SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Documenti

Disposizioni del Minculpop sulla fotografia. A cura di Stefano Mannucci
Le seguenti disposizioni alla stampa sono il frutto di uno studio effettuato sia attraverso la comparazione di libri in essi contenute, pubblicati successivamente alla fine della guerra, sia attraverso una mia ricerca nelle buste dell’Archivio Centrale di Stato, estrapolando soltanto i passaggi concernerti la fotografia ed il suo eventuale utilizzo. I libri comparati sono stati i seguenti: Cesari Maurizio, La censura nel periodo fascista, Napoli, Liguori Editore, 1978. Coen Fausto, Tre anni di bugie, Milano, Pan Editrice, 1977. Flora Francesco, Ritratto di un ventennio. La stampa dell’era fascista, Bologna, Edizioni Alfa, 1965. Matteini Claudio, Ordini alla stampa, Roma, Editrice Polilibraria Italiana, 1945. Schwarz Angelo, «Fotografia del Duce possibilmente con l’elmetto», in Mignemi Adolfo, L’Italia s’è desta. Propaganda politica e mezzi di comunicazione di massa tra fascismo e dmeocarazia, Torino, Gruppo Abele, 1995. Qualche disposizione è riportata anche in Cannistraro Philip V., La fabbrica del consenso. Fascismo e mass media, Roma-Bari, Laterza, 1974; e in Biondi Dino, La fabbrica del Duce, Firenze, Vallecchi, 1967.
Per quanto concerne l’Archivio Centrale di Stato, ho consultato essenzialmente il materiale contenuto negli archivi del Minculpop (Gabinetto e Reports), della Segreteria Particolare del Duce (carteggio ordinario e riservato), e dell’Agenzia Stefani-Carte Morgagni. Per non appesantire la lettura, ho preferito non indicare per ogni disposizione la provenienza. Ho fatto eccezione per le prime tre fonti, indicandone subito l’origine documentaria, essendo esse diverse dalle altre disposizioni raccolte per la loro provenienza. I primi due telegrammi appartengono a Luigi Federzoni, al tempo in cui deteneva la carica di Ministro degli Interni, e rientravano nell’ambito della lotta contro la «cronaca nera». Il terzo documento è una circolare di Graziani, diramata ai tempi in cui era vice-governatore in Cirenaica.
Per quanto concerne il sistema e le modalità delle ulteriori disposizioni riportate, interessante è la testimonianza di Gastone Silvano Spinetti, che da giovane aveva lavorato per l’Ufficio Stampa, e che in una lettera inviata a Storia Contemporanea, così descriveva: «Al mattino Mussolini riceveva a turno i ministri, i dirigenti dei più importanti enti pubblici e delle maggiori organizzazioni o aziende private, ma riceveva tutti i giorni il Capo dell’“Ufficio Stampa”, il sottosegretario o il ministro “della Cultura Popolare” al quale, verso le ore 13, consegnava tutti i documenti che gli erano stati consegnati da lui modificati o abbreviati, se non li aveva cestinati, oltre che le disposizioni per la stampa. Al suo ritorno in sede, si dovevano quindi diffondere in velocità i comunicati modificati da Mussolini e si dovevano dare le disposizioni per l’Agenzia Stefani e per i giornali del pomeriggio. Non potendosi usare il ciclostile per ragioni di tempo, i comunicati si battevano su una comune macchina da scrivere con più fogli di carta carbone e si davano in “velina” ai giornalisti, mentre le disposizioni “di massima” si comunicavano ai giornalisti in attesa ogni giorno del “rapporto” quotidiano con il Capo dell’Ufficio Stampa oppure per telefono alle redazione, mentre quelle “riservate” oppure destinate a singoli giornali si davano a voce a parte dell’On. Polverelli o per telefono dagli addetti alle sezione. “Veline” con disposizione non sono state date mai o quasi mai dal 1933 al 1940, ma i quotidiani che ricevevano le disposizioni dai giornalisti tornati dal rapporto o per telefono le battevano in più copie e distribuivano le “veline” ai responsabili dei singoli settori. Di qui l’imperversare delle “veline” con ordini e raccomandazioni che rendevano la stampa quotidiana pressoché uniforme.» (Vedi Cannistraro P., La fabbrica del consenso, pag.194; Storia Contemporanea, II, n.1, marzo 1971, pag.223-225.)
Inoltre, prima di elencare le disposizioni emesse, ho ritenuto utile riportare le diverse denominazione assunte dal Minculpop, ed i nomi dei relativi ministri competenti, succedutesi nel corso della sua esistenza politica :
Cronologia del Minculpop . Denominazione. Anno. Nome. Ufficio Stampa del Capo del Governo.
1922 Mussolini Benito Ufficio Stampa del Capo del Governo. Giugno 1924 Rossi Cesare Ufficio Stampa del Capo del Governo. 1926 Capasso Torre di Pastene Ufficio Stampa del Capo del Governo. Settembre 1928 Ferretti Lando Ufficio Stampa del Capo del Governo. Dicembre 1931 Polverelli Gaetano Ufficio Stampa del Capo del Governo. Agosto 1933 Ciano Galeazzo Sottosegretariato di Stato per la Stampa e la Propaganda. Settembre 1934 Ciano Galeazzo Ministero per la Stampa e la Propaganda. Giugno 1935 Ciano Galeazzo Ministero per la Stampa e la Propaganda. Giugno 1936 Alfieri Dino Ministero della Cultura Popolare. Maggio 1937 Alfieri Dino Ministero della Cultura Popolare. Ottobre 1939 Pavolini Alessandro Ministero della Cultura Popolare. Gennaio 1943 Polverelli Gaetano Ministero della Cultura Popolare. Settembre 1943 Mezzasoma Fernando
Elenco disposizioni .
