SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Premio Sissco 2006 – Opera prima

Per quanto riguarda il premio “opera prima” il Consiglio direttivo, come è ormai consuetudine, segnala all’attenzione dei soci alcuni studi che si distinguono per la novità, l’impegno e il respiro delle ricerche su cui sono fondate. Si tratta di:

• Saverio Battente, Alfredo Rocco. Dal nazionalismo al fascismo, 1907-1935 , Milano, Franco Angeli
• Matteo Ermacora, Cantieri di guerra. Il lavoro dei civili nelle retrovie del fronte italiano (1915-1918) , Bologna, Il Mulino
• Sara Galli, Le tre sorelle Seidenfeld. Donne nell’emigrazione politica antifascista , Firenze, Giunti

A fianco di queste segnalazioni, si è deciso di attribuire il premio al volume di Simona Merlo, All’ombra delle cupole d’oro. La Chiesa di Kiev da Nicola II a Stalin (1905-1939) , Milano, Guerini e Associati, con la seguente motivazione:

Alla base della ricerca di Simona Merlo è il proposito di ricostruire l’impatto che le crisi rivoluzionarie e il regime sovietico ebbero sulla chiesa ortodossa di Kiev, ch’è stata studiata nelle sue diverse articolazioni, dalla gerarchia all’Accademia teologica, dalle società e confraternite religiose al mondo monastico. Attraverso la ricostruzione della politica ecclesiastica e della vita ecclesiale, l’analisi delle discussioni dottrinarie che accompagnarono i tentativi di riforma e rinnovamento della chiesa, la rievocazione delle esperienze comunitarie negli anni della repressione, emergono figure di primo piano dell’ortodossia kieviana che vanno a comporre un quadro originale e variegato. Si tratta di una ricerca ponderosa, encomiabile per l’ampiezza dell’indagine archivistica e bibliografica, che l’autrice ha condotto con rigore filologico ed equilibrio di giudizi su di un tema complesso. Assegnandole il premio per il 2005, la Sissco intende anche sottolineare le acquisizioni di una giovane storiografia italiana che si mostra capace di collocarsi originalmente nel dibattito internazionale, di muoversi nell’intreccio di storia politico-culturale e regionale, e di intervenire con competenza su un tema di grande rilievo quale la trasformazione delle istituzioni ecclesiastiche.