SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Lettera di Raffaele Romanelli all’on. Franco Frattini, Comitato Parlamentare di Controllo sui servizi Segreti, Parlamento della Repubblica Roma

28 settembre 1999
On. Frattini,
Le scrivo nella qualità di presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO), l’associazione che riunisce gli studiosi del settore, accademici e non accademici. Avendo seguito le notizie riportate dalla stampa riguardanti la progettata distruzione di fascicoli illegittimamente compilati e conservati dai servizi segreti del nostro paese, mi rivolgo a Lei per avere delucidazioni sulla veridicità di tali notizie. Mentre – sempre a quanto riporta la stampa – richieste di sospendere tale distruzione vengono avanzate in sede politica e parlamentare in occasione di recenti rivelazioni internazionali sulle passate attività dei servizi italiani, richiamo la Sua attenzione su di un aspetto che sembra essenziale agli studiosi che rappresento, e che non riguarda la legittimità delle rilevazioni o la possibilità che esse vengano utilizzate in sede politica, bensì il loro carattere di documenti storici. E’ inutile che richiami la Sua attenzione, on. Frattini, sul fatto che le fonti più preziose e feconde per la ricerca storica sono da sempre costituite da carte di polizia, più o meno segrete. Nel momento in cui tali carte esistono, esse hanno per ciò stesso un rilevante valore storico, e la legge stessa indica quale debba esserne la destinazione, ovvero la consegna agli archivi dello Stato, che le custodiscano sotto la precisa responsabilità e le precise condizioni previste dalla legge in merito alla loro segretezza.
Prima di prendere posizione pubblica sull’argomento, esprimendo la preoccupazione degli studiosi dell’età contemporanea per la sorte di tali documenti e rivolgendo un appello per la loro conservazione, mi rivolgo dunque a lei per avere una informazione ufficiale in argomento.
Sicuro della Sua collaborazione, Le invio i miei distinti saluti
(Prof. Raffaele Romanelli
Istituto Universitario Europeo, Firenze)