« 1925 » Telegramma n.12286 del 31 maggio 1925 del ministro degli Interni Luigi Federzoni. Oggi mattina 31 maggio è stato rinvenuto greto Tevere cadavere bambina Berni Elisa con evidente tracce stupro strozzamento (…) Astenersi dare eccessiva pubblicità truce delitto mediante diffusione fotografia vittima (…) (ACS, MCP, Gabinetto, b. 3, f. 11, sf. Cronaca nera) Telegramma n.17916 ai prefetti del 31 luglio 1925 del ministro degli Interni Luigi Federzoni. Con riferimento disposizioni vigenti che vietano pubblicazione atti istruttori richiamo attenzione SS.LL. su grave sconcio che si verifica quotidianamente ad opera dei giornali mediante riproduzione fotografie di delinquenti arrestati sotto imputazioni gravi reati. Tutti i giorni accade di veder riprodotte fotografie di omicidi, ladri, adulteri, ecc., che sono così elevati agli onori della più biasimevole pubblicità. (…) Poiché tali fotografie sono consegnate ai giornali o dagli uffici di questura o da funzionari stessi che compiono servizi di polizia, provvedere che tale abuso cessi immediatamente vietandosi altresì ogni amplificazione di notizie che riesce a deviare opinione pubblica e a rendere più difficile compito magistrati inquirenti. Riterrò personalmente responsabile i Sigg. Questori di ogni colpevole infrazione alle norme della presente circolare. (ACS MCP Gabinetto, b.3, f. 11, sf. Cronaca nera)
« 1930 » Circolare di Graziani datata 1930. Tutte le autorità cui mi rivolgo sanno che è proibito assolutamente prendere fotografie di esecuzioni capitali, e pertanto responsabilità morale di un tale delitto contro la Patria ricade su chi per debolezza, incapacità, incomprensione dei propri doveri non sa fare rispettare ordini di così grave importanza. (Goglia L. Colonialismo e fotografia. Il caso italiano , pag. 37)
« 1931 » Direttive per la stampa di Polverelli 1931 E’ un errore politico pubblicare sui giornali fotografie di ricordi socialisti, comunisti, ecc. “Il Lavoro Fascista” ha pubblicato una fotografia della testata dell’“Avanti!”, col risultato di richiamare sul giornale sovversivo anche l’attenzione dei giovani che non lo lessero e neanche lo conobbero (…) Vanno quindi assolutamente eliminati i disegni di figure artificiosamente dimagrite e mascolinizzate, che rappresentano il tipo di donna sterile della decadente civiltà occidentale (…) Le fotografie di avvenimenti e panorami italiani devono essere sempre esaminate dal punto di vista dell’effetto politico. Così se si tratta di folle, scartare le fotografie con spazi vuoti; se si tratta di nuove strade, zone monumentali, ecc., scartare quelle che non danno una buona impressione di ordine di attività, di traffico, ecc. (…)
«1933 » 11 luglio E’ stato ripreso il Popolo di Roma per aver pubblicato fotografie di donne nude in terza pagina, mentre nella prima pagina vi sono le fotografie col pontefice. L’on. Polverelli ha preso spunto da questa circolare per raccomandare nuovamente ai giornali di non pubblicare fotografie di donne nude perché costituiscono un elemento antidemografico. 21 ottobre Il Corriere della Sera e il Mattino hanno pubblicato due disegni riproducenti il Duce. Uno è piaciuto, l’altro no; vale quindi, anche per i disegni, la norma vigente per le fotografie e cioè che debbono essere precedentemente presentate all’Ufficio stampa del Capo del Governo per avere l’autorizzazione alla pubblicazione.
« 1935» 29 gennaio Il sottosegretario Ciano ha deplorato l’abitudine dei giornali di pubblicare fotografie, corrispondenze e titoli come questi Freddo intenso a Roma, Napoli sotto la neve, La neve a Palermo. In questo modo si sviano le correnti turistiche del paese. 1 marzo E’ stato deplorato Il Piccolo per avere pubblicato fotografie di donne in costume molto succinto, nel numero di ieri. Tali fotografie, ha detto il conte Ciano, sono antidemografiche. 28 giugno Non pubblicare fotografie di Carnera a terra. 11 luglio Si fa assoluto divieto di pubblicare fotografie di carattere sentimentale e commovente di soldati in partenza, che salutano i loro cari. 17 luglio Il Messaggero è stato sequestrato per una foto che si risolveva in propaganda pro Etiopia.
« 1936 » 4 gennaio Non pubblicare fotografie sul genere di quella pubblicata questa mattina dal Messaggero, che dimostrino intimità dei nostri soldati con abissini. (…) Si dia l’impressione di benevolenza da parte dei nostri soldati verso gli indigeni ma non di cordialità, di protezione ma non di affetto. 26 agosto Non pubblicare fotografie in cui il Duce è riprodotto insieme ai frati, fotografie fatte oggi durante la visita al Santuario di Montevergine.
« 1938 » 9 maggio Non pubblicare la fotografia Luce sul saluto del Sovrano e del Duce alla stazione di Termini, pubblicata in prima pagina dal Giornale d’Italia. 1 luglio Tutti i giornali debbono riprendere le fotografie Luce pubblicate stamane dal Popolo di Roma in prima pagina “il Duce si prepara a salire sulla trebbiatrice”. Si fa presente che un giornale è stato sequestrato perché ha pubblicato fotografie del Duce alla manifestazione dell’Agro Pontino non autorizzate. 18 luglio Giornalisti e fotografi si astengano dall’avvicinare i duchi di Windsor. 26 agosto I giornali eseguano una costante revisione di tutte le fotografie di parate militari, passo romano, presentazione alle armi, sfilate giovanili e premilitari, pubblicando esclusivamente quelle dalle quali risultano allineamenti impeccabili. 31 ottobre Si precisa che domani la prima pagina dei giornali deve essere impostata sulla rivista di Gaeta e sull’inaugurazione del Centro Prato Smeraldo. Dare molte fotografie e tenere presente che le parole pronunziate dal Duce a Prato Smeraldo non vanno pubblicate nel testo integrale, ma nel sunto che darà la “Stefani”. 3 novembre La notizia dello scoprimento di una statua del Duce a Tripoli va data nella cronaca, senza alcun sottotitolo. Non definire monumento la nuova statua. Non pubblicare fotografie della suddetta statua. 4 novembre Entro domani o dopodomani pubblicare qualche bella fotografia di funzionari in uniforme. Non scrivere sotto le fotografie a quale Ministero appartengono. 21 novembre Non pubblicare fotografie con strette di mano, anche se tali strette siano fra altissime personalità. 12 dicembre Non pubblicare troppe fotografie su divi e stelle del Cinema.
« 1939 » 26 giugno Non pubblicare fotografie distribuite dal Luce nelle quali si vede Donna Rachele Mussolini tra i contadini di Forlì che si recano a Pomezia. 5 luglio Tutti i giornali debbono riprendere le fotografie Luce pubblicate stamane dal Popolo di Roma in prima pagina: il Duce si prepara a salire sulla trebbiatrice. 10 luglio Nessun giornale, compresi gli illustrati, deve pubblicare le fotografie del Duce allo spettacolo di ieri sera alle Terme di Caracolla, nemmeno le fotografie Luce. 13 luglio Si riconferma la disposizione di non pubblicare più fotografie di donne in costume da bagno. 17 luglio Non pubblicare fotografie e disegni di donne raffigurate con la cosiddetta vita di vespa. Disegni e fotografie debbono rappresentare donne floride e sane. 28 settembre “Minimizzare” quanto più è possibile, sia per la estensione che per i titoli, gli avvenimenti internazionali, soprattutto per ciò che si riferisce alla Russia. La disposizione vale anche per le fotografie. 1 ottobre Riprendere fotografie pubblicate ieri sulla Stampa su Londra senza automobili. 2 ottobre Si può pubblicare qualche fotografia della partenza di Ciano, purché bella. Nei titoli si può fare accenno di simpatia alle accoglienze fatte a Ciano in Germania. 4 ottobre Per la visita del Duce alla via Imperiale i giornali di Roma diano il servizio su tre colonne. Si possono fare fotografie. 14 ottobre Le foto delle opere pubbliche messe già in cassetta vanno pubblicate da domani fino al 28 ottobre distribuite nel tempo (a cominciare da domani mattina). 21 ottobre Non pubblicare la fotografia inviata ai giornali dall’Ambasciata d’Inghilterra raffigurante l’apparecchio tedesco abbattuto sul mare del Nord dopo l’attacco di Scapa Flow. 27 ottobre In cassetta vi saranno pure delle fotografie di cannoni di nuova costruzione italiana: data l’importanza si prega di pubblicarle. 7 novembre Non pubblicare fotografie della rivista militare di Tirana del tipo di quella pubblicata dal Messaggero di stamane. (…) Pregare i fotografi di inviare subito le più belle fotografie, prese il 28 ottobre e il 4 novembre, al Gabinetto del Ministro Pavolini. 14 novembre Non pubblicare più fotografie di soldati ripresi alle spalle durante parate o sfilate, anche se dette fotografie siano state diramate dal Luce. 16 novembre Per desiderio di S.E. Starace, i giornali sono pregati di designarlo sia nel titolo che nel testo delle notizie, soltanto con il nome di “Capo di Stato Maggiore della Milizia” senza aggiungere “Achille Starace” o “S.E. Starace”. Così pure non pubblicare fotografie del Capo di Stato M. della Milizia se non quando in mezzo a reparti numerosi. 23 dicembre Dare il nome del redattore e del fotografo che si recheranno domani all’arrivo dell’apparecchio della linea aerea Rio de Janeiro-Roma, all’Aeroporto del Littorio. Mandare subito a ritirare i biglietti relativi. 26 dicembre Dare immediatamente il nome del redattore designato per il servizio in Quirinale. Tener presente che nessun fotografo potrà entrare nel palazzo e che i posti disponibili sono soltanto dodici. 30 dicembre Impostare il giornale di mezzogiorno sull’avvenimento della giornata, cioè la neve, dedicando a questo avvenimento spazio, fotografie, articoli di colore. Trattarlo anche dal punto di vista dell’interesse turistico. I giornali di Roma saranno impostati sulla neve, ma anche i giornali di fuori diano rilievo alla eccezionale nevicata a Roma sotto il profilo artistico, turistico pubblicitario. Belle fotografie di Roma sotto la neve.
