SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

Verucci

Modello A
Unità di ricerca
Schede di valutazione

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DIPARTIMENTO PERLA PROGRAMMAZIONE IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI – SAUS
PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE
RICHIESTA DI COFINANZIAMENTO (DM n. 21 del 20 febbraio 2003)

PROGRAMMA DI RICERCA – MODELLO A
Anno 2003 – prot. 2003111788

PARTE I

1.1 Programma di Ricerca di tipo
Interuniversitario

Area scientifico disciplinare Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (100%)


1.2 Titolo del Programma di Ricerca
Chiese, nazione e nazionalismi

1.3 Abstract del Programma di Ricerca
I progressi compiuti dalla storiografia europea negli ultimi decenni, l’ampliamento di orizzonti tematici e metodologici, hanno rimesso al centro dell’attenzione i problemi relativi all’emergere, sia nell’Ottocento, sia nel Novecento, dopo la fine della prima guerra mondiale, degli Stati nazionali, dei nazionalismi, dei processi interni di nazionalizzazione delle masse e della modernizzazione dei singoli Stati. In questo contesto generale, la ricerca vuole fare oggetto di indagine e di studio il ruolo svolto, fra Ottocento e Novecento, dalle Chiese cristiane, in particolare dalla Chiesa cattolica, rispetto alle questioni nazionali, ai nazionalismi, ai connessi processi di laicizzazione, alla piena riscoperta di una identità europea legata non solo a una eredità cristiana ma anche ebraica e araba; tutti fatti che hanno in parte modificato la fisionomia universalistica delle Chiese cristiane e della Chiesa cattolica, che hanno diminuito il loro ruolo, che hanno creato nuove identità, che hanno indotto elementi di divisione e di lacerazione fra i cristiani e fra i cattolici. Con il presente progetto si tratta di cercare di realizzare una ricerca che vada più nel profondo, che verifichi tali rapporti su terreni quasi inediti, come quello coloniale e quello della considerazione da parte della Chiesa cattolica della realtà storica di altri paesi, come la Francia laica, gli Stati Uniti e il Canada multietnici e multireligiosi; che verifichi tali rapporti nelle mentalità collettive, nella propaganda, nella creazione di simboli e di miti, di autentiche “religioni politiche” e “religioni nazionali”.

1.4 Durata del Programma di Ricerca    24 Mesi  

1.5 Settori scientifico-disciplinari interessati dal Programma di Ricerca

M-STO/04 – Storia contemporanea  
M-STO/02 – Storia moderna  
M-STO/07 – Storia del cristianesimo e delle chiese  
M-STO/01 – Storia medievale  

1.6 Parole chiave
CHIESA CATTOLICA ; NAZIONE ; NAZIONALISMO ; CRISTIANITÀ ; PROTESTANTESIMO ; ANTISEMITISMO ; SISTEMA INTERNAZIONALE ; LAICISMO ; COLONIZZAZIONE

1.7 Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca

VERUCCI 
GUIDO 
Professore Ordinario 
13/11/1929 
VRCGDU29S13G273U 
M-STO/02 – Storia moderna 
Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata” 
Facoltà di LETTERE e FILOSOFIA 
Dipartimento di STORIA 
06/72595025
(Prefisso e telefono)
 
06/72595220
(Numero fax)
 
verucci@lettere.uniroma2.it
(Email)
 

1.8 Curriculum scientifico
Professore ordinario di Storia moderna dal 1971, dal 1 novembre 1982 professore ordinario della stessa disciplina nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Roma Tor Vergata, nel corso della sua attività scientifica si è occupato particolarmente di storia politica, culturale e religiosa, francese e italiana, fra Ottocento e Novecento, cui ha dedicato libri, saggi e rassegne. Negli ultimi anni ha approfondito le sue ricerche e i suoi studi sia sui rapporti fra la Chiesa cattolica italiana e i processi di modernizzazione, sia sul mondo laico italiano e francese otto-novecentesco.

