SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

De Bernardi 2001

Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

Coordinatore

   

ALBERTO DE BERNARDI

     

Titolo della Ricerca

   

PER LA STORIA DELL’ANTIFASCISMO. UNA BIBLIOGRAFIA DELL’ANTIFASCISMO ITALIANO:LETTERATURA STORICA, FONTI A STAMPA, STORIOGRAFIA.

     

Finanziamento assegnato

   

200 , Euro 103291

     

Rd+Ra

   

101 , Euro 52162 (dichiarata all’atto della domanda)   

     

Durata

   

24 mesi

     

 Obiettivo della Ricerca

In Italia l’antifascismo ha rappresentato uno dei temi centrali della storiografia contemporanea, ma, pur sedimentando una notevole quantità di studi e ricerche, su questo argomento non è ancora a disposizione degli studiosi sia un repertorio sistematico della produzione di libri e opuscoli elaborata dalle correnti politiche e intellettuali del fuoriuscitismo, sia un catalogo della vasta mole di periodici che i movimenti antifascisti hanno messo in circolazione in Eurupa e nelle Americhe nel cruciale ventennio 1923-1943.
Il nostro gruppo di ricerca si propone di colmare questa lacuna attraverso una ricognizione sistematica di questo materiale nel quale sono confluiti scritti di diversa natura. Innanzitutto si tratta di opere di riflessione sul fascismo in Italia e in Europa, elaborate da dirigenti politici appartenenti alle diverse famiglie politiche dell’antifascismo che costituiscono ancora oggi un punto di riferimento insostituibile per la ricerca storica; ad esse si affiancano opuscoli di propaganda politica volti sia a tenere desta l’opinione pubblica internazionale sulla natura autoritaria del regime di Mussolini e dei movimenti sparsi in Europa che a lui facevano riferimento, sia a sostenere l’azione dell’opposizione antifascista operante in Italia. A questo materiale va aggiunto quello relativo ai contrasti ideali e politici che hanno minato l’unità politica dell’antifascismo e hanno impedito, fino alla caduta del fascismo, che le diverse correnti del fuoriuscitismo elaborassero un progetto e un programma comune per la lotta al fascismo.
Un ultimo settore di fonti a stampa è costituito dalla vastissima produzione di memorie e ricordi di fuoriusciti, che illuminano non solo gli aspetti ideali e le matrici culturali che hanno caratterizzato l’antifascismo, ma anche le condizioni materiali di esistenza di una generazione di uomini e di donne impegnate in un’impari battaglia di resistenza ideale e di sopravvivenza personale.
In questo conteso un ruolo del tutto particolare hanno svolto le riviste e i giornale che hanno costituito la forma precipua della comunicazione politica dell’antifascismo italiano negli anni dell’esilio. Di questa vasta produzione si prevede non solo lo spoglio per arriccchire la bibliografia sistematica, ma anche la catalogazione in una apposita pubblicazione nella quale si darà conto per ogni testata degli elementi tecnici indispensabili, ma anche dei caratteri e degli orientamenti politici espressi dei temi principali affrontati e, se presenti, dei principali autori.
Una parte del tutto originale del progetto riguarda poi l’indagine sistematica delle pubblicazioni straniere sulle quali scrivono gli antifascisti italiani, nella convinzione che questo osservatorio sia indispensabile per colgiere soprattutto il peso e l’influenza effettiva che l’insieme dell’ esperienza storica italiana ha avuto nel dibattito politico internazionale tra le due guerre.
Un ultimo ambito dell’attività nella quale il gruppo di ricerca intende impegnarsi riguarda l’elaborazione di una rassegna della storiografia italiana sull’antifascismo nell’Italia repubblicana. La riflessione degli storici sull’antifascismo costituisce non solo una delle pagine più significative della storiografia italiana contemporanea, ma nella misura in cui essa è stata il prodotto del lavoro scientifico di intellettuali antifascisti appartenenti alle stesse correnti politiche presenti nel loro oggetto di studio, si presenta come una delle più vaste e articolate esperienze di uso pubblico della storia che hanno attraversato la cultura storica italiana.
Sul piano operativo i diversi gruppi di lavoro decentrati si sono assunti ambiti specifici di lavoro, i risultati del quale confluiranno progressivamente in un data base generale, consultabile presso i siti dei diversi dipartimenti coinvolti.

