SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Modello B Romero

MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TE CNOLOGICA
DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI – SAUS
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIO NALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO

(DM n. 10 del 23 gennaio 2001)
PROGETTO DI UNA UNITÀ DI RICERCA – MODELLO B
Anno 2001 – prot. 2001118491_002

Parte: I

1.1 Programma di Ricerca di tipo: interuniversitario

Area Scientifico Disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (60%)
Area Scientifico Disciplinare: Scienze politiche e sociali (30%)
Area Scientifico Disciplinare: Scienze dell’antichita’ filologico-letterarie e storico-artistiche (10%)


1.2 Durata del Programma di Ricerca: 24 mesi


1.3 Titolo del Programma di Ricerca

Memoria e storia del Novecento. Interpretazioni storiografiche e uso pubblico della storia alla fine del secolo: uno studio comparato


1.4 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca

DETTI

TOMMASO

 

(cognome)

(nome)

 

Università degli Studi di SIENA

Facoltà di LETTERE e FILOSOFIA

 

(università)

(facoltà)

 

M04X

Dipartimento di STORIA

 

(settore scient.discipl.)

(Dipartimento/Istituto)

 

detti@unisi.it

(E-mail)


1.5 Responsabile Scientifico dell’Unità di Ricerca

ROMERO

FEDERICO

 

(cognome)

(nome)

 

Professore ordinario

17/04/1953

RMRFRC53D17L219S

(qualifica)

(data di nascita)

(codice di identificazione personale)

Università degli Studi di FIRENZE

Facoltà di LETTERE e FILOSOFIA

(università)

(facoltà)

Q03X

Dipartimento di STUDI STORICI E GEOGRAFICI

(settore scient.discipl.)

(Dipartimento/Istituto)

055/2757920

055/219173

federico.romero@unifi.it

(prefisso e telefono)

(numero fax)

(E-mail)


1.6 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell’Unità di Ricerca

Ho ricevuto il dottorato in Storia contemporanea nel 1987 (Università di Torino). Borsista J.Monnet e poi ricercatore all’Istituto Universitario Europeo dal 1984 al 1987. “Research officer” alla London School of Economics dal 1987 al 1990. Docente al College of Europe, Bruges, 1990-91. Professore associato di Storia americana all’Università di Bologna dal 1992 al 2000. Professore di Storia dell’America del Nord all’Università di Firenze dal 2000.
Dopo ricerche sul sindacalismo europeo e il piano Marshall, ho scritto sulla politica estera americana verso l’Europa postbellica e sui problemi socio-economici dell’integrazione europea, in particolare le politiche migratorie. Da qualche anno mi occupo (vedi pubblicazioni)della storia della guerra fredda, delle concettualizzazioni della politica estera americana,dell’identità dell’Italia repubblicana e del suo rapporto con l’integrazione europea.


1.7 Pubblicazioni scientifiche più significative del Responsabile Scientifico dell’Unità di Ricerca

  1. ROMERO F. (2001). Storia internazionale del Novecento. ROMA: Carocci (ITALY).
  2. ROMERO F. (2000). American Historians and Public Perceptions: the Cold War.
    In Adams D., Vaudagna M. Transatlantic Encounters: Public Uses and Misuses of History in Europe and the United.
    (pp. 168-182). AMSTERDAN: VU University Press (NETHERLANDS).
  3. ROMERO F. (2000). La politica estera americana nel XX secolo. 900 RASSEGNA DI STORIA CONTEMPORANEA. pp. 23-34.
  4. ROMERO F. (1999). 1898: History and Memory. RSA JOURNAL. vol. 10, pp. 5-27.
  5. ROMERO F. (1997). Indivisibilità’ della guerra fredda: pubblico e privato nella guerra totale simbolica. STUDI STORICI. vol. XXXVIII, pp. 935-950.

1.8 Risorse umane impegnabili nel Programma dell’Unità di Ricerca


1.8.1 Personale universitario dell’Università sede dell’Unità di Ricerca

Cognome

Nome

Dipart./Istituto

Qualifica

Settore
scient.

