SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Schiera 2002

Area 14 – Scienze politiche e sociali

Coordinatore

   

PIERANGELO SCHIERA

     

Titolo della Ricerca

   

DAL COSTITUZIONALISMO EUROPEO ALL’ESPERIENZA ITALIANA (SEC. XVIII-XX). UN ITINERARIO TRA CARTE, ISTITUZIONI, DOTTRINE E POLITICA.

     

Finanziamento assegnato

   

114000 Euro

     

Rd+Ra

   

52800 Euro (dichiarata all’atto della domanda)   

     

Durata

   

24 mesi

     

 Obiettivo della Ricerca

Gli obiettivi del programma di ricerca dei gruppi coinvolti sono i seguenti:
- Individuare nella situazione di antico regime le premesse e i punti di insorgenza di un “bisogno costituzionale”, radicato nelle nuove condizioni economiche e sociali invalse in Europa a seguito dell’esperienza mercamtilistica ed amministrativa dello “Stato (assoluto) moderno”, da cui il fenomenale processo di costituzionalizzazione della vita politica si è svolto nei due secoli successivi.
- Cogliere momenti dello sviluppo costituzionale ottocentesco anche in esperienze storiche di solito trascurate dalla ricerca, perché ritenute abnormi rispetto al modello dominante di “costituzione”: quello giacobino. Ciò vale in particolar modo per i dibattiti e gli influssi esercitati, soprattutto nel Continente europeo ed in particolare in Francia e in Italia, dalla ricolazione del modello costituzionale americano.
- Un altro elemento piuttosto trascurato del processo costituzionale europeo nell’età degli “Stati nazionali” è quello del federalismo, nonostante che sia nella Confederazione Elvetica che nell’Impero tedesco quest’ultimo abbia giocato il ruolo centrale. Per tale motivo, nell’ambito della presente ricerca, si presterà un’attenzione più accurata del solito alla circolazione e aglii influssi del modello costituzionale americano.
- Anche l’Italia è stata toccata, nel compimento dell’unità nazionale e negli sviluppi successivi della sua crescita a grande potenza, dagli aspetti accennati. L’esame della vicenda costituzionale italiana, sotto il profilo sia dottrinario che istituzionale, occuperà perciò buona parte della ricerca, nel tentativo di configurare una rete non banale di contatti e di comunicazione fra la “modernizzazione” del nostro paese durante gli ultimi due secoli ed il più ampio contesto europeo ed internazionale.
- Momento non trascurabile della ricerca sarà l’esito che, soprattutto nel corso del XX secolo ma anche in precedenza, lo sviluppo costituzionale ha registrato in direzione “europea”.
- Come momento preliminare della ricerca, ma anche come sottolineatura dell’importanza che la circolazione dei modelli costituzionali presenta per essa, si cercherà di poervenire ad un censimento ragionato e il più possibile esaustivo delle “Raccolte” di Carte costituzionali che hanno costellato la riflessione in materia in tuttii Paesi europei.

Innovazione rispetto allo stato dell’arte nel campo

Gli studi sul costituzionalismo europeo stanno ricevendo sempre maggiore attenzione. Accanto a lavori, in particolare francesi, di rivisitazione storica complessiva delle origini e dei significati del fenomeno rivoluzionario, si è riaperta anche l’attenzione per aspetti più tecnici e delimittati della connessa esperienza costituzionale.
Mentre in Francia e nella tradizione di studi più vicina alla tradizione francese è prevalso l’interesse per gli aspetti contenutistici delle costituzioni rivoluzionarie, con particolare riferimento a quelli giacobini, si è sviluppata, in un ambito storico-costituzionale più articolato qual è quello facente riferimento alla tradizione tedesca, una nuova riflessione sui termini generali e comprensivi dell’intero processo costituzionale che ha attraversato i paesi europei, da prima della Rivoluzione francese fino al secondo dopoguerra novecentesco.
Per questa corrente storiografica, rappresentata nei paesi di lingua tedesca dalla Verfassungsgeschichte e in Italia dal più recente e per certi aspetti sofisticato movimento della Storia costituzionale, quel che conta è di rintracciare in primo luogo il sorgere dell’esigenza di fissazione delle regole e delle procedure dell’attività di governo, nei suoi rapporti con i comportamenti politici dei sudditi-cittadini, a partire dal riconoscimento (di origine illuministica e giusnaturalistica) dei loro diritti, prima ancora che dei loro doveri, e in secondo luogo di ricostruire i contesti storico-sociali in cui s’inseriscono le Carte costituzionali, a partire dal fondamentale contenuto “borghese” di queste ultime..
Dell’intera vicenda si studieranno con particolare attenzione i prodotti legislativi (sotto forma di Carte costituzionali) nel duplice significato della modellistica che essi hanno prodotto e fatto circolare tra i diversi paesi e della loro traduzione istituzionale, con i diversi compromessi che ogni situazione politico-sociale impose.
Scopo della ricerca è di delineare, nei limiti delle forze e delle risorse disponibili, i punti salienti del quadro di riferimento liberaldemocratico dell’esperienza politica contemporanea, a partire dalle sue origini e dai suoi sviluppi storici, relativamente all’affermazione e tutela dei diritti dell’uomo e del cittadino, da una parte, e, dall’altra, alla creazione degli organi di governo e rappresentativi che hanno costituito l’ossatura del patrimonio politico-costituzionale europeo.