Innovazione rispetto allo stato dell’arte nel campo

Nell’attuale temperie culturale europea, ma in particolare italiana, l’antifascismo appare un campo aperto di controversie storiografiche, cui però non fa riscontro un quadro documentario consolidato.
Questa circostanza giutifica il progetto proposto dal nostro gruppo di ricerca volto alla definizione di una bibliografia storica generale sull’argomento, che inglobi sia le fonti a stampa del periodo tra le due guerre sia la ricongnozione della storiografia del secondo dopoguerra, e di un catalogo ragionato dei periodici. Esso infatti intende dare un contributo agli sforzi che si stanno realizzando da più parti per favorire una nuova stagione di studi libera dai condizionamenti di usi pubblici della storia eccessivamente cogenti.

Criteri di verificabilità

1) La prima fase del lavoro sara dedicata al definizione dei criteri scientifici e bilioteconomici sulla base dei quali dovranno operare i diversi gruppi di ricercatori e alla massa a punto del data base nel quale verranno inseriti i dati dalle singole unità locali.
In questa fase inoltre verrà individuata la mappa delle principali biblioteche italane e straniere sulle quali concentrare l’attività di raccolta dei materiali e delle fonti.

2) I risultati a cui si intende pervenire nel secondo semestre riguardano l’avvio della realizzazione della bibliografia storica generale,nonchè l’individuazione dei periodici che costituiranno oggetto non solo dello spoglio, ma anche della successica descrizione nel catalogo specifico

3) In questa terza fase l’impegno dei gruppi di lavoro sarà concentrato sulla realizzazione della ricerca bibliografica Un elemento cruciale di questa fase sarà la definizione dei criteri con i quali realizzare la descrizione delle singole testate l’approntamento di una scheda/modello a cui i singoli ricercatori dovranno attenersi per rendere assolutamente omogeneo il trattamento di ogni singolo periodico.

4) L’Ultima fase sara dedicata alla messa a punto definitiva della bibliografia storica e alla realizzazione del catalogo dei periodici pronti entrambi per la stampa.

Unità di Ricerca

1]  Unità di       Università degli Studi di BOLOGNA

     Responsabile Alberto DE BERNARDI

     Rd+Ra      M£ 36 , Euro 18592 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 70 , Euro 36151

 

     Compito

     

Il programma di lavoro dell’unità locale di Bologna prevede la ricognizione sistematica delle fonti a stampa e dei periodici relativi all’antifascimso cattolico e comunista analizzati presso le due biblioteche centrali di Roma e di Firenze. I sondaggi proseguiranno nei ricchi giacimenti documentari conservati presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, la Fondazione Gramsci, la Fondazione Sturzo, la Fondazione Basso e le biblioteche della Camera e del Senato a Roma e la Fondazione Micheletti di Brescia.
Una ricerca particolare verrà svolta presso la biblioteca e gli archivi dell’ Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia, F. Parri e dei sessanta istituti della resistenza locali e regionali, che ad esso fanno riferimento.
L’attività di spoglio e di catalogazione sarà effettuata attraverso numerosi soggiorni dei membri del gruppo di ricerca presso le diverse istituzioni culturali sopra citate.

2]  Unità di       Università degli Studi della TUSCIA

     Responsabile Leonardo RAPONE

     Rd+Ra      M£ 18 , Euro 9296 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 36 , Euro 18592

 

     Compito

     

Il gruppo di ricerca dell’Università della Tuscia darà il proprio specifico contributo al censimento delle fonti a stampa, occupandosi in modo particolare dell’individuazione e del censimento degli articoli pubblicati da esponenti antifascisti italiani in esilio sulla stampa periodica straniera. Si tratta di fonti sino ad oggi assai poco esplorate e sfruttate dagli studiosi, anche a causa della loro difficile reperibilità. L’indagine intende portare alla luce non solo i contributi a riviste politiche, ma anche gli articoli apparsi su periodici culturali in senso lato, così da comporre un quadro complessivo di questo genere di letteratura dell’esilio.
La ricerca si baserà su uno spoglio sistematico dei principali periodici politici e culturali dei paesi nei quali è più probabile che siano stati pubblicati articoli di esuli italiani: Francia, Germania, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Belgio, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Messico. Naturalmente sarà presa in esame anche la stampa delle organizzazioni politiche e sindacali internazionali, alle quali erano collegate diverse formazioni antifasciste italiane in esilio: Internazionale Operaia e Socialista, Internazionale Comunista, Federazione Sindacale Internazionale. I luoghi principali della ricerca saranno perciò le biblioteche che posseggono raccolte complete dei periodici da esaminare. In alcuni casi, però limitati, tali raccolte possono essere reperite presso biblioteche italiane, in particolare le Biblioteche nazionali di Roma e di Firenze, la Biblioteca della Camera dei Deputati, le Biblioteche delle Fondazioni Basso (Roma), Gramsci (Roma), Feltrinelli (Milano). Nella maggior parte dei casi la ricerca dovrà svolgersi presso le strutture bibliotecarie dei paesi in cui venivano pubblicati i periodici in questione. Sono perciò da prevedere numerose e prolungate missioni di ricerca all’estero.