Mesi
uomo

2001

2002

Personale docente:

1

 ROMERO

 FEDERICO

 STUDI STORICI E GEOGRAFICI

 Prof. ordinario

 Q03X

 5
(ore: 685)

 5
(ore: 685)

2

 DI BIAGIO

 ANNA

 STUDI STORICI E GEOGRAFICI

 Prof. associato

 M04X

 5
(ore: 685)

 5
(ore: 685)

3

 PLANA

 MANUEL

 STUDI STORICI E GEOGRAFICI

 Prof. associato

 Q03X

 5
(ore: 685)

 5
(ore: 685)

Altro personale:

1.8.2 Personale universitario di altre Università

Cognome

Nome

Università

Dipart./Istituto

Qualifica

Settore
scient.

Mesi
uomo

2001

2002

Personale docente:

1

 PONS

 SILVIO

 ROMA “Tor Vergata”

 STORIA

 Prof. associato

 M02B

 5
(ore: 685)

 5
(ore: 685)

Altro personale:

1.8.3 Titolari di assegni di ricerca

Cognome

Nome

Dipart./Istituto

Anno del titolo

Mesi
uomo

2001

2002

 

1.8.4 Titolari di borse per Dottorati di Ricerca e ex L. 398/89 art.4 (post-dottorato e specializzazione)

Cognome

Nome

Dipart./Istituto

Anno del titolo

Mesi uomo

1.8.5 Personale a contratto da destinare a questo specifico programma

Qualifica

Costo previsto

Mesi uomo

1.8.6 Personale extrauniversitario dipendente da altri Enti

Cognome

Nome

Dipart./Istituto

Qualifica

Mesi uomo

 


Parte: II

2.1 Titolo specifico del programma svolto dall’Unità di Ricerca

La memoria della guerra fredda: storiografia e uso pubblico della storia in Russia, Stati Uniti e Messico


