SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Attività

Premio Sissco sintesi 2010

Il Direttivo Sissco segnala prima di tutto all’attenzione dei soci, alcuni libri che si distinguoni per la novità, l’impegno e il respiro delle ricerche su cui sono fondati. Si tratta di:

Roberto Pertici, Chiesa e Stato in Italia dalla grande guerra al nuovo concordato (1914-1984), Il Mulino, Bologna
Paolo Macry, Gli ultimi giorni. Stati che crollano nell’Europa del Novecento, Il Mulino, Bologna
Federico Romero, Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa, Einaudi, Torino.

Tra questi i ha deciso di premiare il volume di Federico Romero, Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa con la seguente motivazione:

Il libro di Federico Romero Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa (Einaudi 2009) coniuga efficacemente il carattere divulgativo di una bella sintesi sulla guerra fredda con il rigore e la profondità dell’analisi scientifica. Punto di arrivo di un impegno intellettuale pluriennale, il volume ricostruisce il quarantennio dell’antagonismo bipolare, caratterizzato da “potenza e cultura”, dall’intreccio di fattori ideologici, ritenuti centrali e determinanti, con quelli strategici; privilegia piani di analisi e tagli spaziali diversi, una visione dinamica della guerra fredda, significative cronologie interne, che evidenziano la centralità degli anni Settanta per i molteplici cambiamenti nello scenario mondiale; analizza l’intreccio di processi complessi e plurali (decolonizzazione, democratizzazione, globalizzazione), che aiutano a comprendere i caratteri dello scontro in atto, la sua evoluzione e fine. Viene evidenziato il ruolo centrale ma non esclusivo dell’Europa sia nella nascita che nella fine della guerra fredda, al cui sfaldamento danno un contributo decisivo le dinamiche della globalizzazione, i paesi del Terzo mondo e il più spiccato carattere dinamico e trasformativo del capitalismo liberale rispetto alla staticità e arretratezza del socialismo sovietico. Uno dei tanti meriti di questo libro, fluido nella scrittura, stimolante nelle ipotesi interpretative, solido nell’impianto concettuale e storiografico, è quello di aver posto grande attenzione agli attori sociali, alle loro culture, ai diversi sistemi politici, agli apparati militari.