SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Premio Sissco 2005 – Opera prima

Per quanto riguarda il secondo premio il direttivo, come d’abitudine, segnala all’attenzione dei soci alcune opere prime che si distinguono per la novità, il rigore e l’ampio respiro delle ricerche su cui sono fondate. Si tratta di:
– Carmelo Adagio, Chiesa e nazione in Spagna. La dittatura di Primo de Rivera (1923-1930), Milano, Unicopli
– Ilaria Pavan, Tra indifferenza e oblio: le conseguenze economiche delle leggi razziali in Italia (1938-1970), Firenze, Le Monnier
– Domenico Rizzo, Gli spazi della morale. Buon costume e ordine delle famiglie in Italia in età liberale, Roma, Biblink
– Guri Schwarz, Ritrovare se stessi. Gli ebrei nell’Italia postfascista, Roma-Bari, Laterza
– Pietro Vereni, Vite di confine. Etnicità e nazionalismo nella Macedonia occidentale greca, Roma, Meltemi
A fianco di queste segnalazioni, si è deciso di attribuire il premio ex-aequo a Carolina Castellano, Il mestiere di giudice. Magistrati e sistema giuridico tra i Francesi e i Borboni (1799-1848), Bologna, Il Mulino e a Giovanni Focardi, Storia dei progetti di riforma della pubblica amministrazione: Francia e Italia 1943-1948, Bologna, Bonomia University Press. Il volume di Carolina Castellano costituisce il maturo esito di una ricerca approfondita e rigorosa, capace di muoversi all’incrocio tra storia sociale e storia istituzionale, di dialogare con la storiografia internazionale e di intervenire attivamente nel dibattito su un tema di grande rilievo quale la costruzione dello stato ottocentesco. Il libro di Focardi offre i risultati di una ricerca poderosa che tiene insieme fonti archivistiche, memorialistica, stampa periodica, trattati teorici di natura giuridica e politico-istituzionale; il percorso comparativo è indubbiamente uno dei maggiori meriti di questo volume, che attraverso l’analisi incrociata dei casi francese e italiano mette a fuoco il rapporto tra i nuovi governi democratici e il ripensamento delle funzioni dello stato alla fine del secondo conflitto mondiale.