« 1940 » 1 febbraio (…) Si dice per esempio di pubblicare fotografie di carattere militare non si tratta di attenersi a questa disposizione per un giorno o due e di fare una dimostrazione fotografica, ma si tratta di pubblicare settimana per settimana fotografie prevalentemente di carattere militare. Anche in questo caso si tratta quindi di una direttiva permanente. Allora occorre che le fotografie che l’Istituto Luce trasmette non abbiano un carattere simbolico (come per esempio quelle fotografie che si prestano ad avere per titolo “Potenza Guerriera”), ma viceversa ci vogliono delle fotografie militari in cui, nei limiti del possibile, si dica “rivista di tal Reparto passata il giorno X nel tal paese”, oppure “esercitazioni dei carri armati nel tal posto ecc.”, serbando così il carattere di attualità. Quello che si dice per la parte militare vale per tutte le fotografie anche per quelle riguardanti l’autarchia. Non si tratta di fare fotografie con una dicitura “tipi di operai al lavoro”, ma fotografie che illustrino i lavori fatti in determinati centri e che abbiano un carattere di attualità. Per quello che riguarda le fotografie non vi raccomanderò mai abbastanza alcune direttive che il DUCE stesso ama ripetere e a cui prego di conformarvi. E cioè: 1) Quando si tratta di cerimonie, avvenimenti, ecc, in linea di massima non fotografate i personaggi che inaugurano, ma le cose in sé. Il giorno in cui il Ministro X inaugura il lavoro Y si vorrebbe vedere quel lavoro in fotografia e non la faccia del Ministro che interessa poco, specialmente se è in primo piano. 2) Per parlare di primi piani non è necessario far vedere un determinato tipo fisico di bersagliere o di operaio o di marinaio, ma sempre fotografie di masse, di avvenimenti, e di cose. 3) Per quanto poi riguarda le truppe non farle mai vedere di schiena. Noi abbiamo la predilezione di far vedere una fungaia di berretti. Viceversa le truppe vanno prese di faccia in modo che si vedano anche i tipi e siano messi nella giusta luce. 6 febbraio Non è tollerabile che, specie i giornali di mode, pubblichino fotografie di donne magrissime.
9 marzo Le fotografie debbono riguardare più i mezzi che gli uomini, giacché il fine che ci si propone è quello di mostrare al popolo italiano che esso è bene e sempre meglio armato. Ora far vedere dei reparti serve a dimostrare ciò fino a un certo punto, perché che noi abbiamo uomini tutti lo sanno, ma l’importante è documentare che noi abbiamo buoni cannoni, mitragliatrici, ecc. Le fotografie di uomini è bene farle quando si tratta di masse imponenti e comunque in questi casi debbono essere tali da mostrare questa nostra razza armata nella sua espressione di fierezza, baldanza e gioventù e non come una fotografia apparsa sulla copertina della rivista Tempo che credo sia stata presa ad un funerale. 5 aprile Si è notato che molti quotidiani e alcuni periodici illustrati pubblicano da tempo fotografie, e non sempre felicemente scelte, di reparti di truppe in armi, sia in occasione di parate militari, che durante esercitazioni di campagna. Si prega, pertanto, di voler invitare la stampa periodica a rivedere con maggiore cura le fotografie militari, astenendosi dal pubblicare non soltanto quelle in cui i reparti siano presi di spalle, ma anche quelle in cui non abbiano un atteggiamento ed un allineamento impeccabile, nonché quelle in cui i fucili di “present’arm” non siano in perfetto allineamento e quelle in cui i reparti non abbiano quell’atteggiamento marziale, che è proprio dei nostri soldati. Ai fini della selezione del materiale fotografico, dovranno essere preferite fotografie di materiali a quelle di truppe, salvo in occasione di importanti cerimonie militari o quando le truppe stesse siano impiegate per la messa in opera del materiale. 6 aprile E’ desiderio Superiore che il Messaggero pubblichi domattina due o tre fotografie (una specie di fotocronaca) della visita del Duce a Nettunia. Si tiene particolarmente alla pubblicazione delle fotografie in cui si vedano i pezzi di artiglieria in postazione. 8 aprile Niente fotografie di cerimonie religiose nelle caserme. I soldati siano sempre presentati in esercitazioni militari e al maneggio delle armi. 19 aprile Pubblicare le fotografie inviate ieri sera riguardanti cannoni italiani. 22 aprile Non occuparsi dell’arresto di un impiegato dell’Istituto Luce, infedele. 25 aprile Una fotografia che manda ora il Ministero deve essere pubblicata domattina. Ce l’ha solo il Messaggero (Trofeo Luigi Toscano).
7 maggio Dare il nome del redattore e del fotografo che si recheranno il 9 maggio alle 9,30 al Vittoriano. Divisa fascista. (…). Non pubblicare una foto Luce che raffigura il Duce circondato dai dirigenti della Federazione Artigiana, perché non sarà diramato il relativo comunicato. 9 maggio I giornali pubblichino le fotografie dei quattro condottieri della guerra africana Duce, De Bono, Badoglio e Graziani. (…) Pubblicare tutti insieme o nelle diverse pagine molte fotografie della manifestazione di stamane. Tutti i giornali pubblichino la fotografia del Duce tra Badoglio e Muti. (…) Alla notizia del volo di Bruno Mussolini, pur nel limite di una colonna, dare rilievo fotografico di adeguata impostazione. 11 maggio Dare rilievo su tre colonne alla visita al Duce dei notabili libici e dell’Impero a Palazzo Venezia e pubblicare fotografie. 19 maggio APRIRE con le notizie della guerra; sempre in prima pagina, taglio o di spalla, forte rilievo e fotografie per la visita di Ciano a Milano; far seguire la cronaca delle manifestazioni cremonesi. 25 maggio Pubblicare con maggiore attenzione il notiziario sulle visite degli ospiti giapponesi. Dare maggiore rilievo tipografico alle notizie riguardanti la loro permanenza in Italia e pubblicare qualche fotografia scelta fra quelle che ogni giorno la Luce dirama.
