SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Belfanti 2003

Area 13 – Scienze economiche e statistiche

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
PROGRAMMI DI RICERCA ANNO 2003
COMPITI E SUDDIVISIONE DELLE UNITÀ DI RICERCA
Dipartimento Affari Economici

 
   
 
Coordinatore
   
CARLO MARCO BELFANTI
 
 
 
Titolo della Ricerca
   
L’ECONOMIA DELLA MODA IN ITALIA: ORIGINI, EVOLUZIONE E AFFERMAZIONE DI UN SETTORE DI SUCCESSO (1850-1970)
 
 
 
Finanziamento assegnato
   
62000 Euro
 
 
 
Rd+Ra
   
36300 Euro (dichiarata all’atto della domanda)   
 
 
 
Durata
   
24 mesi
 
 
 
 
 Obiettivo della Ricerca
Scopo della ricerca è quello di analizzare l’evoluzione delle attività economiche che hanno concorso a costruire uno dei settori chiave dell’economia italiana, quello della moda. Si vuole infatti studiare il percorso che ha portato al successo internazionale il “sistema moda” italiano nell’ultimo quarto del XX secolo. L’indagine copre un arco cronologico che va dal 1850 al 1970 circa e si sviluppa secondo due direttrici. Da un lato, ci si propone di illustrare la dinamica dell’assetto produttivo realizzato da soggetti diversi – sarti,calzolai, imprenditori tessili, commercianti – nei più importanti poli della moda italiana. Dall’altro, si vuole valutare il ruolo svolto dall’innovazione nell’affermazione del “sistema moda” attraverso la schedatura dei brevetti industriali relativi ai prodotti dell’abbigliamento.
 
Innovazione rispetto allo stato dell’arte nel campo
La ricerca proposta è innovativa in quanto indirizzata ad esplorare un settore della storia dell’economia italiana che non ha mai ricevuto particolare attenzione da parte degli studiosi. La ricerca si propone inoltre di offrire un quadro d’insieme dell’evoluzione del settore ed anche questa è una prospettiva innovativa
 
Criteri di verificabilità
1) Database dei brevetti relativi alle innovazioni di prodotto nell’abbigliamento
2) Schede relative ai cataloghi delle esposizioni nazionali
3) Rapporti intermedi sugli studi di caso previsti dal programma
4) Pubblicazione con i risultati della ricerca
Unità di Ricerca
1]  Unità di       Università degli Studi di BRESCIA
     Responsabile Carlo Marco BELFANTI
     Rd+Ra      9600 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   17000 Euro
 
     Compito
     
- Schedatura dei brevetti relativi al settore moda-abbigliamento
- Schedatura degli espositori attivi nel settore moda-abbigliamento segnalati nei cataloghi delle esposizioni nazionali
- Ricostruzione delle linee essenziali dei casi di studio di Firenze, Roma e Napoli compatibilmente con le risorse disponibili, che, in caso di riduzione anche da parte dell’Ateneo, potrebbero scendere al di sotto del minimo.
Per ulteriori dettagli si rinvia al modello B.
 
 
2]  Unità di       Università degli Studi di PADOVA
     Responsabile Giovanni Luigi FONTANA
     Rd+Ra      15700 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   27500 Euro
 
     Compito
     
Ricostruzione ed analisi dell’evoluzione dei poli produttivi più significativi del settore moda-abbigliamento affermatisi nell’area Veneta: un’area caratterizzata da numerose specializzazioni produttive, che vanno dalla confezione alla calzatura, alla maglieria. In caso di riduzione delle risorse messe a disposizione anche da parte dell’Ateneo l’indagine dovrà essere parzialmente ridimensionata.
Per ulteriori dettagli si rinvia al modello B.
 
 
3]  Unità di       Università Commerciale “Luigi Bocconi” MILANO
     Responsabile Edoardo BORRUSO
     Rd+Ra      11000 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   17500 Euro
 
     Compito
     
Ricostruzione ed analisi delle vicende inerenti i soggetti – artigiani, commercianti, imprenditori, istituzioni – che hanno fatto di Torino e, soprattutto, di Milano due poli chiave per lo sviluppo dell’economia della moda nel nostro paese. Se le risorse messe a disposizione dall’Ateneo dovessero subire una riduzione analoga a quella operata dal MIUR, l’indagine potrebbe di necessità concentrarsi su alcuni aspetti salienti.
Per ulteriori dettagli si rinvia al modello B.