2.2 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca

  • M-STO/04 – STORIA CONTEMPORANEA
  • SPS/05 – STORIA E ISTITUZIONI DELLE AMERICHE

2.3 Parole chiave

GUERRA FREDDA ; STORIOGRAFIA ; MEMORIA ; STATI UNITI ; RUSSIA ; MESSICO


2.4 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale

La fine della guerra fredda ha naturalmente indotto profondi cambiamenti nella sua ricostruzione e concettualizzazione storiografica, vuoi per la disponibilità di nuove, ampie documentazioni, vuoi per il radicale mutamento di prospettiva apertosi con la conclusione di quel conflitto e di quell’epoca. Ampi progetti di raccolta e sistemazione della documentazione archivistica (come il “Cold War International History Project”) e nuove riviste specialistiche (“Journal of Cold War Studies”; “Cold War History”) hanno affiancato strumenti più tradizionali (tra cui continua a spiccare “Diplomatic History”). Il campo di studi si è non solo ampliato ma sta attraversando una profonda trasformazione paradigmatica, metodologica e, in parte, interpretativa.
Se ha senso iniziare a parlare di una new cold war history (Gaddis) per le nuove conoscenze sugli ex paesi dell’Est, il termine risulta però prematuro in rapporto a due altri fattori essenziali. In primo luogo l’innovazione interpretativa sembra muoversi non a grandi passi ma piuttosto con un moto circolare di continuo ritorno ad acquisizioni anche lontane nel tempo, ora rivisitate a arricchite ma non radicalmente trasformate (Leffler 1999) (Hunter). In secondo luogo sono ben percepibili molteplici tentativi di ampliare e diversificare l’indagine storica sia verso aree geografiche “periferiche” sia, soprattutto, attraverso approcci multi-disciplinari che consentano di affrontare tematiche precedentemente neglette (matrici ideologiche delle analisi politiche; dinamiche interne alle alleanze; interazioni culturali ed etniche; innovazioni economiche e tecnologiche; regimi delle interdipendenze ecc.). Ma siamo per l’appunto di fronte a tentativi, per molti aspetti ancora abbozzati e pionieristici, che lasciano intravedere prospettive analitiche e interpretative affascinanti (si pensi ed es. al progetto di ricerca “The Cold War as a Global Conflict”, in corso di avvio presso la New York University), ma ancora sono ben lungi da maturazione e comportano ovviamente difficili problemi di interazione e integrazione con gli approcci più consolidati.
Se una new cold war history sta effettivamente emergendo, essa insomma presenta molti caratteri tradizionali, resta all’interno di una visione consolidata della guerra fredda come bipolarismo strategico e ideologico, e stenta – o forse esita – a raffrontarsi con gli altri grandi temi e momenti di riflessione sulla storia della società contemporanea: globalizzazione produttiva e finanziaria; diversificazione e comunicazione culturale; nazionalismi; innovazione tecno-culturale (Pons-Romero).
Il problema epistemologico è vecchio e nuovo al tempo stesso. La new cold war history che si viene scrivendo gode ovviamente del privilegio di essersi liberata dalla miopia temporale, dalla inconclusività e dai forti condizionamenti culturali che avevano segnato la storiografia di una guerra fredda ancora in corso. Essa tuttavia è pienamente, integralmente compartecipe della revisione culturale e mediatica di quel conflitto dettata dalla contemporanea strutturazione della sua memoria pubblica, e dall’uso pubblico della storia che – negli USA come in Russia e altrove – utilizza la guerra fredda per ridefinire il presente e ipotizzare il futuro.
Un tratto assai spiccato della recente ricostruzione storica della guerra fredda – e dei rilevanti elementi di storia e identità nazionale che la accompagnano – è dato infatti dalla stretta, inedita commistione tra indagini archivistiche e memoria dei protagonisti, tra elaborazione storiografica e rappresentazione mediatica, tra costruzione di una memoria collettiva del conflitto e definizione dei “caratteri” della nazione e del suo rapporto con le dinamiche internazionali di democratizzazione e interdipendenza. Si pensi, per il primo caso, alla rilevanza dei convegni che hanno messo a confronto gli ex-antagonisti della guerra in Vietnam o della crisi di Cuba, dando vita a dialoghi che hanno simultaneamente guidato gli storici a ridefinire l’orizzonte documentario e storiografico (Fursenko-Naftali), e orientato il dibattito pubblico sui pregi e i limiti del ruolo internazionale dell’America, e sul suo rapporto con la dinamica storica di democratizzazione. Il secondo tema è ben esemplificato dalla strettissima collaborazione tra alcuni storici, e il Cold War International History Project in quanto tale, e il maggiore sforzo mediatico rivolto alla storia della guerra fredda, la serie messa in onda dalla CNN nel 1999-2000. Mentre il terzo è carattere che non sfugge a tutte le principali riflessioni in corso sulla riconcettualizzazione del conflitto bipolare, che muovono ovviamente dalle origini di quel conflitto ma non possono che soffermarsi auto-riflessivamente sulle sue conclusioni e conseguenze, tanto politiche quanto culturali ed epistemologiche (Westad 2000; The American Century; Cubarjan; Hogan; Hunter; Moore-Vaudagna; Nordlinger).