Criteri di verificabilità

1) Organizzazione di seminari di studio, durante lo svolgimento della ricerca, con la partecipazione anche di studiosi esterni al gruppo di ricerca.

2) Raccolta e schedatura, secondo metodologia integrata, dei materiali “costituzionali” raccolti nel corso della ricerca.

3) Pubblicazione, in progress, dei risultati della ricerca, per quanto concerne sia le fonti che i commenti storiografici sulle medesime.

4) Comparazione dei risultati raggiunti con quelli ottenuti da altri studiosi o gruppi operanti in campo internazionale.

Unità di Ricerca

1]  Unità di       Università degli Studi di TRENTO

     Responsabile Pierangelo SCHIERA

     Rd+Ra      28800 Euro (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   61000 Euro

 

     Compito

     

Gli obbiettivi specifici che l’unità di ricerca si pone posssono essere raggrupati in tre punti:
- il primo riguarda la ricostruzione di un profilo di storia costituzionale europea che metta in luce non solo una troppo artificiale continuità del modello giacobino, ma mostri l’intreccio, nell’esperienza europea complessivamente intesa, di derivazioni diverse dello stesso fenomeno costituzionale.
- Il secondo obbiettivo è di giungere ad un censimento ragionato e il più possibile esaustivo delle raccolte di carte costituzionali che hanno costellato la riflessione in materia in tutti i paesi europei, finendo con il rappresentare uno dei canali più produttivi di comunicazione non solo scientifica ma anche politica, in chiave europea.
- In terzo luogo, ci si propone di elaborare una riflessione aggiornata sulla pratica della storia costituzionale, sia in senso storico che nella sua odierna attualità, sotto il duplice profilo del metodo e delle differenti tradizioni storiografiche.nazionali.

2]  Unità di       Università degli Studi di PAVIA

     Responsabile Fabio RUGGE

     Rd+Ra      6000 Euro (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   14000 Euro

 

     Compito

     

L’indagine intende rintracciare i luoghi di definizione di una dogmatica giuspubblicistica, recuperandone le matrici europee e la ricezione di differenti tradizioni nazionali. Oggetto della ricerca sarà la circolazione nel corso dell’età liberale di modelli costituzionali dominanti in Europa. L’arco temporale dell’analisi è quello della crisi dello stato moderno, che tra Otto e Novecento impose, per usare una celeberrima affermazione orlandiana, una “ricostruzione giuridica delle scienze di diritto pubblico”.
Una specifica attenzione sarà posta ai circuiti sovranazionali di diffusione dei saperi costituzionali, al fine di ricostruire metodiche, tecniche e concettualizzazioni elaborate in un contesto che, a cavaliere di Otto e Novecento, si caratterizzava per una ristrutturazione profonda della statualità. Si tratta di tematiche la cui attualità, in un’Europa caratterizzata dall’incerta configurazione sovranazionale, ma anche dal progressivo indebolimento degli stati nazionali, trova oggi riscontro nella costruzione di una comune tradizione costituzionale europea.
Della ricezione di tale tradizione europea, la ricerca intende offrire anche un contributo riferito all’Africa mediterranea sul tema del costituzionalismo come opzione centrale del processo cosiddetto di ‘modernizzazione’ delle società islamiche intorno alla metà del secolo XIX. Tale processo è stato la risultanza di fermenti interni di riforma e dell’ampia circolazione nella regione del modello costituzionale europeo.

3]  Unità di       Università degli Studi di GENOVA

     Responsabile Fernanda PEPE

     Rd+Ra      18000 Euro (dichiarata all’atto della domanda)

     Finanziamento   39000 Euro

 

     Compito

     

La prospettiva in cui si intende muoversi è quella di verificare , al di là dei contenuti e delle finalità della circolazione del modello americano, il grado di conoscenza effettiva della realtà costituzionale americana e delle sue evoluzioni.
Si presterà quindi attenzione, soprattutto nella fase iniziale, alle traduzioni dei testi costituzionali e di contributi importanti al dibattito costituzionale d’olteroceano come il Federalist. Si cercherà di verificare inoltre se e in che modo tale modello contribuì all’appannamento del precedente modello inglese; si analizzeranno i caratteri originali su cui si costruisce il modello americano , verificando persistenze e mutamenti durante il periodo rivoluzionario; si metteranno a fuoco infine le sedi, istituzionali o meno, in cui esso viene proposto e il grado di conoscenza della diversa realtà americana .
La ricerca sul caso italiano prenderà in esame contributi di tipo giuridico (manuali e voci enciclopediche, in primis); pubblicistica politica sia di tipo monografico sia in contributi apparsi sulle principali riviste; fonti ufficiali ( in particolare le relazioni che accompagnavano la presentazione dei progetti di legge, in cui non mancava quasi mai una carrellata preliminare sui modelli stranieri), al fine di costruire una mappa generale del tipo di diffusione del modello americano e della sua utilizzazione per specifiche esigenze italiane.