3]  Unità di       Università degli Studi di SASSARI

     Responsabile Albertina VITTORIA

     Rd+Ra      M£ 13 , Euro 6713 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 25 , Euro 12911

 

     Compito

     

l’Unità di Sassari si propone la compilazione di una bibliografia storica dell’antifascismo comprendente i titoli dal 1945 al 2000. Il lavoro prevede una fase di ricerca dei dati e una fase in cui i dati vengono inseriti in un apposito database. A questo scopo è necessaria la collaborazione di un ricercatore esperto di informatica che provveda all’inserimento dei dati e alla loro elaborazione.
Una bibliografia ragionata può contribuire a dare conto di una ricerca vastissima e a fare il punto sulla storia dell’antifascismo nel contesto del secolo che si è concluso: costituirebbe quindi uno strumento di grande utilità per gli studiosi e per i giovani che si accingono a cimentarsi con l’argomento. Essa potrebbe inoltre – in un secondo momento – essere immessa in rete, in modo da divenire più facilmente disponibile anche per un pubblico non italiano e non esclusivamente di addetti ai lavori.
Ci si propone quindi di individuare i contributi italiani e stranieri, singoli e collettivi di carattere scientifico, le testimonianze, le memorie e i carteggi apparsi dal 1945 al 2000 in volume e su riviste: a questo fine si intende compiere uno spoglio sistematico di repertori italiani come la Bibliografia storica nazionale, la Bibliografia del socialismo e del movimento operaio dell’Essmoi, le Bibliographische Informationen pubblicate dall’Istituto storico germanico di Roma, dei principali repertori stranieri, e delle riviste storiche italiane nazionali e locali, dei principali bollettini e pubblicazioni periodiche di istituti culturali specificatamente dedicati alla storia d’Italia durante il fascismo. Per la ricerca saranno quindi necessarie missioni all’estero in centri come l’Istituto internazionale di storia sociale di Amsterdam e la Biblioteca di documentazione contemporanea di Nanterre, e in Italia presso le istituzioni che si sono impegnate nella raccolta libraria e documentale sull’argomento: in particolare le biblioteche della Fondazione Istituto Gramsci, della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dell’Istituto nazionale per il movimento di liberazione in Italia e degli istituti regionali.

4]  Unità di       Università degli Studi di PAVIA

     Responsabile Marina TESORO

     Rd+Ra      M£ 15 , Euro 7746 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 30 , Euro 15493

 

     Compito

     

La finalità dell’unità di ricerca è costruire un repertorio delle fonti -giornali, riviste, opuscoli, volumi- espressione del fuoruscitismo di area liberale e democratica. Riguardo alla prima poiché, come è noto, non si formarono, nelle varie dimensioni e nei vari momenti dell’ esilio, specifiche organizzazioni di riferimento, saranno le singole personalità, per esempio Gobetti o Nitti, a fornire le piste di ricerca delle fonti e dei testi. Riguardo alla seconda l’ indagine si preannuncia assai complessa a causa della dispersione degli esuli repubblicani in Europa ( soprattutto Francia, Belgio, Svizzera) ,e nelle Americh (Argentina, Brasile, StatiUniti).Inoltre la mole documentaria da reperire sarà notevole poiché i repubblicani furono assai vitali e attivi nell’universo del fùoruscitismo e si impegnarono particolarmente sul piano pubblicistico-editoriale,in linea di continuità con la tradizione pedagogico-educatìva mazziniana. Nella prima fase dell’ indagine si stabilirà la periodizzazione e si individueranno le tipologie delle fonti. Nella seconda fase si procederà in modo sistematico al reperimento e alla catalogazione nelle fonti in Europa. Nella terza fase si procedrà analogamente per le fonti nelle Americhe. Nell’ ultima fase si elaborerà la griglia per la elaborazione scientifica del materiale documentario raccolto e per la progettazione dell’opera nella quale confluiranno i risultati della ricerca.