2.4.a Riferimenti bibliografici

Elena Aga Rossi and Victor Zaslavsky, a cura di, Togliatti e Stalin. Il PCI e la politica estera staliniana negli archivi di Mosca (Bologna: Il Mulino, 1997).
Dana H. Allin, Cold War Illusions. America, Europe and Soviet Power 1969-1989 (New York: St. Martin’s Press, 1998).
Eric Alterman, Who Speaks for America ? Why Democracy Matters in Foreign Policy (Ithaca: Cornell University Press, 1998).
The American Century: A Roundtable, in “Diplomatic History” n. 2 – 3 (1999)
Barton J. Bernstein, “Understanding the Atomic Bomb and the Japanese Surrender: Missed Opportunities, Little-Known Near Disasters, and Modern Memory,” Diplomatic History 19, no. 2 (Spring 1995): 227-73.
John Bodnar, (ed.), Bonds of Affection: Americans Define Their Patriotism (Princeton: Princeton University Press, 1996).
David Campbell, Writing Security: United States Foreign Policy and the Politics of Identity (Minneapolis: University of Minnesota Press, 1992).
Richard Crockatt, The Fifty Years War: The United States and the Soviet Union in World Politics, 1941-1991 (New York: Routledge, 1995).
A. O. Cubarjan, a cura di, Stalin i cholodnaja vojna [Stalin e la guerra fredda] (Moskva: IVI RAN, 1997).
Anatoly Dobrynin, In Confidence: Moscow’s Ambassador to America’s Six Cold War Presidents (1962-1986) (New York: Time Books, 1995).
Susan Eisenhower, ed., NATO at Fifty: Perspectives on the Future of the Atlantic Alliance (Washington DC: Center for Political and Strategic Studies, 1999).
Robert D. English, “Source, Methods, and Competing Perspectives on the End of the Cold War,” Diplomatic History XXI, no. 2 (Spring 1997) (1997): 283-94.
Beth A. Fischer, The Reagan Reversal. Foreign policy and the End of the Cold War (Columbia: University of Missouri Press, 1998).
Frances Fitzgerald, Way Out There In The Blue. Reagan, Star Wars and the End of the Cold War (New York: Simon & Schuster, 2000).
John Fousek, To Lead the Free World: American Nationalism and the Cultural Roots of the Cold War (Chapel Hill: University of North Carolina Press, 2000).
Aaron L. Friedberg, In the Shadow of the Garrison State. America’s Anti-Statism and Its Cold War Grand Strategy (Princeton: Princeton University Press, 2000).
Aleksandr Fursenko and Timothy Naftali, One Hell of a Gamble: Khrushchev, Castro, and Kennedy, 1958-1964 (New York: Norton, 1997).
John L. Gaddis, We Now Know: Rethinking Cold War History (New York: Oxford University Press, 1997).
Lloyd C. Gardner and Ted Gittinger, eds., International Perspectives on Vietnam (College Station: Texas A&M University Press, 2000).
Brenda Gayle Plummer, Rising Wind: Black Americans and U.S. Foreign Affairs, 1935-1960 (Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1996).
Abbott Gleason, Totalitarianism. The Inner History of the Cold War (New York: Oxford University Press, 1995).
Sergei N. Goncharov, John W. Lewis and Xue Litai, Uncertain Partners: Stalin, Mao and the Korean War (Stanford: Stanford University Press, 1993).
Francesca Gori and Silvio Pons, a cura di, Dagli Archivi di Mosca. l’URSS, il Cominform e il PCI (1943-1951) (Roma: Carocci, 1998).
Francesca Gori and Silvio Pons, The Soviet Union and Europe in the Cold War, 1943-1953 (London: Macmillan, 1996).
Jonathan Haslam, “Russian Archival Revelations and Our Understanding of the Cold War,” Diplomatic History XXI, no. 2 (Spring 1997) (1997): 217-42.
Margot Henriksen, Dr. Strangelove’s America. Society and Culture in the Atomic Age (Berkeley: University of California Press, 1997).
Matthew S. Hirshberg, Perpetuating Patriotic Perceptions. The Cognitive Function of the Cold War (Westport: Praeger, 1993).
Michael Hogan, ed., Hiroshima in History and Memory (New York: Cambridge University Press, 1996).
David Holloway, Stalin and the Bomb (New Haven, Yale University Press, 1994),.
Allen Hunter, ed., Rethinking the Cold War (Philadelphia: Temple University Press, 1998).
Robert Latham, The Liberal Moment: Modernity, Security, and the Making of Postwar International Order (New York: Columbia University Press, 1997).
Richard Ned Lebow and Thomas W. Risse-Kappen, eds., International Relations Theory and the End of the Cold War (New York: Columbia University Press, 1995).
Melvyn P. Leffler, “The Cold War: What Do “We Now Know” ?,” American Historical Review 104, no. 2 (April 1999): 501-24.
Melvyn P. Leffler, A Preponderance of Power: National Security, the Truman Administration and the Cold War (Stanford: Stanford University Press, 1992).
Scott Lucas, Freedom’s War. The American crusade against the Soviet Union (New York: New York University Press, 1999).
Vojtech Mastny, The Cold War and Soviet Insecurity: The Stalin Years (New York: Oxford University Press, 1997).
Robert J. McMahon, The Limits of Empire. The U.S. and Southeast Asia since World War II (New York: Colmbia University Press, 1999).
Sarah E. Mendelson, Changing Course: Ideas, Politics and The Soviet Withdrawal from Afghanistan (Princeton: Princeton University Press, 1998).
Lawrence Moore – Maurizio Vaudagna, a cura di, The American Century and Europe (Ithaca: Cornell University Press, 2002)
Norman Naimark – Leonid Gibianskii, The Establishment of Communist Regimes in Eastern Europe, 1944-1949 (Boulder: Westview Press, 1997)
M. M. Narinskij, a cura di, Cholodnaja vojna.
Novye podchody, novye dokumenty [La guerra fredda. Nuovi approcci, nuovi documenti] (Moskva: IVI RAN, 1995).
Frank Ninkovich, The Wilsonian Century (Chicago: University of Chicago Press, 1999).
Eric A. Nordlinger, Isolationism Reconfigured: American Foreign Policy for a New Century (Princeton: Princeton University Press, 1995).
Bradford Perkins, Walter LaFeber, Akira Iriye and Warren I. Cohen, Cambridge History of American Foreign relations (New York: Cambridge University Press, 1993).
Silvio Pons and Andrea Romano, eds., Russia in the age of Wars, 1914-1945 (Milano: Feltrinelli, 2000).
Silvio Pons and Federico Romero, eds., Forty Years of Cold War ? Periodization and Interpretation (London: F. Cass 2002)
Frances Stonor Saunders, The Cultural Cold War: the CIA and the World of Arts and Letters (New York: New Press, 1999).
Ellen Schrecker, Many Are the Crimes: McCarthyism in America (Princeton: Princeton University Press, 1998).
Michael Sherry, In the Shadow of War. The United States since the 1930s (New Haven: Yale University Press, 1995).
Tony Smith, America’s Mission (Princeton: Princeton University Press, 1994).
Marc Trachtenberg, A Constructed Peace. The Making of the European Settlement, 1945-1963 (Princeton: Princeton University Press, 1999).
Odd Arne Westad, “Secrets of the Second World,” Diplomatic History XXI, no. 2 (Spring 1997) (1997): 259-71.
Odd Arne Westad, ed., Reviewing the Cold War. Approaches, Interpretations, Theory (London: Frank Cass, 2000).
Odd Arne Westad, ed., Brothers in Arms. The Rise and Fall of the Sino-Soviet Alliance, 1945-1963 (Stanford: Stanford University Press, 1998).
William C. Wohlforth, “New Evidence on Moscow’s Cold War: Ambiguity in Search of Theory,” Diplomatic History XXI, no. 2 (Spring 1997) (1997): 229-42.
Vladislav Zubok, “Stalin’s Plan and Russian Archives,” Diplomatic History XXI, no. 2 (Spring 1997) (1997): 295-305.
Vladislav Zubok and Constantine Pleshakov, Inside the Kremlin’s Cold War.
From Stalin to Khrushchev (Cambridge: Harvard University Press, 1996).