7 giugno Le manifestazioni maltesi a Roma vanno date con rilievo con titolo su tre colonne, ma non in prima pagina. Si potrà pubblicare in prima pagina una fotografia senza la cronaca. 10 giugno Nell’edizione straordinaria non fare assolutamente anticipazioni neanche fotografiche sulla costituzione dell’Alto Comando. 20 giugno Da domani o dopo la Luce diramerà quotidianamente un largo materiale fotografico sulla nostra guerra. Si prega di pubblicarlo, tanto più che in questo momento le notizie sono molto scarse e per ragioni di riserbo lo saranno per qualche giorno. 22 giugno Nessuna notizia sul nostro eventuale armistizio con la Francia, sull’arrivo dei plenipotenziari ecc., all’infuori di quanto comunicherà la Stefani. Nessun giornalista sul posto, e niente fotografie. (…) Le fotografie Luce riguardanti la rivista dei giornalisti stranieri a Milano vanno riprodotte con la didascalia indicata sul retro della foto. 23 giugno Le fotografie dei giornalisti stranieri a Milano distribuite dalla Luce vanno assolutamente pubblicate con didascalia indicata sul retro della foto. (…) Impostare la prima pagina sulle notizie di guerra. Il comunicato Stefani sulla consegna delle condizioni italiane di armistizio ai plenipotenziari francesi e il comunicato Stefani sull’arrivo, vanno dati “a taglio” con titolo a non più di quattro colonne. In argomento limitarsi assolutamente ai due comunicati senz’altra cronaca, senza commenti e senza fotografie. 24 giugno Il comunicato sull’armistizio e sulla cessazione delle ostilità va dato “a taglio” con titolo a non più di tre colonne. Nessun commento, nessuna cronaca, nessun sunto di commenti esteri. Si può pubblicare una fotocronaca di non più di tre o quattro fotografie. Anche nelle didascalie fotografiche, come nei titoli, non parlare di storico incontro e non usare altra espressione consimile.
8 luglio Tutti gli articoli e le fotografie di carattere militare, anche se non inviate dai corrispondenti di guerra, debbono essere sottoposte alla preventiva approvazione del Ministero della Cultura Popolare. (…) L’elenco dei caduti va pubblicato collezionandolo con attenzione, integralmente, in prima pagina, su tre-quattro colonne. Le parole introduttive del comunicato vanno pubblicate in grassetto. Si possono aggiungere fotografie dei cimiteri di guerra. 12 luglio Seguire attentamente la cronaca relativa alla Commissione tedesca di studio giunta ieri a Roma. I giornali di Roma devono dedicare alla Commissione per tutto il tempo della permanenza nella Capitale almeno due colonne, con foto, di cronaca. 6 agosto Si riconferma la disposizione di non pubblicare fotografie di militari in ginocchio durante la Messa. 15 agosto Non pubblicare più la foto pubblicitaria del film “Scarpe grosse”, in cui è riprodotto il Prefetto Orazi tra i realizzatori della pellicola. 16 agosto Pubblicare più di una fotografia della visita del Duce alla GIL a Macchia Madama. 28 agosto Forte rilievo all’incontro di Salisburgo e di Vienna. Tenersi ai comunicati e alle fotografie. 29 agosto E’ fatto assoluto divieto di pubblicare fotografie riguardanti la GIL e le sue manifestazioni che non siano controllate dal Comando Generale (controllo che è dimostrato da un timbro sul retro della fotografia ed alla precisa didascalia sull’argomento) o dall’Istituto Luce la cui sezione fotografica è in diretto contatto con il servizio stampa del Comando Generale della GIL.
3 settembre Fonogramma della R. Questura di Roma. Pregasi disporre che sia vietata la riproduzione fotografica dei danni riportati da stabilimenti industriali ed edifici civili in seguito ad incursioni aeree, lasciando tale eventuale documentazione all’esclusiva competenza di Enti appositamente autorizzati da Autorità Centrali. 4 settembre Pubblicare la foto diramata dalla Luce sul bombardamento della nave inglese, lasciando integrale la didascalia. 14 settembre L’Eccellenza il Ministro raccomanda quindi di pubblicare le fotografie relative alla inaugurazione della premilitare. Il direttore del “Lavoro Fascista” avverte che nelle fotografie distribuite dall’Istituto Luce si vedono alcuni giovani in divisa ed altri in borghese. 14 settembre Dare rilievo alla inaugurazione dei corsi premilitari e pubblicare molte fotografie dell’avvenimento. 19 settembre Per Ribbentrop abbondare nella cronaca e nelle fotografie. (…) Poiché le case produttrici americane non hanno aderito alla regolamentazione stabilita dalle nostre leggi sul monopolio cinematografico, i giornali si astengano dal pubblicare fotogrammi dei film prodotti negli Stati Uniti e fotografie di attori o di attrici di Hollywood. 22 settembre A completamento della disposizione relativa alle fotografie riguardanti il cinema americano, si aggiunge di non pubblicare più neanche notizie relative ai film nonché alla vita di attori e di attrici e di cineasti di Hollywood. Ci si limiterà a recensire le pellicole americane che dovessero essere proiettate in prima visione. Questa disposizione vale anche per la stampa cinematografica e per le riviste. 23 settembre La fotografia dei bombardieri tedeschi non è piaciuta perché è evidentemente truccata e sproporzionata.
9 ottobre Domani i giornali debbono pubblicare d’obbligo quattro o cinque fotografie della rassegna alle truppe. Basta una sola fotografia del Duce. Le altre debbono riprodurre schieramenti, cannoni, reparti in marcia, ecc. (…) Curare in modo particolare le fotografie del Duce che passa in rivista reparti dell’esercito, verificandone la nitidezza. Non pubblicare la foto del Duce che saluta le truppe con la mano alla visiera. 10 ottobre Impostare tutta la prima pagina sulle manifestazione della Gil. Molte fotografie. 13 ottobre Pubblicare, se ben riuscite e se mettono bene in luce l’imponenza delle manifestazioni, le fotografie delle adunate di propaganda di sabato e di domenica. 7 dicembre Sensibilizzare con fotografie, interviste, ecc., i viaggi delle coppie prolifiche di ciascuna provincia per essere ricevute dal Duce.
« 1941 » 16 gennaio Le fotografie di prigionieri vanno pubblicate soltanto se riguardano gruppi numerosi oppure alti comandi, come fu il caso del maresciallo dell’Aria britannico. Ciò in riferimento alla fotografia di soli quattro prigionieri pubblicata oggi da alcuni giornali e che naturalmente non va ripresa. 30 gennaio Circa la natura ed il carattere che deve avere la stampa in tempo di guerra, specialmente la stampa fascista, essa non può essere né frivola né scandalistica. Quindi niente fotografie di donne nude o seminude, niente romanzi scandalistici a sensazione, tipo amanti di Daladier e Reynaud. (…) A proposito di quanto ho detto circa le donne seminude, accade che queste donne seminude attraggano specialmente l’attenzione degli adolescenti che ne traggono motivo per le solite e note masturbazioni. Questi giovano arrivano poi ai Reggimenti sfibrati e tutto ciò, specialmente in tempo di guerra, non giova alla razza. In Germania alcuni giornali illustrati mettono molto in evidenza donne seminude. La Germania è nostra alleata ma non esito a dire che quello è un pericolo. 2 febbraio Alcuni giornali hanno pubblicato una fotografia del Duce in visita di ispezione ad un aeroporto in Zona di operazioni. Si ricorda nel modo più tassativo e categorico che notizie e fotografie su visite del Duce non possono essere pubblicate se non con specifica autorizzazione di questo ministero. 12 febbraio Un giornale ha pubblicato una fotografia di “un” carroarmato catturato agli inglesi. Astenersi da simili pubblicazioni quanto mai inopportune quando si pensi alla massa del materiale bellico che gli inglesi hanno usato contro di noi in Libia. In genere non pubblicare per ora fotografie concernenti la Libia. (Anche dell’Istituto Luce).
