SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Salvatori 2004

Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
PROGRAMMI DI RICERCA ANNO 2004
COMPITI E SUDDIVISIONE DELLE UNITÀ DI RICERCA
Dipartimento Affari Economici


       
Coordinatore     FRANCO SALVATORI
Titolo della Ricerca     IL MEDITERRANEO DELLE CITTà: SCAMBI, CONFRONTI, CULTURE, RAPPRESENTAZIONI (SECC. XVI-XXI).
Finanziamento assegnato     137000 Euro
Rd+Ra     83900 Euro (dichiarata all’atto della domanda)   
Durata     24 mesi
 Obiettivo della Ricerca

Il progetto di ricerca intende produrre un analisi complessiva del Mediterraneo inteso come spazio fisico e simbolico, crocevia di scambi e confronti, frontiera delle alterità e delle identità. A partire dall’analisi comparata storico-geografica, si intende avviare una riflessione complessiva su questo oggetto scientifico complesso, nella sua possibile configurazione come sistema, pur nella consapevolezza delle molteplici diversità interne. Una lettura dettata, oltre che da recenti acquisizioni storiografiche, dal pressante richiamo dell’attualità, secondo quanto riconosciuto nella Conferenza di Barcellona (1995), che ha indicato nel partnerariato euro-mediterraneo la via da percorrere: entro il 2010 il bacino Mediterraneo dovrà trasformarsi in un’area integrata (ed in qualche misura aperta) di libero scambio.
In concreto, il progetto si concluderà con la celebrazione di un convegno di studi internazionale, che sarà insieme luogo di presentazione dei risultati delle ricerche e occasione per dare avvio a riflessioni estese e realmente multidisciplinari. In seguito, mettendo insieme il lavoro svolto nei due anni previsti e le indicazioni emerse dal convegno, si procederà alla pubblicazione cartacea e informatica dei risultati della ricerca e del materiale documentario raccolto, producendo un significativo corpus cartografico, una mappatura del Mediterraneo, una serie di database statistico-territoriali relativi in particolare a dati sulle dinamiche economico-produttive e demografiche, e – per quanto riguarda i contesti urbani – una zonizzazione mirata all’individuazione di sub-aree socio-insediative, in grado di favorire l’emergere delle relazioni territoriali e culturali su diverse scale.

Innovazione rispetto allo stato dell’arte nel campo

A partire dalla fondamentale ricostruzione di Fernand Braudel (1949; 1953), relativamente all’adozione di un arco cronologico di lunga durata (dal XVI secolo ai giorni nostri) una prima innovazione consiste nella verifica della tenuta del concetto stesso di Mediterraneo sia come spazio unitario, secondo le
recenti tesi di Horden e Purcell (Horden-Purcell, 2000), sia come sistema policentrico.
Innovativa appare anche la scelta di rivolgere particolare attenzione alla storia delle rappresentazioni italiane del Mediterraneo, verificando come la
produzione di carte e la rappresentazione culturale del Mare Nostrum abbiano seguito e rispondano a complessi percorsi storici e intellettuali. A questo proposito, ciascuna unità locale centrerà l’indagine su un ambito spaziale circoscritto tentando nel contempo di cogliere le dinamiche di interazione reciproca.
Le realtà urbane italiane prese in esame presentano tutte una doppia identità relazionale: ad una più o meno spiccata vocazione mediterranea – particolarmente evidente per Genova e Napoli, meno studiata per la Toscana e per Roma – si affiancano sia una tensione interna, proiettata verso il contado, sia una tensione esterna, verso l’Europa e le sue poliedriche realtà.
Un ulteriore aspetto innovativo consiste dunque nell’approccio comparativo di queste realtà urbane tra loro stesse e con il Mediterraneo, con l’intento di produrre una sintesi complessiva. (max 4000 caratteri) (max 4000 caratteri) (max 4000 caratteri) (max 4000 caratteri)

Criteri di verificabilità

1) In una prima fase si prevede che ciascuna unità proceda anzitutto all’analisi della letteratura scientifica e delle fonti, dando quindi luogo ad un affinamento delle ipotesi di lavoro su cui è impostata l’indagine.
Si andranno così definendo alcune aree campione (problematiche, tematiche e delimitate cronologicamente e spazialmente) su cui approfondire l’indagine, anche tenendo conto delle competenze specifiche dei singoli partecipanti.
La raccolta di fonti cartografiche e di documentazione archivistica, insieme all’approfondimento scientifico e storiografico, permetterà, alla fine del primo anno, una prima verifica dei risultati ed eventualmente alcuni parziali aggiustamenti.