2.5 Descrizione del programma e dei compiti dell’Unità di Ricerca

Questa unità operativa – composta da specialisti di storia internazionale e della guerra fredda, di storia degli Stati Uniti, della Russia e del Messico – contribuirà al progetto nazionale con un lavoro di indagine articolato su due piani analiticamente distinti eppure strettamente intrecciati e fitti di rimandi reciproci. Il primo riguarda la ridefinizione storiografica e pubblica della guerra fredda, ovvero della natura del conflitto bipolare, dei suoi fattori propulsivi, dei suoi intrecci con le principali tendenze economiche e culturali della storia coeva, delle sue rilevanze trasformative e, naturalmente, della sua dinamica evolutiva dalle origini fino al 1989-1991. Il secondo piano muove direttamente dalle implicazioni che la fine della guerra fredda ha per le tre nazioni in questione, e intende indagare la densa correlazione che intercorre tra il farsi di una memoria pubblica del conflitto bipolare e la ridefinizione: 1) del posto che ciascun paese ha, o vorrebbe avere, nel mondo post-guerra fredda, e quindi del rapporto tra nazione e interdipendenza; 2) dei problemi della sua transizione alla democrazia (nel caso russo), a un maggiore pluralismo politico (in Messico) o, per il caso americano, a un nuovo ruolo di leadership meno antagonistico; e 3) delle connessioni che il dibattito pubblico evidenzia tra storia recente e “carattere” della nazione, tra i lasciti cioè della vicenda novecentesca, e in particolare della guerra fredda, e l’auto-rappresentazione della nazione, dei suoi orizzonti futuri e dei suoi dilemmi presenti.
L’epicentro dell’attività di ricerca sarà quindi dato dalle continue, fitte, reciproche influenze tra il lavoro storico e il farsi della percezione pubblica, tra storiografia e memoria, tra rivelazione documentaria e ricostruzione mediatica, tra concettualizzazione storica ed agenda politico-culturale in ciascuna delle nazioni prese in esame. Si intende qui enucleare ed evidenziare i nessi causali tra l’una e l’altra dimensione, fornire una plausibile gerarchia delle direttrici d’influenza che operano nell’area di sovrapposizione tra lavoro storiografico e memoria pubblica, e quindi contestualizzare l’intreccio di assunti culturali e acquisizioni documentarie che costituiscono la nuova storia della guerra fredda.