15 febbraio Ha fatto il giro di molti giornali la fotografia di un carro armato leggero, con due mitragliatrici, carro armato che era definito il più poderoso strumento meccanico di guerra. (…) Sempre a proposito di fotografie, è necessario eliminare quelle inattuali. Ad esempio fotografie di nostre batterie in Cirenaica o di reparti libici potevano andar bene in una certa fase delle operazioni. Oggi sono inattuali e non devono essere più riprodotte. Vi rinnovo la raccomandazione di controllare le fotografie. E’ successo di nuovo che in un intero giornale vi erano cinque, sei, sette fotografie, tedesche in maggior parte,poi rumene, ungheresi, ecc, e poi una fotografia italiana di soldati che in un dopolavoro giocavano a bocce. Il gioco delle bocce è favorito dal regime, ma in questo caso si da la possibilità di stabilire dei confronti e si fa dell’antifascismo senza volerlo…. So anch’io che il materiale fotografico, specialmente in questo periodo, non è abbondante, e d’altra parte in un certo senso non può esserlo perché truppe nostre impegnate in forti azioni di guerra non ce ne sono. Infatti dall’Africa Orientale non ne abbiamo (speriamo che arrivino presto); in Africa Settentrionale la guerra è quella che è e quindi non si possono riprendere i soliti moduli fotografici (cannoni che sparano, osservatori, ecc…), sul fronte orientale il materiale è arrivato ma le nostre truppe fino a questo momento non sono state impegnate. 15 febbraio Esercitare un’attenta revisione delle fotografie e delle relative diciture. (Anche del Luce). 1941 Le fotografie sulle operazioni militari tedesche saranno vistate da Berlino e potranno quindi essere pubblicate dai giornali italiani senza il nulla osta del Ministero della Cultura Popolare.
1 marzo E’ fatto divieto di pubblicare, articoli o notizie riguardanti i seguenti attori stranieri Charlie Chaplin, Erich Von Stroheim, Bette Davis, Douglas Fairbanks junior, Mirna Loy, Fred Astaire e la Casa Cinematografica Americana “Metro Goldwin Mayer”. 16 marzo Non pubblicare fotografie di cerimonie fasciste se nelle fotografie stesse appaiono individui in abito borghese. 27 marzo I direttori e i capi degli uffici romani di corrispondenza si trovino in divisa fascista alle 17,30 oggi al Ministero Aeronautica (ingresso). Possono intervenire anche i fotografi. 30 marzo Pubblicare fotografie dell’imperatore del Giappone, di Konoe e di Matsuoka. Si possono pubblicare anche fotografie dei Capi di governo delle altre potenze del Tripartito. 16 aprile La biografia di Ante Pavelic, capo del governo nazionale croato, diramata dalla Stefani deve essere pubblicata in rilievo e accompagnata possibilmente da una fotografia. 23 aprile Si ricorda che la celebrazione della “Giornata dell’Impero” dovrà assumere quest’anno un particolare valore morale e politico. Predisporre, quindi, articoli illustrativi e fotografie. 3 giugno Dare rilievo, in prima pagina, su 3-4 colonne al comunicato sull’arrivo di Bardossy con commenti di simpatia, fotografie e commenti esteri. (…) Per l’incontro del Brennero pubblicare solo fotografie della Luce. 8 giugno ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DI GUERRA. La celebrazione avverrà nella riunione plenaria della Camera. (…) Articoli, trafiletti, fotografie, ecc., sul primo anniversario di guerra andranno pubblicati solo dopo la riunione e come commento a quanto in essa verrà detto. 11 giugno C’è in giro una fotografia Luce del Duca d’Aosta con altre personalità a Adis Abeba. Tale fotografia non deve assolutamente essere pubblicata. 15 giugno Non pubblicare fotografie di gerarchi in abito borghese. 25 giugno C’è la questione dei pantaloni delle donne (…) la direttiva è che a noi la donna piace in sottana. Quindi non fare fotografie di donne in pantaloni. Quindi non fare propaganda per le donne con i pantaloni in bicicletta. 26 giugno Impostare la prima pagina sulla rassegna passata dal Duce alla 1. Divisione motorizzata del Corpo di Spedizione italiano sul fronte russo. Limitarsi, in proposito alla Stefani con grande rilievo. Eventuali fotografie devono essere sottoposte a questo Ministero.
23 luglio Non riprendere dalla Tribuna la fotografia della nuova sede del Popolo d’Italia. 30 luglio La Stefani sul viaggio del Duce nel Valdarno, a Carpi, Mantova, Modena e Forlì va data in prima pagina con congruo rilievo, accompagnato dalle fotografie dell’Istituto Luce. 7 agosto Stefani sulla gloriosa morte di Bruno Mussolini. Tre quattro colonne in prima pagina. (…) Eventuali fotografie. 12 agosto Nel documentare più o meno ironicamente quel che si riferisce al nemico state attenti alle fotografie che debbono presentarlo in una forma non eroica e comunque debbono dare un’idea del nemico non edificante. 14 agosto Il comunicato sull’attività degli aerosiluranti diramato oggi, è annullato. NON pubblicare neanche la fotografia. ORDINE TASSATIVO. 23 agosto Pubblicare tutte e quattro le foto dell’affondamento della “Protector”. (…) L’Ufficio Stampa del P.N.F. comunica che il Segretario del Partito desidera non siano pubblicate le fotografie che lo riproducono in atto di sparare al campo della G.I.L. 24 agosto Si ricorda che le fotografie riguardanti il Segretario del Partito non possono essere pubblicate se non siano state approvate dall’Ufficio Stampa del P.N.F. 31 agosto Visita di Goebbels: le Stefani vanno riportate in prima pagina, domani su due o te colonne, su una o due successivamente. Far seguire domani saluto, fotografie, cenni biografici, rilevando la frequenza dei contatti tra i due ministri e la intimità della collaborazione culturale nell’Asse.
