SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Premio Sissco 2006 – Sintesi

Il Consiglio direttivo ha avuto la fortuna di poter prendere in considerazione diverse opere di grande valore, che offrono un contributo prezioso alla crescita della storiografia italiana e un sicuro orientamento metodologico alla più giovane generazione di studiosi. Si tratta in particolare degli studi di Antonio Gibelli su infanzia e nazione dalla grande guerra alla fine del fascismo, di Agostino Giovagnoli sulla vicenda di Aldo Moro, di Gabriella Gribaudi sulla “guerra totale” nella città di Napoli e sul fronte meridionale.
Il Consiglio direttivo ha deciso di attribuire il Premio Sissco 2006 – Sintesi ad Alberto Mario Banti per il volume L’onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande guerra , Torino, Einaudi, con la seguente motivazione:

A partire da un’ampia ricognizione nella cultura umanistico-rinascimentale, nella storiografia di fondazione degli stati nazionali, nelle rappresentazioni del patriottismo repubblicano del Settecento, nelle grandi narrazioni fondative dell’idea di comunità, Alberto Mario Banti affronta la retorica del nazionalismo ottocentesco a livello europeo, trovandone l’apice nei temi della «nazione come comunità di discendenza» e delle «narrazioni nazional-patriottiche». L’ambizione della ricerca è quella di muoversi a livello comparativo (Francia e Italia, Germania e Gran Bretagna), con elementi di analisi originali e proposte interpretative che arricchiscono il patrimonio di studi internazionali sul tema. La genealogia degli enunciati che – provenendo dai più disparati mezzi di comunicazione sociale – si costituiscono attorno alle metafore del sangue e della parentela («sesso, amore, virtù, patria») consente di cogliere il loro dispiegamento discorsivo in una progressione tumultuosa verso la Grande Guerra, quando sembra ormai definitivamente “naturale” accettare l’eroismo dei gesti che portano ai massacri di popolazione. La straordinaria padronanza delle fonti ottocentesche e la capacità d’integrare nella ricerca i più svariati materiali (prima di tutti quelli iconografici e letterari che si stanno rivelando dei contenitori estremamente ricchi di significati) fanno di questo libro un modello per chiunque voglia dare continuità alla convinzione che, nella costruzione delle ideologie politiche della nazione, giocano degli elementi che hanno a che fare anche con la fissazione dei ruoli di genere.