I componenti dell’unità sono tutti già da tempo impegnati in questo tipo di indagine. Questo dato di partenza – unitamente agli stretti rapporti di collaborazione già in atto con alcuni tra i principali poli internazionali di ricerca sulla guerra fredda – rende possibile un rapido lavoro di sistematizzazione dei risultati storiografici acquisiti, o in corso di acquisizione, in relazione al primo piano della ricerca.
Nella prima fase del lavoro questa unità procederà quindi: 1) a una ricognizione sistematica e coordinata del corpo di fonti primarie e secondarie che formano la nuova storia della guerra fredda (l’ampia familiarità che abbiamo con queste fonti farà sì che questo lavoro sia solo supplementare a quello già svolto individualmente dai singoli componenti, e quindi di rapida attuazione, ma richiederà l’acquisizione materiale e l’inventariazione di collezioni documentarie scritte e orali, di raccolte di riviste e di monografie, con il risultato aggiuntivo di renderle poi disponibili in Italia ad altri studiosi); 2) all’indagine mirata dei principali nessi interpretativi che ricollegano questa nuova base documentaria sia con le concettualizzazioni storiografiche tradizionali sia con le rivisitazioni pubbliche correnti dei temi più rilevanti (natura dello stalinismo e del totalitarismo; “letture” della storia, ed in particolare della Seconda guerra mondiale, come determinante delle strategie internazionali bipolari ; rapporto tra democrazia e politica di potenza; caratteri dello sviluppo e della transizione nelle aree economiche “periferiche”; rapporto tra nazione e interdipendenza nelle varie tappe della globalizzazione).
Questa prima fase sfocerà in un seminario internazionale, da tenere nella sede di Firenze, su “Gli storici e la memoria pubblica della guerra fredda”; da questa iniziativa si prevede di giungere alla pubblicazione di un volume di saggi.
Una volta realizzata questa prima fase – ed individuati quindi i temi principali su cui procedere a esplorare e definire le connessioni tra storiografia, memoria e storia pubblica della guerra fredda – il lavoro dell’unità entrerà in una seconda fase di più diretta interazione con le altri componenti del progetto nazionale, e quindi di più ampia comparazione tra una molteplicità di casi nazionali.
Si procederà a questo punto a costruire delle tipologie nazionali (per la Russia, l’America e il Messico) delle dinamiche pubbliche di rivisitazione del passato novecentesco di ciascun paese dopo la guerra fredda, evidenziando le specifiche influenze esercitate dalla memoria e dalla nuova storiografia del conflitto bipolare nei tre contesti.
Questa ulteriore sistematizzazione condotta per vie nazionali sarà svolta in stretto contatto con quelle analoghe degli altri componenti del progetto nazionale, in modo da arrivare a griglie più logicamente paragonabili, se non proprio analoghe, e permettere così una fattiva realizzazione della più ampia e diversificata comparazione su cui verte il progetto nazionale.
I componenti dell’unità procederanno a pubblicare i risultati di questa seconda fase della ricerca in saggi coordinati con le iniziative della ricerca nazionale e, inoltre, in tre più particolareggiati studi monografici relativi ai tre paesi considerati.