1.9 Pubblicazioni scientifiche più significative del Coordinatore del Programma di Ricerca
1.
VERUCCI G. (2001). Cattolicesimo e laicismo nell’Italia contemporanea pp. 310 MILANO: Franco Angeli (ITALY)  
2.
VERUCCI G. (1999). La Chiesa cattolica in Italia dall’Unità a oggi, 1861-1948, Roma-Bari, Laterza, 1999 pp. 148  
3.
VERUCCI G. (1999). La Chiesa nella società contemporanea. Dal primo dopoguerra al Concilio Vaticano II pp. 494 prima edizione 1988. ROMA-BARI: Laterza (ITALY)  
4.
VERUCCI G. (1999). Nazione, cultura e trasformazioni socio-economiche: le proposte educative degli ambienti cattolici Cattolici, educazione e trasformazioni socio-culturali in Italia fra ‘800-‘900. pp. 93-118  
5.
VERUCCI G. (1998). Azione educativa e movimenti politici in Italia fra Ottocento e primo Novecento STUDI STORICI. (vol. 3 pp. 745-765)  

1.10 Elenco delle Unità di Ricerca
Responsabile Scientifico 
Qualifica 
Settore Disc. 
Università 
Dipartimento/Istituto 
Mesi Uomo 
1.
Professore Ordinario  
M-STO/04  
TRIESTE  
SCIENZE GEOGRAFICHE E STORICHE  
16  
2.
Professore Associato  
M-STO/04  
Univ. URBINO “Carlo BO”  
Storia  
16  
3.
Professore Ordinario  
M-STO/07  
FIRENZE  
STUDI STORICI E GEOGRAFICI  
12  
4.
Professore Ordinario  
M-STO/04  
MILANO  
SCIENZE DELLA STORIA E DOCUM. STORICA  
14  
5.
Professore Ordinario  
M-STO/02  
ROMA “Tor Vergata”  
STORIA  
22  

1.11 Mesi uomo complessivi dedicati al programma

Numero 
Mesi Uomo 
Personale universitario dell’Università sede dell’Unità di Ricerca 
19 
238 
Personale universitario di altre Università 
1 
10 
Titolari di assegni di ricerca 
0 
0 
Titolari di borse dottorato e post-dottorato 
1 
22 
Personale a contratto  
6 
96 
Personale extrauniversitario 
2 
18 
TOTALE
29 
384 

