SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Candidatura di Enrica Asquer

Candidatura di Enrica Asquer

Alla Commissione Elettorale della Sissco
Tommaso Detti, Daniela Saresella, Giovanni Schininà
I sottoscritti membri della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea presentano, a norma dell’art. 11 dello Statuto, la candidatura della socia Enrica Asquer alla carica di consigliera del Direttivo nelle elezioni che si svolgeranno alla prossima assemblea dei soci, prevista per Settembre 2011 a Forlì. Enrica Asquer ha conseguito il Dottorato in “Studi Storici per l’Età Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli studi di Firenze e attualmente usufruisce di una borsa della Regione Autonoma della Sardegna per giovani ricercatori, presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari. È socia della Sissco e fa parte della Società Italiana delle Storiche. Si occupa di storia sociale e culturale dell’Italia repubblicana, con particolare attenzione alla storia dei consumi e della vita quotidiana e alla storia delle identità di genere. A questi temi ha dedicato i volumi “La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia, 1945-1970” (Carocci, Roma 2007) e una “Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del Miracolo”, in corso di stampa presso l’editore Laterza.
Riteniamo che la presenza nel Direttivo di una studiosa come Enrica Asquer possa contribuire a tenere viva dentro la Società l’attenzione per le esigenze di rinnovamento in senso meritocratico dell’Università e di valorizzazione delle qualità degli studiosi più giovani e di quelli non strutturati, attraverso strumenti e opportunità per far circolare le loro ricerche in circuiti dinamici e aperti all’internazionalizzazione. Con i suoi seminari tematici, i Cantieri di Storia e il Seminario Nazionale Dottorandi, la Sissco ha promosso da tempo iniziative significative in tale direzione, ma ne auspichiamo un ulteriore potenziamento. Pensiamo, infatti, che la Sissco possa e debba essere un luogo cruciale attraverso cui veicolare buone pratiche – ad esempio, attraverso un’informazione capillare e trasparente, nella mailing list, circa concorsi e opportunità di finanziamento della ricerca, in Italia e all’estero.
Più in generale, dinanzi alla drammatica situazione di degrado dell’Università pubblica e dell’intero sistema educativo e culturale del Paese (dalle scuole agli archivi, alle biblioteche), pensiamo che la Società debba continuare a impegnarsi in una riflessione ampia e partecipata sullo stato della ricerca storica in Italia e sui mezzi per contrastare politiche di razionalizzazione e sviluppo del sistema universitario poggianti principalmente sulla pesante riduzione degli organici, sull’accentuazione delle gerarchie accademiche e sulla penalizzazione della cultura umanistica (riscontrabile ad esempio nell’assenza di un rappresentante delle discipline umanistiche nel Consiglio Direttivo dell’Anvur). Contro questa tendenza crediamo sia importante che la riflessione tenga conto della ricchezza di analisi, critiche e proposte avanzate dai diversi soggetti che si sono mobilitati nei mesi passati (studenti, dottorandi, post-doc, ricercatori, personale tecnico amministrativo, bibliotecari, archivisti, docenti), mostrando il volto attivo e sensibile della cultura e dell’università italiana. In tale contesto più ampio, riteniamo che vadano affrontati con più attenzione i problemi connessi al reclutamento e alle condizioni di prolungato precariato in cui molti ricercatori e molte ricercatrici si trovano a lavorare, mettendo a tema le ricadute che la discontinuità dei finanziamenti e la mancanza di autonomia hanno sulla qualità della ricerca. Del pari riteniamo opportuno il più ampio coinvolgimento della Sissco nella promozione del ruolo del sapere storico nella crescita culturale e civile del nostro Paese, attraverso un’ampia interazione tra l’università come luogo della formazione e della ricerca e i diversi ambiti professionali e di iniziativa culturale ove la storia contemporanea può essere a pieno titolo primario riferimento scientifico. Rispetto a tutte queste istanze, riteniamo che per la sua vivacità e apertura scientifica e per le sue capacità di organizzazione e di coordinamento, Enrica Asquer possa essere una valida candidata al Direttivo.
Giulia Albanese, Luigi Ambrosi, Margherita Angelini, Raffaella Baritono, Stefania Bartoloni, Sandro Bellassai, Roberto Bianchi, Elisabetta Bini, Eros Francescangeli, Giuliano Garavini, Chiara Giorgi, Simon Levis Sullam, Simone Neri Serneri, Guido Panvini, Catia Papa, Alessio Petrizzo, Andrea Ricciardi, Silvia Salvatici, Simonetta Soldani, Maria Rosaria Stabili.