5]  Unità di       Università degli Studi di MILANO

     Responsabile Alceo RIOSA

     Rd+Ra      M£ 15 , Euro 7746 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 30 , Euro 15493

 

     Compito

     

L’obiettivo della ricerca è quello di raccogliere ed inventariare il materiale politico e propagandistico prodotto dai socialisti a partire dal 1921 fino ai giorni nostri. A tal proposito occorre distinguere alcune fasi.
Una prima fase, che dal 1921 arriva al 1925-26, in cui i partiti politici possono operare più o meno liberamente. In tal caso, la stampa è ancora autonoma e in molti casi eredita le strutture e le impostazioni del periodo precedente la guerra. Pur non potendo parlare di stampa dell’antifascismo in senso stretto, questa fase va tenuta in considerazione perché vede il nascere di iniziative che poi proseguiranno nel periodo successivo alle leggi sulla stampa
Una seconda fase riguarda invece il periodo che, dal 1925 conduce alla riunificazione nel 1931 del PSI e del PSLI-PSU, avvenuta a Parigi. In tal caso, la chiusura più o meno obbligata di testate socialiste e la riduzione dello spazio di attività dei vari partiti costringono ad una più ridotta produzione. Nascono soprattutto in questo momento testate che cercano di riunire le differenti sensibilità interne all’area socialista in funzione di contrasto al fascismo. In questa fase, la riorganizzazione del partito dopo la unificazione tra PSI e PSLI conduce ad una prima implementazione nel luogo scelto dall’esilio. La Francia costituisce il principale luogo di affluenza. IN tal caso, vanno presi in considerazione anche gli opuscoli, i manifesti, le brochure prodotte, ad esempio, dalla SFIO di Nizza odi Marsiglia, in lingua italiana, scritte da militanti italiani che hanno continuato la loro attività nel partito francese.
Lo stesso discorso va esteso alla emigrazione in Belgio, in Svizzera e, in forme più limitate, in Gran Bretagna. In tutti questi casi, a partire da quello francese, saranno da tenere in considerazione ancora una volta i libri e i volumi che, usciti presso case editrici straniere, nella lingua del luogo, sono scritti da antifascisti. Sarà necessario altresì procedere alla ricerca di archivi privati di militanti o di personaggi che, nell’esilio, giocano ad un determinato momento un ruolo chiave.
La stampa antifascista prosegue però, in forma clandestina, anche in Italia.
La terza fase è aperta dallo scoppio della seconda guerra mondiale. L’invasione del Belgio e della Francia fa spostare il polo della ricerca verso altre aree, in cui trovano rifugio gli antifascisti sfuggiti dalle terre invase. E’ il caso della Svizzera e, limitatamente agli intellettuali, agli Stati Uniti. Qui, durante la guerra, crescono iniziative pubblicistiche e riviste ascrivibili in parte alla famiglia politica socialista.
Dopo il 25 luglio 1943, l’Italia ritorna ad essere il luogo principe di organizzazione politica dei ricostituiti partiti e della stampa. Rinascono testate rimaste clandestine per il ventennio, ovvero ne vengono fondate delle nuove, soprattutto grazie ai giovani che erano rimasti in Italia. Qui occorrerà distinguere tra la produzione periodica e pubblicistica svolta dai socialisti nell’Italia del sud e quella più direttamente legata alla resistenza.
Dopo il 25 aprile, comincia la costruzione di uno spazio della memoria dell’antifascismo socialista, di cui si fanno carico soprattutto le organizzazioni partigiane.

6]  Unità di       Università degli Studi di PAVIA

     Responsabile Elisa SIGNORI

     Rd+Ra      M£ 4 , Euro 2065 (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   M£ 9 , Euro 4648

 

     Compito

     

Questa unità di ricerca si propone di focalizzare il proprio impegno sul fuoruscitismo, puntando a una mappatura delle fonti prodotte ed edite nell’area grosso modo identificabile con i movimenti anarchici e di "Giustizia e Libertà". L’adozione come criterio discriminante della categoria di "famiglia politica" è una scelta che , rimandando a connotazioni di riferimento ben note, ha una valenza anzitutto di orientamento e non comporta una programmatica esclusione dall’orizzonte dell’indagine delle voci e dei materiali estranei al dibattito squisitamente politico e ideologico. Appunto perciò si interpreterà tale delimitazione di campo in senso ampio, dedicando attenzione alle esperienze di collaborazione tra gruppi, ai simpatizzanti, alle diverse e composite realtà associative, culturali e politiche che si situano nel contesto dei paesi d’adozione e alle loro rispettive interpretazioni del diritto d’asilo e modalità di reazione alla presenza e attività degli esuli.
La ricerca si dovrà articolare in diversi momenti: a) periodizzazione della vicenda e definizione delle tipologie di fonte; b) ricognizione sistematica e catalogazione delle fonti in ambito francese, svizzero, belga, inglese; c) estensione dell’indagine alle realtà nord e sud-americana; d) elaborazione scientifica dei risultati e progetto dell’opera conclusiva nella quale si prevede di farli confluire.