PARTE II

2.1 Obiettivo del Programma di Ricerca

 
La ricerca vuole fare oggetto di indagine e di studio il ruolo svolto, fra Ottocento e Novecento, dalle Chiese cristiane, in particolare dalla Chiesa cattolica, rispetto alle questioni nazionali, ai nazionalismi, ai connessi processi di laicizzazione, alla piena riscoperta di una identità europea legata non solo a una eredità cristiana ma anche ebraica e araba; tutti fatti che hanno ridimensionato i caratteri della fisionomia universalistica delle Chiese cristiane e della Chiesa cattolica, che hanno diminuito il loro ruolo, che hanno creato nuove identità, che hanno indotto elementi di divisione e di lacerazione fra i cristiani e fra i cattolici.
Nel quadro del progetto complessivo, e tenendo in considerazione le competenze e gli interessi scientifici dei singoli gruppi, il gruppo di ricerca opererà in specifiche direzioni.
L’unità di Trieste intende sviluppare la ricerca su tre versanti, i primi due dei quali appaiono assolutamente contigui: l’uno è quello della verifica, nello scontro intergermanico fra “piccoli tedeschi” e “grandi tedeschi”, sostenitori i primi della egemonia della Prussia protestante, i secondi della egemonia dell’Austria cattolica, nei decenni precedenti l’unificazione tedesca del 1870, il peso del luteranesimo nella propaganda diretta a convogliare il consenso dell’opinione pubblica verso la prima soluzione, che fu quella che poi si realizzò; l’altro è quello dello studio della influenza avuta, nel periodo precedente e in quello successivo alla guerra franco-tedesca del 1870-71, dall’atteggiamento assunto dalle Chiese, la luterana e la cattolica, atteggiamento intrecciato con i diversi nazionalismi, nel favorire il consenso all’uno e all’altro degli Stati in conflitto; il terzo è quello della interpretazione del ruolo svolto dall’Università cattolica del S. Cuore di Milano nella formazione della classe dirigente cattolica del secondo dopoguerra, nel diffondere un’idea di nazione cattolica legata in qualche modo al mito, con caratteri differenziati, del medievalismo.
L’unità di Urbino si concentra su tre aspetti relativi, rispettivamente, all’area spagnola, francese e italiana. Per la Spagna si vuole indagare il sostegno clericale ed ecclesiastico al nazionalismo spagnolo durante la dittatura del generale Primo de Rivera (1923-30) e il ruolo giocato dall’antigiudaismo cattolico nella creazione e nell’articolazione di un discorso nazionalistico per quanto riguarda sia l’ambito spagnolo sia quello basco. Per la Francia vuole esaminare in modo più approfondito e articolato l’attività svolta dall’intellettuale francese, storico e pubblicista, Maurice Vaussard, nel tessere una rete di rapporti fra intellettuali cattolici, anche con molti italiani, al fine di mettere in discussione il clima nazionalista esistente e realizzare un fronte comune internazionale per il riavvicinamento tra Francia e Germania e per promuovere la pace. In relazione all’Italia si intende studiare l’atteggiamento di Romolo Murri verso il movimento nazionalista, l’irridentismo e il fascismo, argomento che è stato finora scarsamente indagato, e importante per comprendere il ruolo che egli attribuiva al cattolicesimo nella formazione della nazione italiana.
L’unità di Firenze persegue tre obiettivi conoscitivi: la nascita e lo sviluppo di una “teologia delle nazioni” nella cultura cattolica del XIX secolo per verificare se essa costituisca il canale con cui si cercava di far coesistere gli Stati nazionali in formazione con una società ierocratica retta dal papa; gli atteggiamenti del papato verso i nazionalismi, in particolare quello italiano, dalla Grande Guerra al secondo conflitto mondiale, per verificare se la distinzione fatta in molti documenti ecclesiastici dell’epoca tra un nazionalismo “lecito” ed uno “eccessivo” costituisse in realtà il tentativo di riservare a Roma il privilegio di un giudizio supremo sull’accettabilità morale del nazionalismo; le posizioni di alcuni esponenti della cultura cattolica del XX secolo, in particolare toscana, per verificare se la loro riformulazione del rapporto tra l’universalismo della chiesa e le “incarnazioni” nazionali del cattolicesimo rappresentasse uno sforzo per fare della Chiesa un fattore nella costruzione della pace.
L’Unità di Milano si propone di analizzare i rapporti tra la Santa Sede e il mondo cattolico italiano da una parte, e la Francia, gli Stati Uniti ed il Canada dall’altra. Per la Francia la questione è data dalle complesse relazioni con una nazione cattolica alla ricerca dell’indipendenza dalle interferenze romane. Per quanto riguarda gli Stati Uniti e il Canada si tratta di verificare la dimensione nazionale del cattolicesimo in paesi a struttura multietnica e multireligiosa. I cattolici erano qui una minoranza, ma anche culturalmente e politicamente motivati a cercare di mantenere la loro specifica identità. Perciò la connessione con Roma era un canale essenziale nella formazione del loro atteggiamento politico.
L’Unità di Roma intende perseguire tre obiettivi, distinti ma convergenti, nella verifica dello specifico rapporto in Italia fra lo Stato nazionale da una parte, la Chiesa e il mondo cattolico dall’altra. Il primo è quello di una verifica, su basi documentarie nuove, dell’atteggiamento della S. Sede di fronte alle varie tappe del processo di laicizzazione. Il secondo è quello di uno studio per così dire “a tappeto”, beninteso circoscritto geograficamente e cronologicamente, della posizione dei vescovi di fronte alla nazione italiana e alla laicizzazione, sulla base delle lettere pastorali e di altri documenti episcopali. Il terzo è quello della verifica degli scontri e incontri fra autorità italiane e missioni cattoliche in Africa.

