SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Lettera d’informazione Sissco 2004-07

Siena 31 dicembre 2004

Care amiche, cari amici,

con piacere apro quest’ultima lettera d’informazione del 2004 dando il benvenuto ai nuovi soci che si sono iscritti nell’ultimo mese: Valerio De Cesaris (Roma-Milano), Irene Guerrini (Genova), Silvia Inaudi (Torino), Alice Ingold (Parigi), Alessandra Lorini (Firenze), Catia Papa (Roma), Marco Pluviano (Genova), Gabriele Rigano (Roma) e Claudio Visentin (Milano-Lucca).
Naturalmente non tutte le note sono sempre liete: accanto ai nuovi soci (ben 86 nel 2004) e a quelli ancor più numerosi che hanno confermato la loro adesione alla Sissco, ce sono anche alcuni che ci hanno lasciato. Il più delle volte si tratta di abbandoni forse “fisiologici”, dei quali comunque non conosciamo i motivi perché non ci sono stati comunicati dagli interessati, ma non è mancato qualche caso di dimissioni motivate. A maggior ragione mi riprometto perciò di rendere noti i nomi dei soci che non hanno rinnovato l’iscrizione alla Sissco. Dato che l’anno sociale termina con la fine del 2004, lo farò nella prima lettera del nuovo anno. In tale occasione renderò anche note le osservazioni dei soci che hanno rassegnato dimissioni motivate, in modo da farne oggetto di riflessione e di dibattito.
Il Comitato scientifico della terza edizione dei Cantieri di storia si è riunito a Bologna il 17 dicembre per iniziare la valutazione delle proposte di panel pervenute, che sono 38: un numero molto elevato che conferma l’interesse e la vitalità dei nostri Cantieri, ma tale da non permetterci di accogliere tutte le proposte. Il lavoro del comitato è prossimo alla conclusione e dei risultati sarà data notizia prima possibile.
Frattanto, il 3 dicembre a Roma, si era riunita la redazione dell’«Annale» Il mestiere di storico, che sta lavorando a pieno ritmo anche se il quadro delle opere pubblicate nel 2004 non è ancora completo.
In base alle decisioni dell’assemblea dei soci, stiamo preparandoci a fare domanda di contributo per l’«Annale» al Ministero per i beni e le attività culturali. A tale scopo è necessario iscrivere la testata nel registro giornali e periodici del Tribunale di Siena, dove la Sissco ha attualmente la sua sede legale. La pratica sarà perfezionata nelle prossime settimane; giacché il Consiglio direttivo ha stabilito che direttore responsabile dell’«Annale» sia il presidente pro tempore della società, contemporaneamente chiederò di essere iscritto come direttore di testata specialistica nell’elenco speciale dell’Ordine dei giornalisti della Toscana.
Il Consiglio direttivo ha incaricato Silvia Salvatici di curare la pubblicazione di un volume tratto dal recente convegno Confini, che sarà realizzata in collaborazione con il Gruppo di ricerca sulla storia regionale / Arbeitsgruppe Regionalgeschichte di Bolzano; la curatrice si è messa tempestivamente al lavoro e confido che il libro possa essere presentato nel settembre 2005 in occasione dei Cantieri di storia. L’opera sarà pubblicata presso Rubbettino, nella collana della Sissco inagurata con il volume La storia contemporanea tra scuola e università.
Dando seguito a quanto ci è stato suggerito nel corso del dibattito sviluppatosi sulla mailing list a proposito dei cofinanziamenti ministeriali ai progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN/COFIN), in questi giorni ho predisposto un apposito dossier che verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito web della Sissco. Mi auguro che la sua pubblicazione offra lo spunto ad altri soci, tra coloro che con o senza successo hanno presentato domande di finanziamento negli ultimi anni, per trasmetterci la documentazione in loro possesso.
Nella mia ultima lettera accennavo ad alcuni orientamenti presi dal Consiglio direttivo in merito alle iniziative programmate per il 2005, riservandomi di darvene notizia. Lo faccio adesso, anche se si tratta informazioni largamente incomplete perché purtroppo alcune iniziative non sono ancora abbastanza definite.
Il Consiglio direttivo ha deciso in primo luogo di rinviare a data da stabilire la prevista giornata di lavoro sulla storia contemporanea nell’Università. Questa scelta si è resa necessaria non soltanto nella speranza di poter effettuare un bilancio più fondato dell’esperienza dei nuovi ordinamenti didattici attualmente in vigore, ma anche e soprattutto perché non sono ancora noti i contenuti di alcune novità legislative annunciate.
Il luogo di tale iniziativa il Consiglio direttivo ha stabilito di programmare una giornata di lavoro a carattere scientifico sul tema «Collaborazionismi», che dovrebbe aver luogo alla fine di maggio a Firenze, in collaborazione con il Gabinetto scientifico-letterario G.P. Vieusseux. Detto che le relazioni dovrebbero essere invariabilmente affidate a giovani studiosi i quali stanno facendo ricerca su questo argomento, dato che l’iniziativa è ancora in via di definizione mi riservo tuttavia di fornirvi quanto prima notizie più precise.
I rappresentanti della Sis, della Sisem e della Sissco incaricati di organizzare l’altra giornata di lavoro programmata sull’insegnamento della storia nella scuola hanno avviato una prima fase di discussione, ma l’iniziativa è tuttora in via di definizione. Anche in questo caso mi auguro di potervi dare tempestivamente qualche aggiornamento.
L’ultima iniziativa annunciata riguardava infine la divulgazione storica. In seno al Consiglio direttivo si è avviato su questo argomento un dibattito molto approfondito, che proseguirà nella prossima riunione. In base ai primi risultati del nostro confronto abbiamo comunque pensato che il tema possa essere proficuamente ampliato e approfondito sino a configurare un appuntamento di maggiore impegno rispetto alla giornata di lavoro prevista all’inizio. Per questo motivo il Consiglio direttivo sta valutando la possibilità di dedicare a questi temi il convegno del settembre 2006, che potrebbe riprendere la testata dell’«Annale» intitolandosi Il mestiere di storico. Come negli altri casi, vi darò prima possibile altre informazioni, fermo restando che per quanto riguarda le attività del 2005-6 quelle del direttivo non saranno che proposte da sottoporre alla prossima assemblea annuale.
Last but not least, auguro a tutte/i un felice 2005,
Tommaso Detti
PS: Come sempre, questa lettera viene inviata in forma cartacea soltanto alle socie e ai soci che non hanno o non ci hanno comunicato un indirizzo di posta elettronica.