SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

IL PREMIO 2001 PER I LIBRI PUBBLICATI NEL 2000

Nel prendere in esame la produzione storiografica dell’anno 2000 e nel rilevare la varietà e la ricchezza di opere meritevoli di apprezzamento, il consiglio direttivo della Sissco – nella sua qualità di giuria del premio – ha convenuto di segnalare in particolare i seguenti volumi:

  • Alberto M. Banti, La nazione del Risorgimento. Parentela, santità e onore alle origini dell’Italia unita, Torino, Einaudi
  • Sandro Bellassai, La morale comunista. Pubblico e privato nella rappresentazione del PCI (1947-1956), Roma, Carocci
  • Tullia Catalan, La Comunità ebraica di Trieste (1781-1914). Politica, società e cultura, Trieste, Lint
  • Andrea Ciampani, Cattolici e liberali duirante la trasformazione dei partiti. La “questione di Roma” tra politica nazionale e progetti vaticani (1876-1883), Roma, Archivio Guido Izzi (Istituto per la storia del Risorgimento italiano)
  • Nando Fasce, La democrazia degli affari. Comunicazione aziendale e discorso pubblico negli Stati Uniti, 1900-1940, Roma, Carocci
  • Salvatore Lupo, Il fascismo. La politica in un regime totalitario, Roma, Donzelli
  • Germano Maifreda, Gli ebrei e l’economia milanese. L’Ottocento, Milano, FrancoAngeli
  • Daniela Rossini, Il mito americano nell’Italia della Grande Guerra, Roma-Bari, Laterza
  • Teodoro Tagliaferri, La nuova storiografia britannica e lo sviluppo del welfarismo. Ricerche su R.H.Tawney, Napoli, Liguori

Il carattere assai diverso di queste opere – che vanno dalle monografie di vasto respiro offerte da studiosi già accreditati alle opere prime specialistiche risultanti da tesi di dottorato – ha reso incerta la giuria del premio, che si è rammaricata di non poter segnalare due distinti volumi, come era nelle prime edizioni del premio. La giuria ha infine optato con decisione per la premiazione di un’opera giovanile di significativo valore sperimentale e ha quindi concentrato i propri voti su:

Sandro Bellassai, La morale comunista. Pubblico e privato nella rappresentazione del PCI (1947-1956).

Proponendo la seguente motivazione, che è stata letta dal presidente in occasione del conferimento del premio, avvenuto nel corso della cena sociale svoltasi a Perugia il 10 aprile 2002:

“La ricerca di Sandro Bellassai ha il merito di indicare come, attraverso un approccio sensibile alla nuova storia culturale, si possa innovare profondamente la storia dei partiti e dei fenomeni politici. Al centro del volume sta il rapporto tra privato e pubblico, tra personale e politico; un privato e un personale che sono parte integrante e quasi costitutiva della pratica dei militanti comunisti. Il libro di Bellassai ci offre una interessante analisi della cultura comunista, delle sue radici e del peso che nella sua costruzione hanno avuto elementi di cultura cattolica e popolare. La ricerca si muove con originalità metodologica lungo i percorsi biografici dei militanti del PCI nel decennio compreso tra la rottura della coalizione antifascista e l’intervento sovietico in Ungheria e affronta tematiche di grande interesse. La costruzione e lo strutturarsi dell’identità maschile, l’educazione democratica dell’infanzia, la concezione comunista della famiglia, dell’amore, del matrimonio, del rapporto tra uomo e donna sono alcuni tra i temi con i quali Bellassai si cimenta utilizzando le chiavi metodologiche e interpretative della storia di genere, della soggettività e delle rappresentazioni”.
Tutti i libri selezionati sono stati recensiti in “Il mestiere di storico, Annale Sissco II/2001“.