di fonti per lo studio del tempo presente. Un’informazione a misura delle esigenze della comunicazione scientifica è l’obiettivo strategico della Firenze University Press che integra editoria e archiviazione elettronica. Nel loro complesso i percorsi della comunicazione storica in rete presi in esame muovono dalla complementarità con le strutture accademiche e editoriali tradizionali verso forme di autonomia che contribuiscono a ridiscuterle, incidendo in maniera positiva sulla qualità della ricerca e della didattica.

Programma
  1. Rolando Minuti (Università di Firenze) – L’esperienza di Cromohs e le prospettive delle riviste storiche online – (Relazione)

    Le riviste elettroniche hanno costituito sin dalle origini del web una delle opportunità più immediatamente percepite da parte della comunità scientifica, e si sono presentate come un versante di esperienze particolarmente innovativo soprattutto per le discipline storiche. Cromohs, la prima rivista integralmente elettronica di storia della storiografia moderna, nata nel 1996, ha inteso sperimentare direttamente l’efficacia e le potenzialità del mezzo telematico sul versante della comunicazione storica. A quasi dieci anni di distanza dal suo esordio è possibile stilare un bilancio, se pur provvisorio, dei risultati dell’iniziativa e valutare quali problemi restino aperti o siano in via di soluzione, in relazione soprattutto ai nuovi scenari che dal punto di vista, tecnico, giuridico, o più generalmente connesso alle politiche editoriali, vanno configurandosi.

  2. Paola Volpini (Università di Pisa) – Risorse online per la Storia moderna. Le prospettive aperte dal progetto stmoderna.it - (Relazione .pdf)

    I diversi rami delle discipline storiche negli anni scorsi hanno mostrato sensibilità diverse nei confronti della telematica. La storia moderna si è caratterizzata a lungo per una scarsa attenzione verso di essa. In questo senso l’esperienza del portale Stmoderna.it, benché recente, appare significativa. Dopo la sua creazione nel giro di pochi mesi molti studiosi hanno dimostrato di conoscere e di apprezzare le potenzialità di un portale web. Inoltre esso, rivolgendosi in modo articolato a docenti e a studenti, favorisce la circolazione delle informazioni fra gli interessati alla disciplina. La relazione rintraccerà, da un lato, tempi e modi della costruzione del portale, e rifletterà, dall’altro, sull’attuale impiego di questi strumenti da parte della comunità scientifica.

  3. Federico Barbierato (Università di Verona) – Organizzazione e problemi di un sito di comunicazione storiografica: il caso di Storiadivenezia.it – (Relazione)

    Progettato nel corso del 2000 e on line dal gennaio 2001, SdV è un esempio significativo e piuttosto precoce di sito di comunicazione storiografica non organicamente legato al mondo accademico. Negli anni – fra successi e fallimenti – se ne è progressivamente ridefinita la struttura per far fronte ad un numero crescente di difficoltà di diversa natura: progettuale, “ambientale” e politica, tecnica, di scelta dei contenuti, di realizzazione pratica del lavoro, di finanziamento e così via. Di recente si è raggiunto un certo consolidamento grazie ad accordi editoriali che consentono la pubblicazione di una Rivista e di e-book. Nonostante le possibilità di sviluppo siano molteplici, i problemi aperti rimangono molti e comportano una riflessione sulla natura di iniziative simili.

  4. Maurizio Vaudagna (Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”) Simone Cinotto (Centro Bairati di Studi Euro-Americani) – Un’esperienza di didattica in sincrono di Storia contemporanea

    Il modulo on-line di Storia Contemporanea A (Istituzionale) si è svolto nei mesi di marzo-giugno 2004 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Il modulo è parte dell’insegnamento di Storia Contemporanea. Il modulo, che ha trattato i principali temi di storia del Novecento, prevedeva un calendario di 15 segmenti on-line di un testo istituzionale di storia contemporanea A. Agli studenti era richiesto di studiare ogni settimana una lezione secondo un calendario prestabilito,con approfondimenti discorsivi su temi significativi e approfondimenti audiovisivi sempre sul tema della lezione. Al momento in cui si teneva la sessione in sincrono dedicata alla lezione in oggetto, gli studenti dovevano dimostrare di averne appreso il contenuto. Dopo 2/3 riunioni iniziali di familiarizzazione elettronica, docenti, studenti e tecnici si sono trovati regolarmente per due ore la settimana in una sessione in sincrono che aveva lo scopo di agire come esercizio e verifica delle lezioni studiate nonché di discussione delle medesime, secondo esercizi, domande e forum on line. La relazione indica punti di forza e limiti dell’esperienza didattica.

  5. Chiara Ottaviano (Cliomedia officina sas) – Internet: un archivio del tempo presente?

    La rete Internet ha fornito occasioni di comunicazione, informazione, rappresentazione e autorappresentazione per una moltitudine di soggetti, singoli individui e gruppi (organizzati stabilmente o meno, presenti solo in rete o anche oltre la rete), divenuti in tal modo produttori di “documenti”, sia testuali che iconografici e sonori. Quanto, come e cosa di questa enorme massa di “documenti” potrà resistere nel tempo, e dunque potrà essere consultabile dallo storico di domani, è fra le domande a cui è più difficile dare risposta. Ciò che oggi possiamo chiederci è quali domande possono essere fatte ai documenti accessibili tramite Internet per capire meglio il nostro presente oltre che il nostro recente passato e se possono essere individuati nuovi ambiti di ricerca. In altre parole, Internet è solo un mezzo più comodo per documentarsi o sta creando nuovi tipi di “fonti” per la conoscenza della contemporaneità ?

  6. Patrizia Cotoneschi Firenze (University Press) – Editoria universitaria e open access: la Firenze University Press – (Relazione)

    Firenze University Press è riuscita a consolidarsi come realtà editoriale ponendosi come possibile modello di riferimento per il mondo universitario. Recupero del copyright, visibilità e diffusione della produzione scientifica e contenimento dei costi di pubblicazione sono le strategie operative della casa editrice. Essa si configura come un servizio fondato sulle possibilità offerte dall’editoria digitale di ampliare la diffusione della ricerca in rete, stampando in numeri contenuti (print on demand) le opere pubblicate. L’edizione elettronica e la cartacea ricevono piena certificazione e garanzia come pubblicazioni per ogni finalità scientifica ed accademica attraverso il deposito legale presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Firenze U.P. aderisce al movimento dell’Accesso Aperto gestendo l’archivio istituzionale dei documenti elettronici dell’Università di Firenze e una serie di riviste diffuse ad accesso aperto.