2) La seconda fase si concluderà con la celebrazione di un convegno di studi che consentirà una valutazione dei risultati conseguiti e un confronto aperto con studiosi anche esterni al progetto. Al convegno seguirà la pubblicazione, comune a tutte le unità, degli atti.

3) Nel corso della seconda fase si procederà alla preparazione di una serie di prodotti scientifici (banche dati informatizzate, cartografia su supporto
digitale, mappature multimediali) intesi a costituire un utile strumento per ricerche e approfondimenti successivi.

4) Si prevede infine la possibilità di pubblicare in forma monografica contributi di particolare interesse prodotti dalle singole unità.

Unità di Ricerca

1]  Unità di       Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata”
     Responsabile Franco SALVATORI
     Rd+Ra      10300 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   19200 Euro
 
     Compito
     

L’unità romana, coniugando le competenze di geografi e storici, intende interrogarsi specificamente sul rapporto intrattenuto da Roma, Urbs, capitale cosmopolita per antica vocazione e capitale della Christianitas occidentale, con l’universo “Mediterraneo” nella lunga durata della scansione cronologica individuata (secc. XVI-XX).
In concreto, si procederà anzitutto all’individuazione sistematica (e laddove possibile all’acquisizione) delle fonti bibliografiche, archivistiche, cartografiche in ambito romano.
Affrontando il problema dell’identità mediterranea attraverso prospettive differenziate, troveranno particolare rilievo l’analisi dei dispacci e delle relazioni politico-diplomatiche segrete e private elaborate nei diversi centri del potere europei (Vienna, Palermo, Madrid, Venezia, Genova), ove giungevano le prime informazioni e si elaboravano idee e atteggiamenti dominanti.
Una chiave centrale della ricerca si profila dall’analisi delle rappresentazioni cartografiche, in grado di fornire un apporto basilare
per ricostruire le mentalità e le realtà materiali entro cui si è svolta l’esistenza umana. L’attenzione sarà rivolta soprattutto alla cartografia nautica (produzione di carte e di atlanti manoscritti che proseguono la tradizione medievale) dei secoli XVI-XVIII, strumenti nei quali il Mediterraneo conserva una sua centralità anche dopo l’apertura delle rotte oceaniche.
Partendo da tali presupposti risulta evidente che il documento cartografico verrà analizzato non solamente come fedele restituzione di una realtà, bensì come la rappresentazione che il cartografo ha voluto lasciare di quella realtà attraverso i filtri culturali della sua epoca.

2]  Unità di       Università degli Studi di NAPOLI “L’Orientale”
     Responsabile Alberto POSTIGLIOLA
     Rd+Ra      8800 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   15900 Euro
 
     Compito
     

L’unità napoletana coordinata da Alberto Postigliola colloca la propria linea di ricerca nell’ambito della storia delle idee, nella convinzione che gli strumenti che essa offre siano i più idonei a rappresentare la dimensione specificamente intellettuale delle interazioni e dei conflitti che hanno attraversato la storia del Mediterraneo.
A partire da questo approccio, l’unità dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” intende studiare l’immagine del Mediterraneo nella cultura filosofica europea tra Seicento e Settecento. Tale immagine, nell’ipotesi di partenza della ricerca, può contribuire a ridefinire un’identità culturale complessa, che per un verso comprende la civiltà mediterranea nelle sue varie espressioni, ma per un altro se ne differenzia e se ne distacca.