2.6 Descrizione delle attrezzature già disponibili ed utilizzabili per la ricerca proposta

Anno di acquisizione

Descrizione

Testo italiano

Testo inglese


2.7 Descrizione della richiesta di Grandi attrezzature (GA)

Attrezzatura I
Descrizione

valore presunto (milioni)   percentuale di utilizzo per il programma

Attrezzatura II
Descrizione

valore presunto (milioni)   percentuale di utilizzo per il programma


2.8 Mesi uomo complessivi dedicati al programma

 

numero

mesi uomo

Personale universitario dell’Università sede dell’Unità di Ricerca (docenti)

3

30
(ore: 4125)

Personale universitario dell’Università sede dell’Unità di Ricerca (altri)

0

0

Personale universitario di altre Università (docenti)

1

10
(ore: 1375)

Personale universitario di altre Università (altri)

0

0

Titolari di assegni di ricerca

0

0

Titolari di borse dottorato e post-dottorato

0

0

Personale a contratto

0

0

Personale extrauniversitario

0

0

Totale

4

40
(ore: 5500) 


Parte: III

3.1 Costo complessivo del Programma dell’Unità di Ricerca

Voce di spesa

Spesa

Descrizione

Euro

Testo italiano  

Testo inglese  

Materiale inventariabile

27 

13.944 

Acquisizione di: libri, collezioni di riviste, copie di documentazione archivistica, e di un personal computer portatile. 

Purchase of: books, journals, copies of archival documentation, and a portable computer 

Grandi Attrezzature

 

 

 

 

Materiale di consumo e funzionamento

1.549 

Software, cancelleria, spese funzionamento 

Software, administrative expenses 

Spese per calcolo ed elaborazione dati

 

 

 

 

Personale a contratto

 

 

 

 

Servizi esterni

 

 

 

 

Missioni

15 

7.747 

Missioni per ricerca nei maggiori archivi pubblici a Washington DC, Mosca, Città del Messico 

Research trips to public archives in Washington DC, Moscow, and Mexico City 

Pubblicazioni

4.132 

Pubblicazione di una guida alle fonti catalogate dal progetto. Pubblicazione di una collezione dei saggi prodotti dall’unità di ricerca 

A guide to the documentation collected by the research unit; publication of the units’ results in a book of essays 

Partecipazione / Organizzazione convegni

20 

10.329 

Spese per seminario internazionale di verifica del lavoro dell’unità. Partecipazione dei componenti a convegni di rilevanza scientifica per il lavoro dell’unità 

Organization of an international seminar to assess the unit’s results. Participation to scholarly conferences of direct relevance to the unit’s work. 

Altro

 

 

 

 

 

 

 

Euro

Costo complessivo del Programma dell’Unità di Ricerca

73 

37.701 

 

Costo minimo per garantire la possibilità di verifica dei risultati

70 

36.152 

 

Fondi disponibili (RD)

12 

6.197 

 

Fondi acquisibili (RA)

10 

5.165 

 

Cofinanziamento richiesto al MURST

51 

26.339 

 


Parte: IV

4.1 Risorse finanziarie già disponibili all’atto della domanda e utilizzabili a sostegno del Programma

QUADRO RD

 

Provenienza

Anno

Importo disponibile

Note

Euro

Università

 

 

 

 

Dipartimento

2001  

12 

6.197 

assegnazione 2001 e fondi residui di anni precedenti 

CNR

 

 

 

 

Unione Europea

 

 

 

 

Altro

 

 

 

 

TOTAL

 

12 

6.197 

 

4.1.1 Altro


4.2 Risorse finanziarie acquisibili in data successiva a quella della domanda e utilizzabili a sostegno del programma nell’ambito della durata prevista

QUADRO RA

Provenienza

Anno della domanda o stipula del contratto

Stato di approvazione

Quota disponibile per il programma

Note

Euro

Università

2001  

disponibile in caso di accettazione della domanda 

10 

5.165 

 

Dipartimento

 

 

 

 

 

CNR

 

 

 

 

 

Unione Europea

 

 

 

 

 

Altro

 

 

 

 

 

TOTAL

 

 

10 

5.165 

 

4.2.1 Altro


4.3 Certifico la dichiarata disponibilità e l’utilizzabilità dei fondi di cui ai punti 4.1 e 4.2:      SI     

Firma ____________________________________________

(per la copia da depositare presso l’Ateneo e per l’assenso alla diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i programmi finanziati; legge del 31.12.96 n° 675 sulla “Tutela dei dati personali”)


Firma ____________________________________________

28/03/2001 13:05:59