SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Lettera d’informazione Sissco 2006-03

Siena, 22 luglio 2006

Care amiche, cari amici,

saluto innanzi tutto alcuni nuovi soci, dando loro un caloroso benvenuto nella Sissco: Yannick Beaulieu (Pau [France]), Emanuele Bernardi (Roma), Bruna Bianchi (Venezia), Andrea Brazzoduro (Roma), Nicola Carozza (La Spezia-Genova), Giovanni De Luna (Torino), Andrea Sangiovanni (Roma-Teramo).

Con questa lettera, poi, convoco formalmente l’assemblea ordinaria dei soci per il giorno venerdì 29 settembre 2006. L’assemblea si riunirà a Bertinoro (Forlì-Cesena) presso il Centro residenziale universitario, via A. Frangipane n. 6, alle ore13,30 in prima convocazione e alle ore 14,30 in seconda convocazione, con questo ordine del giorno:

1.      Relazione del presidente;

2.      Relazione del tesoriere e approvazione del conto consuntivo 2005 e del bilancio preventivo 2006;

3.      Elezione di due membri del Consiglio direttivo per il triennio 2005-2008;

4.      Adozione di un regolamento;

5.      Varie ed eventuali.

Com’è ormai consuetudine, il testo della relazione di cui al punto 1 dell’ordine del giorno (in via di pubblicazione su “Il Mestiere di storico”, 2006) è già consultabile su www.sissco.it e sarà integrato dal presidente nel corso dell’assemblea. Sono in rete anche le bozze dei bilanci approvati dal Consiglio direttivo, che verranno illustrati dal tesoriere Agostino Bistarelli e sottoposti all’approvazione dell’assemblea.

Per quanto riguarda il punto 3, alla Commissione elettorale composta da Fulvio Cammarano (presidente), Cecilia Dau Novelli e Marco De Nicolò sono finora pervenute le candidature di Barbara Bracco e Federico Romero. Ricordo che le candidature possono essere presentate alla commissione, corredate da non meno di 15 e non più di 20 firme, fino a 30 giorni prima dell’assemblea. Lo stesso numero di soci potrà comunque presentare candidature anche nel corso dell’assemblea. Ogni socio non può sottoscrivere più di una candidatura.

Il punto 4 è stato inserito all’ordine del giorno per dotare la società di uno strumento idoneo a regolamentare alcune questioni inerenti la vita sociale che non si ritengano tali da dover essere sancite nello statuto, o anche in attesa di procedere a modifiche statutarie. Il Consiglio direttivo propone l’adozione di un regolamento non solo perché non sembra opportuno sottoporre lo statuto a modifiche troppo frequenti, ma anche in ragione della loro complessità (è infatti richiesta la presenza di un notaio all’atto delle delibere). All’Assemblea del 29 settembre 2006 il direttivo propone una prima bozza di regolamento composta dai seguenti quattro articoli:

“1) Il Presidente può proporre al Consiglio direttivo la nomina di uno o più soci che svolgano le funzioni di segreteria per gli organi dell’Associazione. Tali nomine vanno ratificate dall’Assemblea dei soci.

“2) Il Presidente propone al Consiglio direttivo un socio che svolga la funzione di Direttore della pubblicazione dell’Associazione. Tale nomina deve essere ratificata dall’Assemblea dei soci. Il Direttore propone al Consiglio direttivo i nomi dei redattori per la pubblicazione.

“3) I due membri della Commissione elettorale prevista dall’art. 8 dello Statuto che non sono espressi dal Consiglio direttivo possono essere nominati dall’Assemblea dei soci.

“4) Il Presidente può proporre al Consiglio direttivo la costituzione di un Giurì d’onore di tre membri per ogni controversia insorta tra i soci. Il Giurì resta in carica per il singolo caso ma i membri che lo compongono sono rieleggibili. Il Giurì d’onore, su richiesta del Presidente, valuta eventuali azioni dei soci contrarie allo spirito della società e alla deontologia professionale. Il Giurì propone al Presidente, in relazione alla gravità della condotta accertata, un provvedimento di richiamo o di censura. Il rifiuto del socio o dei soci coinvolti di accettare la costituzione del Giurì d’onore o l’accertamento di comportamenti gravi sono causa del mancato rinnovo dell’iscrizione alla società. Il Giurì d’onore può suggerire al Consiglio direttivo raccomandazioni da rivolgere ai soci in merito alla condotta deontologica”.

Ricordo che a norma dello statuto l’assemblea è costituita dai soci in regola con il pagamento delle quote ed è valida in prima convocazione ove sia presente la metà dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. L’assemblea delibera a maggioranza semplice, è ammesso il voto per delega e ogni socio può presentare una sola delega.

Come ogni anno, in occasione del convegno di settembre saranno conferiti i premi Sissco, assegnati dal Consiglio direttivo, e il premio Anci Storia. Questo sarà attribuito da una commissione di cinque membri, tre dei quali designati dal direttivo e due (tra cui il presidente) dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Quest’anno ne fanno parte Angelo Ventura (presidente), Salvo Adorno, Renato Camurri, Marco Gervasoni e Maria Marcella Rizzo, che ringrazio per avere accettato l’incarico.