3]  Unità di       Università degli Studi di NAPOLI “Federico II”
     Responsabile Anna Maria RAO
     Rd+Ra      12900 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   22600 Euro
 
     Compito
     

Nell’ambito del programma di ricerca nazionale, l’unità napoletana coordinata da Anna Maria Rao studierà il caso di Napoli e del Mezzogiorno continentale tra il XVIII e il XIX secolo. Più in particolare, la ricerca indagherà i rapporti tra Napoli e il Mediterraneo nella riflessione culturale e politica tra Settecento e Ottocento. Più che dare per scontati e acquisiti i condizionamenti dei quadri geografico-ambientali, il gruppo di ricerca intende studiare i rapporti di interrelazione reciproca tra questi ultimi e le scelte politiche, e soprattutto la forma in cui questi rapporti venivano percepiti dai contemporanei.
Compito dell’unità di ricerca sarà dunque soprattutto esaminare la rappresentazione mediterranea del Regno di Napoli e della sua capitale nei testi economici e politici settecenteschi, con particolare riferimento alle “visite” e alle “descrizioni” degli ultimi decenni del secolo, analizzare i rapporti, e la loro percezione, tra Napoli e il Mediterraneo durante il periodo rivoluzionario e napoleonico, nell’epoca della spedizione in Egitto e dell’ingresso della Turchia nella coalizione antifrancese, cogliere l’identità mediterranea negli scambi economici del Regno.

4]  Unità di       Università degli Studi di FIRENZE
     Responsabile Marcello VERGA
     Rd+Ra      42900 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   63000 Euro
 
     Compito
     

Nell’ambito del progetto generale presentato dal responsabile scientifico nazionale, questa unità intende in concreto produrre una storia delle rappresentazioni italiane del Mediterraneo nel lungo periodo compreso tra i secoli XVI e XX. Il lungo periodo è funzionale alla possibilità di ragionare sulle grandi trasformazioni del discorso geografico e politico-culturale italiano sul Mediterraneo: dall’Italia degli antichi stati, allo Stato unitario, al ventennio fascista. Con questo approccio si intende verificare in quale misura la produzione di carte e la rappresentazione culturale del Mediterraneo abbiano seguito e rispondano anzitutto a più complessi percorsi storici e intellettuali.
Un primo segmento tematico e cronologico della ricerca riguarda l’ambito del Mediterraneo degli “antichi stati italiani”, laddove più che gli esiti e le vicende dello scontro tra Cristiani e Musulmani, lo sviluppo della guerra di corsa, le questioni della schiavitù e le migrazioni dei popoli, si indagheranno le trame degli accordi commerciali e politici tra alcuni stati italiani e i cosiddetti stati “barbareschi”.
Un secondo segmento è costituito dalla ricognizione e dallo studio di tutto quel materiale (cartografie, relazioni di viaggio, letteratura geografica in generale) che può consentire la ricostruzione della percezione del Mediterraneo nella cultura geografica e politica italiana dell’età moderna, dal XVI al XX secolo.
Il terzo e ultimo segmento della ricerca dell’unità fiorentina è costituito infine dall’analisi dell’immagine che del Mediterraneo si aveva nell’Italia fascista. La ricerca intende approfondire, in modo originale, non tanto gli aspetti politici delle rivendicazioni territoriali (Malta, Tunisi, la Corsica), quanto piuttosto la visione che del Mediterraneo ha avuto la cultura fascista nei diversi momenti della vita del regime.

5]  Unità di       Università degli Studi di GENOVA
     Responsabile Maria Grazia PALUMBO
     Rd+Ra      9000 Euro (dichiarata all’atto della domanda)
     Finanziamento   16300 Euro
 
     Compito
     

La ricerca ha come obiettivo la focalizzazione del quadro delle relazioni che definiscono la posizione di Genova come crocevia tra il Mediterraneo e l’Europa sotto i diversi profili del divenire storico. Nella ricerca si privilegeranno le fonti diplomatiche, le corrispondenze, le relazioni di viaggio, e le fonti memorialistiche, che consentono di delineare lo sviluppo e la definizione dell’immagine di Genova nel mondo europeo e mediterraneo e viceversa l’immagine dell’Europa e del Mediterraneo affermatasi nella cultura della città.