6 settembre Per la visita del Duce a Nettunia, attenersi alla Stefani. Le fotografie debbono essere vistate. 17 settembre Divieto di inviare all’estero fotografie di costruzioni in corso. 24 settembre Si ricorda che il 27 settembre ricorre l’anniversario ella firma del Patto Tripartito (27 settembre 1940). I giornali debbono celebrare adeguatamente la ricorrenza con articoli di fondo, articoli di indole generale e fotografie, riportando anche brani dei discorsi e dei messaggi che furono detti e scambiati a suo tempo fra i firmatari del Patto. 1 ottobre Le fotografie sulla rivista di stamane non possono essere pubblicate senza il preventivo visto dal Ministero. Tra le fotografie debitamente autorizzate dal Ministero dare rilievo a quelle di massa. 7 ottobre Impostare la prima pagina sulla visita del Duce a Bologna, sull’entusiasmo di non meno di 400 mila cittadini, e negli altri centri. (…) I giornali che abbiano fotografie delle manifestazioni di Bologna, indipendentemente da quelle che saranno diramate dall’Istituto Luce possono pubblicarle attenendosi ai seguenti criteri: 1) Pubblicare solo le fotografie del Duce con la folla oppure della sola folla; 2) Non pubblicare nessuna di quelle col Duce solo o con le autorità. 26 ottobre 1)IL 27 (e il 28) impostare la prima pagina sulla “Marcia su Roma”, sempre mettendo in relazione l’evento di allora alla guerra di oggi. (…) 4) Nella cronaca delle manifestazioni di Littoria, insistere nel concetto che il popolo si è presentato “integralmente organizzato”. 5) Fotografie di Littoria: tutti i giornali pubblichino almeno una delle panoramiche Luce e qualcuna delle altre. 28 ottobre Forte e preminente rilievo alle manifestazioni per l’anniversario della “Marcia su Roma”. Pubblicare fotografie, specialmente di masse.
18 novembre Inviare, possibilmente,il redattore sportivo venerdì prossimo 21 corrente alle ore 10,30 alla sede del Comando della Milizia Artiglierie Contraerea, Piazza Vicinale, 7, angolo Via Palermo. Ai giornalisti verrà illustrata l’attività sportiva svolta dalla predetta specialità nell’anno XIX e saranno rimesse fotografie. 20 novembre Interessarsi alla mostra di artisti tedeschi che verrà inaugurata alla Galleria di Roma, sabato alle ore 17. In particolare dedicare articoli illustrativi alla scultrice Annie Hofken Hemnel pubblicando anche fotografie delle sue opere. 29 novembre Si ricorda che le fotografie di cerimonie in cui interviene il Segretario del Partito non potranno essere pubblicate se non con il visto di questo Ministero. 9 dicembre Per l’incontro di Torino, attendere la comunicazione Stefani. Per le fotografie pubblicare solamente quelle che eventualmente diramerà l’Istituto Luce. (…) Non pubblicare fotografie dove appaiono persone che si stringono la mano. 10 dicembre Il comunicato dell’incontro di Torino va dato su una colonna di prima pagina senza commenti né foto. 11 dicembre Pubblicare in prima pagina 1) la fotografia grande della Luce sulla manifestazione di Piazza Venezia; 2) con rilievo il trattato della alleanza italo-nippo-germanico e l’affondamento della portaerei “Lexyngton” . 13 dicembre Non riprendere la foto Luce raffigurante il generale Messe che stringe la mano ad un soldato della “Pasubio” dopo averlo decorato. Si ricorda che non debbono essere pubblicate foto riproducenti persone che si stringono la mano.
« 1942 » 6 gennaio Si ricorda che le fotografie riguardanti il Segretario del Partito debbono essere inviate al Ministero per il visto preventivo. 28 gennaio Non pubblicare fotografie di sposi in tight. 1 febbraio Le parole del Duce alle camicie nere vanno pubblicate nel testo “Stefani”, non a parte. Pubblicare fotografie di masse. 2 febbraio Controllare attentamente tutto ciò che si riferisce al GIAPPONE e alla guerra nel Pacifico. (…) Anche per la parte fotografica relativa al Giappone è necessario un maggiore controllo. Alcuni giornali, in mancanza di meglio, hanno tirato fuori vecchie fotografie con uniformi sorpassate e che non possono avere nessun nesso evidente con la battaglia in corso ciò non è serio. Presto sarà possibile organizzare un servizio di teletrasmissione fotografica, ma per il momento, se non si ha materiale autentico, meglio non fare nulla. 3 febbraio Non pubblicare fotografie dell’incontro Mussolini-Goering. 27 marzo Si ricorda tassativamente che tutte le fotografie riguardanti il Segretario del Partito debbono essere sottoposte al “visto” preventivo di questo ministero. 19 aprile Il comunicato sulle udienze del Duce ai direttori di quotidiani di provincia va dato su due colonne con fotografia (…) Dare rilievo, per esempio su 3 colonne in prima pagina, al genetliaco del Fuehrer con fotografie, cenni biografici, ecc 1 maggio Nel continuare ad impostare la prima pagina sull’incontro Duce-Fuehrer, pubblicare le fotografie che diramerà l’Istituto Nazionale Luce.
9 maggio Impostare l’intera prima pagina sulla manifestazione celebrativa romana della giornata dell’Esercito e dell’Impero alla presenza della Maestà del Re Imperatore e del Duce, nonché sulle altre manifestazioni. Pubblicare fotografie delle truppe schierate e della folla. 30 maggio Domani alle ore 9 al Viale del Re vi sarà un’importante cerimonia militare. Inviare un redattore in divisa fascista. L’appuntamento col dott. Gatti è alle ore 8.30 in piazza Sonnino. Niente fotografi. 1 giugno E’ fatto assoluto divieto di riprodurre la fotografia del Duce pubblicata nella prima pagina dell’ultimo numero dell’Illustrazione Italiana. 5 giugno Non pubblicare fotografie degli ebrei al lavoro a Roma fino a quando non vi sarà l’autorizzazione di questo ministero. 11 giugno BATTAGLIA AERONAVALE (…) Continuare a parlare della recente azione dando grande rilievo agli echi esteri e alle fotografie ed esaltando poi a suo tempo, quando verranno comunicati, i nomi dei caduti. 13 luglio Non pubblicare la fotografia Luce R.G.45943 sugli effetti dei bombardamenti dell’aviazione dell’Asse sul campo trincerato di Marsa Matruh. 1 agosto NOTOZIARIO ESTIVO DI VARIETA’. I giornali in questo periodo abbiano il loro carattere estivo soltanto in quanto esiste la stagione delle grandi operazioni militari e dedichino quindi, se possibile, anche più spazio di consueto agli avvenimenti militari. (…) Non pubblicare fotografie balneari, cronache di divertimenti (…) DICITURE FOTOGRAFIE: sono spesso inadeguate al contenuto della fotografia si raccomanda una maggiore attenzione. 1 agosto Si avverte di non pubblicare fotografie poco chiare, confuse o riportanti un particolare che nulla o poco dice. In un giornale, ad esempio, in una fotografia con sotto scritto: “Nostra colonna di cavalleria in marcia verso il Don”, si vedono in primo piano dei contadini, e lontano, sul fondo, i posteriori di due o tre cavalli in cammino. In un altro, con la didascalia: “I nostri fanti all’attacco di opere fortificate, ecc. ecc.”, si vede un solo soldato, di spalle, buttato a terra. In un altro ancora viene riportata la fotografia di un “sommergibile germanico di ritorno da una crociera atlantica”, mentre appare chiaramente che il sommergibile è italiano.