2.2 Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
 
I progressi compiuti dalla storiografia europea negli ultimi decenni, l’ampliamento di orizzonti tematici e metodologici dovuti in particolare alla rivoluzione storiografica delle “Annales”, agli originali indirizzi seguiti dalla storiografia inglese sul piano interno e su quello internazionale (Stone, Hobsbawm e altri), le acquisizioni compiute da un settore importante della storiografia tedesca (Mosse, Gellner e altri), la rivisitazione che è stata compiuta del processo nazionale unitario italiano in particolare, ma non solo, da parte della più giovane storiografia italiana (Turi, Soldani e altri), hanno rimesso al centro dell’attenzione i problemi relativi all’emergere, sia nell’Ottocento, sia nel Novecento, dopo la fine della prima guerra mondiale, degli Stati nazionali, dei nazionalismi, dei processi interni di nazionalizzazione delle masse, cioè dell’acquisizione o meno da parte delle masse popolari di un’identità nazionale, specie in quei paesi in cui i processi nazionali sono stati prevalentemente elitari, e della modernizzazione dei singoli Stati. A questo rinnovato interesse e a queste nuove riflessioni la storiografia europea è stata indotta anche dalla prospettiva politica contemporanea da un lato di un progressivo superamento dei nazionalismi e degli Stati nazionali, dall’altro, in apparente contraddizione, dall’esplodere di forti resistenze e di spinte centrifughe rispetto alla integrazione e creazione di una nuova identità europea.
In questo contesto generale, non si tratta più, soltanto, di collocare il lavoro sui campi in parte indagati dei rapporti politici e internazionali fra Stati e Chiese, fra Chiesa e nazionalismi, fra Chiesa e guerra, ma di cercare di realizzare una ricerca che vada più nel profondo, che verifichi tali rapporti su terreni quasi inediti, come quello coloniale e quello della considerazione da parte della Chiesa cattolica della realtà storica di altri paesi, come la Francia laica, gli Stati Uniti e il Canada multietnici e multireligiosi; che verifichi tali rapporti nelle mentalità collettive, nella propaganda, nella creazione di simboli e di miti, di autentiche “religioni politiche” e “religioni nazionali”.

2.2.a Riferimenti bibliografici
 
1. OPERE DI CONTESTUALIZZAZIONE GENERALE

Ch. ALIX, Le Saint-Siège et les nationalismes en Europe, 1870-1960, Paris 1962
G.L. MOSSE, La nazionalizzazione delle masse. Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania 1815-1933, trad. it., Bologna 1975
E. GELLNER, Nazioni e nazionalismo, trad. it., Roma 1985
E. HOBSBAWM, Nazioni e nazionalismo dal 1780. Programmi, mito, realtà, trad. it. Torino 1991
Fare gli italiani. Scuola e cultura nell’Italia contemporanea, a cura di S. SOLDANI e G. TURI, vol. 1, La nascita dello Stato nazionale, Bologna 1993
D. MENOZZI, La chiesa cattolica e la secolarizzazione, Torino 1993
G.E. RUSCONI (ed.), Nazione, etnia, cittadinanza in Italia e in Europa, Brescia 1993
H. SCHULZE, Aquile e leoni. Stato e nazione in Europa, trad. it., Roma-Bari 1994
E. GENTILE, La grande Italia. Ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo, Milano 1997
A.HASTINGS, The Construction of nationhood. Ethnicity, religion and nationalism, Cambridge 1997
I. PORCIANI, La festa della nazione. Rappresentazione dello Stato e spazi sociali nell’Italia unita, Bologna 1997
M. GARBARI e B. PASSAMANI (eds.), Simboli e miti nazionali tra ‘800 e ‘900, Trento 1998
S. LANARO, Patria. Circumnavigazione di un’idea, Venezia, Marsilio, 1998
L. POLIAKOV, Il mito ariano. Saggio sulle origini del nazismo e dei nazionalismi, trad. it., Roma 1999
G. VERUCCI, La Chiesa e la società contemporanea. Dal primo dopoguerra al Concilio Vaticano II, (1988), Bari 1999
M. THIESSE, La creazione delle identità nazionali in Europa, trad. it., Bologna 2001
H. U. WEHLER, Nationalismus: Geschichte – Formen – Folgen, München 2001