Sapete già che il Consiglio direttivo ha confermato la candidatura della città di Marsala come sede della quarta edizione dei “Cantieri di storia”, che si svolgerà il 20-22 settembre 2007. Gli accordi per la realizzazione dell’iniziativa sono già stati stipulati mediante uno scambio di lettere con il Sindaco Dr. Eugenio Galfano e proprio in questi giorni ho avuto il piacere di ricevere una lettera del Prof. Vittorio Dan Segre, Presidente del Laboratorio di ricerche mediterranee di Marsala costituito dalle Università di Lugano, Pavia e Pisa, della quale vi allego copia. Colgo l’occasione per ringraziare vivamente il Dr. Galfano, il Prof. Segre e tutti gli amici della città di Marsala per la loro squisita accoglienza.

L’organizzazione dell’iniziativa è già avviata e tutto ne lascia prevedere la migliore riuscita. La sola difficoltà che la sede di Marsala potrebbe creare è determinata dalla sua lontananza dalle sedi dei soci che abitano e lavorano nell’Italia centrosettentrionale, ma ad essa sarà ovviato organizzando un volo low cost che trasporti i partecipanti da Roma all’aeroporto di Trapani e ritorno. Naturalmente a tempo debito riceverete informazioni più dettagliate al riguardo; per adesso mi limito ad anticipare che se le prenotazioni fossero in numero sufficiente potremmo addirittura prevedere un secondo volo da Milano o da un altro scalo del centro-nord. Il trasporto dei partecipanti dall’aeroporto a Marsala e viceversa sarà effettuato con appositi pullman.

Come avete potuto vedere dal call for panels da poco pubblicato, del Comitato scientifico del convegno fanno parte Fulvio Cammarano (coordinatore), Carolina Castellano, Barbara Curli, Andrea Graziosi, Rosario Lentini, Roberto Pertici, Paolo Pezzino, Federico Romero, Marco Rovinello (segretario), Giovanni Scirocco e Claudio Visentin. Il Comitato scientifico sarà affiancato da un Comitato organizzativo del quale, assieme ad Agostino Bistarelli, Marco Rovinello, Giovanni Scirocco e Claudio Visentin, faranno parte l’Assessore Angelo Fici, l’Avv. Giovanni Messina (Associazione amici del Liceo classico di Marsala) e la Dr.ssa Paola Donatucci (Laboratorio di ricerche mediterranee).

Ricordo a tutti che la scadenza del call for panels per Marsala è fissata per il 15 settembre 2006. Entro il 30 settembre scadrà invece il call for papers per la seconda edizione del workshop nazionale dottorandi «Storie in corso», che si svolgerà a Napoli nel febbraio 2007. Anche questa iniziativa è dunque positivamente avviata e non dubito che il seminario avrà un successo non inferiore a quello della prima edizione.

Sia pure con molto ritardo, non sarà quindi inutile darvi una prima informazione sulla giornata di lavoro organizzata il 15 maggio scorso a Roma dalla Giunta centrale per gli studi storici su «L’organizzazione degli studi storici in Italia e la riforma del Regolamento della Giunta e degli Istituti nazionali». La Giunta ha ripreso i lavori dopo che il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza 716 del 14 febbraio 2006, ha accolto il suo ricorso contro il Regolamento emanato con il DPR 11 novembre 2005, n. 255. All’incontro hanno partecipato, oltre ai presidenti degli Istituti storici nazionali e delle Deputazioni e società di storia patria, anche due dirigenti del Ministero per i beni e le attività culturali (Salvatore Italia e Luciano Scala) e le associazioni degli storici.

Per la Sissco erano presenti Claudio Pavone (che è intervenuto nel dibattito) e Alfio Signorelli. I lavori si sono aperti con una relazione di Paolo Prodi e con due comunicazioni di inquadramento dei provvedimenti di riforma dal punto di vista legislativo e giuridico, svolte da Leonardo Ferrara e Alfonso Celotto. I dirigenti del Ministero hanno proposto di istituire una commissione di lavoro congiunta per la riscrittura del Regolamento, proposta che è stata accolta con soddisfazione e rilanciata in qualche modo da Prodi, il quale ha sottolineato come questo possa rappresentare un primo passo verso l’allargamento della partecipazione a tutta la comunità degli studiosi delle attività di proposta e gestione degli istituti storici.

Nella prima parte dell’Annale «Il mestiere di storico» sono in via di pubblicazione un resoconto di Agostino Bistarelli e le relazioni di Ferrara e Celotto. Quest’anno l’Annale, che sarà presentato ai soci in occasione del convegno di settembre, conterrà 366 recensioni di altrettante opere pubblicate nel 2005. Come sempre tengo a ringraziare la redazione per il grande impegno che ha profuso in questo lavoro.

Se per alcuni soci l’estate, oltre che di meritati periodi di riposo, sarà foriera anche di qualche scampolo di tempo libero, ricordo infine che la biblioteca digitale della Sissco attende i loro contributi. Come già annunciato, la biblioteca è curata da Emmanuel Betta e Silvia Dettori ed è consultabile su http://www.sissco.it/saggi /. I testi possono essere inviati a bibliotecavirtuale@gmail.com assieme a un’autorizzazione alla loro diffusione nel solo formato elettronico.

A rivederci a Bertinoro. Buone vacanze e un caro saluto a tutti,

Tommaso Detti

PS: Come sempre, questa lettera viene inviata in forma cartacea soltanto alle socie e ai soci che non hanno o non ci hanno comunicato un indirizzo di posta elettronica.