1 agosto Nonostante gli ordini tempestivamente impartiti continuano ad apparire, specie nelle edizioni locali, fotografie di bagnanti, di spiagge, ecc. Si fa divieto di pubblicare fotografie del genere, anche sulle edizioni locali. 3 agosto La “Stefani” sul Duce a Gorizia va pubblicata su quattro o cinque colonne di prima pagina. Pubblicare esclusivamente la fotografia diramata dall’Istituto Luce. 26 agosto Per la morte del duca di Kent attenersi alla notizia Stefani, senza alcun rilievo speciale e senza fotografia. 27 agosto Manifestazioni politiche, musicali e cinematografiche a Venezia (30 agosto e giorni seguenti). I giornali dal punto di vista redazionale provvederanno alla recensione dei film e dei concerti (…) Sono altresì vietate le fotografie che non siano tratte da fotogrammi di films proiettati o che non siano diramati dall’Istituto Luce. 31 agosto NON bisogna pubblicare la fotografia di Pavolini e Goebbels che si danno la mano. 18 settembre Alla celebrazione dell’anniversario dell’indipendenza cilena svoltasi stamane al Centro di Studi Americani il Sottosegretario Polverelli è intervenuto in borghese. Non pubblicare perciò fotografie dove ci sia lui. 1 ottobre Nel dare forte rilievo in prima pagina, con fotografie (solo quelle approvate dal Ministero), e con opportuni riferimenti al Ventennale nei titoli, al primo annuale della fondazione dei battaglioni “M” e alla leva fascista facendo centro sulla manifestazione di Roma, pubblicare nel corso del testo, ma con vivace rilievo tipografico, l’allocuzione del Duce; essa costituirà la nota dominante nei commenti alle dette ricorrenze. (…) Fotografie della manifestazione di Roma: pubblicarne più di una e nello sceglierle datela preferenza a quelle di massa, e particolarmente a quella panoramica di tutto lo schieramento. 18 ottobre I giornali illustrino via via, dedicandovi largo spazio ed anche pagine intere, le realizzazione compiute nelle rispettive provincie del regime durante il ventennio, sia con grafici, diagrammi, statistiche, fotografie, il tutto molto curato in modo da dare al pubblico una visione completa chiara convincente delle realizzazioni stesse.
21 ottobre I giornali sono autorizzati a pubblicare per il 28 ottobre un numero a sei pagine. Ciò consentirà loro di applicare ancora meglio la disposizione impartita il 18 corrente di illustrare ampliamente e ripetutamente con articoli, grafici, statistiche e fotografie le realizzazioni compiute dal regime durante il Ventennale. 24 ottobre Mandare a ritirare al Ministero fotografie da pubblicarsi d’obbligo nella pagina di cronaca del Messaggero di domattina. Si tratta di una fotografia che rappresenta un autocarro, con sotto una didascalia. Tale didascalia può essere modificata od ampliata. 26 ottobre Nei prossimi giorni gran parte del giornale va dedicato naturalmente al Ventennale. Per quello che riguarda le fotografie, sono da preferire o le fotografie di grandi realizzazioni o le fotografie militari che si prestano a documentare quella che è stata la ricostruzione del Fascismo nel campo delle Forze Armate, particolarmente per l’Aviazione, rinata dal niente, per la Marina, completamente potenziata, per l’Esercito, avviato alla sua meccanizzazione, per quanto riguarda il volontarismo della Milizia creato dal Fascismo. Questo più che riprendere fotografie retrospettive, che alla luce del momento odierno hanno qualche cosa, talora di anacronistico, dato forse dal modo di vestire dell’epoca, così che talora ne viene quasi un rimpicciolire invece che esaltare.
28 ottobre I giornali ai quali viene distribuita la fotografia del Duce al timone di un Mas, la mettano in relazione col comunicato circa l’attività del Duce nella guerra marittima (…) Dare rilievo in prima pagina su tre colonne con “panchetto”, al comunicato della consegna della tessera del partito al Duce, con fotografie e commenti nel quale si dovrà soprattutto sottolineare il contributo di sangue dato dai gerarchi e dai fascisti alla guerra. 31 ottobre La Gazzetta del Popolo del 28 ottobre ha pubblicato due bellissime fotografie per tutta la larghezza della pagina sull’agro pontino com’era e la piazza di Littoria com’è. Questo genere di documentazione è piaciuto moltissimo superiormente. I giornali le riprenderanno. Messaggero e Corriere della Sera si procurino, invece, del materiale simile e facciano altrettanto. 6 novembre E’ stata pubblicata una fotografia di bersaglieri che occupano una città della Dalmazia che fa parte del Regno Croato. Evitare simili pubblicazioni che possono urtare la suscettibilità dei croati. 11 novembre Sia reso pubblico il divieto fatto alla popolazione civile ed agli stranieri residenti nel regno di eseguire fotografie o rilievi di opere che rivestono carattere militare. 19 novembre ATTIVITA’ DI PARTITO. L’attività del Partito deve essere documentata sopra tutto nelle edizioni di provincia con fotografie più che comunicati. 2 dicembre Mettere fotografie della manifestazione alla Camera e non fotografie del Duce prese in altre occasioni.
« 1943 » 8 gennaio Il 12 gennaio il Maresciallo del grande Reich, Herman Goering, compie i suoi 50 anni di età. Esaltare in tale occasione, con articoli e fotografie, il grande contributo di Goering, per la rinascita del popolo germanico, la complessa opera da lui svolta quale comandante in capo dell’aviazione (…). 7 febbraio Dato che questa sera è stato diramato il comunicato sulla nomina del Conte Ciano ad Ambasciatore presso la Santa Sede, quei giornali che pubblicassero le fotografie delle nuove nomine di Ministri e Sottosegretari, pubblichino anche quella del Conte Ciano. 12 febbraio Fotografie: attenzione agli effetti psicologici che può suscitare la pubblicazione sulla stampa quotidiana di determinate fotografie! Per esempio fotografie di feriti trasportati in barella non giovano certo al morale di famiglie che hanno combattenti al fronte. 1 marzo Fotografie Duce: si possono pubblicare le due fotografie distribuite ora dalla Luce con la dicitura “Fotografia autorizzata dal Ministero della Cultura Popolare”. Tutte le altre, e quindi anche le due precedenti distribuite dalla Luce, non debbono essere pubblicate. 9 marzo Illustrare con articoli di scrittori competenti e con fotografie le opere più importanti del pittore accademico d’Italia Ferruccio Terrazzi, alla Galleria di Roma, rilevando principalmente il senso umano e agreste dell’artista. La fotografia Luce che rappresenta il ministro Polverelli mentre alla Mostra Terrazza osserva un quadro (probabilmente “la Cena dei Dodici Apostoli”) non deve essere pubblicata. Comunque, verrà provveduto a inviare un incaricato del Ministero perché sia presa visione di tale fotografia.
12 marzo Pubblicare in evidenza fotografie dell’Eroe maltese Carmelo Pisani. 20 marzo Pubblicare fotografie di Roma imbandierata per l’Annuale della fondazione dei fasci. 23 marzo Preghiera: qualora non sia stato ancora fatto, si raccomanda la pubblicazione della fotografia della statua di Bruno Mussolini, eseguita da Dazzi; fotografia inviata ai giornali da questo ministero. 27 marzo Impostare la prima pagina sull’Annuale della R. Aeronautica, senza pubblicare fotografie del Duce. 1 aprile Un giornale romano è stato oggi sequestrato per aver dato notizia non autorizzata sul viaggio del Presidente del Consiglio Ungherese De Kallay. (…) Il divieto di pubblicare notizie di De Kallay si estende anche alle fotografie. 2 aprile Il comunicato riguardante la visita del Presidente del Consiglio ungherese De Kallay al Duce sarà pubblicato nei giornali di domani 4 aprile in prima pagina con adeguato rilievo tipografico e titolo su quattro colonne. Nessun accenno alla località dell’incontro. Le fotografie dove appare anche il Duce devono essere “disambientate”. 12 aprile In riferimento all’incontro dei condottieri dell’Asse, pubblicare del Duce esclusivamente fotografie prese nella circostanza e non fotografie o disegni precedenti. 17 aprile Il comunicato sulla riunione del Direttorio del P.N.F. e sulla nomina di Carlo Scorza a ministro segretario del Partito, va fortemente “sensibilizzata” in prima pagina. (…) Pubblicare fotografie di Scorza e Vidussoni con parole di simpatia e di elogio per l’uno e per l’altro.
21 aprile Fortissimo rilievo al ricevimento a Palazzo Venezia dei rappresentanti delle famiglie guerriere: pubblicare fotografie Luce. 22 aprile Pubblicare domattina, in prima pagina, una fotografia sufficientemente grande del Figlio della Lupa Antonino Calì, ricordando nella didascalia i suoi meriti e che è stato ricevuto dal Duce. (…) Tutti i giornali debbono pubblicare la fotografia del gruppo delle famiglie guerriere ricevuto ieri dal Duce a Palazzo Venezia. Pubblicare, inoltre, un largo numero delle singole fotografie che verranno distribuite dal Luce. 23 aprile Fotografie di manifestazioni con la partecipazione del Segretario del Partito non potranno essere pubblicate se non avranno ottenuto di volta i volta preventiva autorizzazione. 3 maggio La polemica contro la criminalità dei piloti anglo-americani assassini dei bambini e delle donne non ha sufficiente “mordente”. Sviluppare i concetti di barbarie, gangsterismo, vigliaccheria. Evitare il tono pietistico. Non accennare per ora a rappresaglie. (…) La pubblicazione di una fotografia circa il bambino ferito dalle penne stilografiche esplosive è obbligatoria per domani e dopodomani. (…) Pubblicare la fotografia della visita del ministro della Cultura Popolare alla Sala Stampa. (Si prega, possibilmente, di far sparire dal cliché le mani di Nesti, il quale sta vicino al Ministro). 5 maggio Impostare tutta la prima pagina con forte rilievo di titoli sulla riunione al Teatro Adriano e sulla grande adunata a Piazza Venezia. (…) La moltitudine che ha acclamato il Duce può essere valutata a centinaia di migliaia di persone. Non si desiderano fotografie del Duce al balcone e del Segretario del Partito. Dare, invece, una simpatica impostazione alle fotografie della moltitudine.
8 maggio Ministero della Cultura Popolare ha disposto che i giornali devono riprodurre le foto Luce relative alla tosatura delle pecore. Pregasi darne immediata comunicazione alla stampa periodica locale et favorire assicurazione. 6 giugno E’ fatto divieto di pubblicare fotografie di costruzioni in corso (ponti, palazzi…). L’Istituto Luce è invitato a non diramare fotografie del genere e a dare in merito opportune disposizioni ai suoi operatori e fotografi. 11 giugno Le fotografie da pubblicare nei giornali devono essere prevalentemente di soggetto italiano. Nelle edizioni dell’8 giugno la Stampa ha pubblicato una fotografia italiana e 5 non italiane, la Gazzetta del Popolo 1 italiana e 2 non italiane, il Popolo d’Italia 5 italiane e 1 non italiana. (…) A seguito di precedente disposizione si ricorda che è assoluto divieto di pubblicare fotografie del Segretario del Partito se non preventivamente autorizzate. 15 giugno La fotografia del Re di Svezia inviata ai giornali della Legazione svedese a Roma, per celebrare l’85° genetliaco del Sovrano che ricorre domani, è autorizzata. 20 luglio Il bombardamento di Roma (…) I giornali di Roma pubblichino fotografie Luce (la facciata prima e dopo il bombardamento e con l’interno – riferentesi alla Basilica di S. Lorenzo e agli edifici colpiti dell’Università). Alla illustrazione storica, religiosa ed artistica della Basilica dedicare anche una pagina intera. 23 settembre Pubblicare d’obbligo la fotografia di Graziani e una almeno di Baracca e di Botto. A quest’ultimo aggiungere che è medaglia d’oro. (…) Pubblicare un articolo su Muti, di cui ricorre il trigesimo della morte e parlare di assassinio. Fare un’ampia cronaca della messa di suffragio, che sarà celebrata domattina in San Marcello. Pubblicare anche la fotografia di Muti.
17 ottobre Si manda la fotografia di un messaggio che va inserita nella Corrispondenza Repubblicana. L’Ecc. il Ministro raccomanda di fare il possibile per pubblicarla stamane. 27 ottobre La Federazione Fascista Repubblicana comunica: l’Annuale della Marcia su Roma sarà celebrato domani alle ore 16 nel salone Giulio Cesare a Palazzo Braschi, con una assemblea ordinaria del fascio romano. (…) Impostare la prima pagina con titoli su 8 colonne sulla ricorrenza del 28 ottobre, illustrandola con opportuni articoli e con ampi servizi sulle cerimonie romane. Fotografia del Duce possibilmente con l’elmetto. 6 novembre Non pubblicare più, fino a nuovo ordine, fotografie riguardanti il Duce, se non diramate da questo Ministero. 8 novembre Dare rilievo alla manifestazione di domenica 7 a Palazzo Braschi, tenendo presente che l’argomento dominante è stato il bombardamento della Città del Vaticano. (…) Sarebbe opportuno pubblicare qualche fotografia ed eventuali commenti dell’Osservatore Romano. 13 novembre Pubblicare una fotografia del nuovo ambasciatore tedesco Von Rahn, che ha presentato in questi giorni le credenziali al Duce, facendola seguire da un caldo saluto. (La Stefani manderà una biografia e si spera anche di ottenere la fotografia dell’ambasciatore; in mancanza di questa, pubblicare la notizia e la biografia facendola seguire dal caldo saluto). 23 novembre Un giornale è stato deplorato per aver pubblicato una fotografia del Duce. Si richiamano i giornali alla rigorosa osservanza della disposizione emanata al riguardo in data 6 corrente.
« 1944 » 6 gennaio Il 6 gennaio all’Adriano avrà luogo la distribuzione della Befana fascista e interverrà anche il Comandante germanico; fare un adeguato resoconto e pubblicare fotografia. 8 febbraio Non dare rilievo ed eccessiva importanza per ora alla protesta vaticana per gli arresti nel Collegio di S. Paolo. Attendere il comunicato Stefani in proposito. Non dare nemmeno fotografie. 19 febbraio I giornali diano sempre speciale rilievo alle manifestazioni di carattere militare, pubblicando fotografie opportunamente scelte evitando, però, qualunque indicazione che possa rappresentare violazione del segreto militare. 17 aprile Dare sensibile rilievo al comunicato sulla tragica morte di Giovanni Gentile. (…) Pubblicare possibilmente fotografie dello scomparso. 19 aprile Si è proceduto all’immediato sequestro del giornale il Messaggero in data di oggi mercoledì 19 per la inopportuna pubblicazione della fotografia riproducente donne del popolo che nell’Italia invasa ottengono cibi da militari britannici fermandosi volentieri a colloquio con essi. 20 aprile Da oggi, giovedì, i giornali dovranno inviare a questo Ministero per la censura preventiva del Comando Militare Germanico, unitamente al bozzone, le fotografie. 30 aprile I giornali ricordino che il 30 aprile compiono 6 mesi da quando il generale Muelzer ha preso possesso della sua carica di Comandante germanico della città di Roma. (Possibilmente pubblicare foto).