2. OPERE RELATIVE ALLE SPECIFICHE INDAGINI

Bendetto XV, i cattolici e la prima guerra mondiale, a cura di G. Rossini, Roma 1963
A.C. JEMOLO, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni (1948), seconda ristampa della nuova ed. riveduta e ampliata, Chiesa e Stato in Italia dalla unificazione ai giorni nostri, Torino 1963
J.-C. DELBREIL, Les catholiques français et les tentatives de rapprochement franco-allemand: 1920-1933, Metz 1972
R. MANSELLI, Il Medioevo come “christianitas”: una scoperta romantica, in Concetto, storia, miti e immagini del Medio Evo, a cura di V. Branca, Firenze 1973, pp. 51-89
C. MARONGIU BUONAIUTI, Politica e religioni nel colonialismo italiano (1882-1941), Varese 1982
L. BRUTI LIBERATI, La Santa Sede e le origini dell’impero americano:la guerra del 1898, Milano 1984
O. CONFESSORE, L’Americanismo cattolico in Italia, Roma 1984
M. FERRERA, Il Welfare State in Italia. Sviluppo e crisi in prospettiva comparata, Bologna 1984
J. HENNESEY, I cattolici degli Stati Uniti, trad. it., Milano 1985
L. MANGONI, L’Università cattolica del S. Cuore. Una risposta della cultura cattolica alla laicizzazione dell’insegnamento superiore, in Storia d’Italia Einaudi, Annali IX, Torino 1986, pp. 977-1014
D. VENERUSO, Il seme della pace. La cultura cattolica e il nazionalimperialismo fra le due guerre, Roma 1987
I. CERVELLI, La Germania nell’Ottocento, Roma 1988
R. KOSELLECK, La Prussia tra riforma e rivoluzione, 1791-1848, trad. it., Bologna 1988
A. BOTTI, Nazionalcattolicesimo e Spagna nuova, 1881-1975, Milano 1992
R. MOROZZO DELLA ROCCA, Le nazioni non muoiono. Russia rivoluzionaria, Polonia indipendente e Santa Sede, Bologna 1992
M. ROSA, Clero e società nell’Italia contemporanea, Roma-Bari 1992
E. DECLEVA e P. MILZA (ed.), Italia e Francia: i nazionalismi a confronto, Milano 1993
M. JURGENSMEYER, The new Cold War? Religious nationalism confronts the secular state, Berkeley 1993
C. PRUDHOMME, Stratégie missionaire du Saint-Siège sous Léon XIII (1878-1903), Rome 1994
G. FORMIGONI, La Democrazia Cristiana e l’Alleanza occidentale, Bologna 1996
G. VERUCCI, L’Italia laica prima e dopo l’Unità, 1848-1876, (1981), Roma-Bari 1996
M. GUASCO, Storia del clero in Italia dall’Ottocento a oggi, Roma-Bari 1997
Ph. CLARET, La personnalité collective des nations. Théories anglo-saxonnes et conceptions françaises du caractère national, Bruxelles 1998
P.F. SUGAR, East European Nationalism, Politics and Religion, Alderhot, Hampshire 1999
G. KRUMEICH-H. LEHMANN (hrsg), “Gott mit uns”. Nation, Religion und Gewalt im 19.und fruehen 20. Jahrhundert, Göttingen 2000
B. DE RIQUER, Escolta Espanya. La cuestión catalana en la época liberal, Madrid 2001
J. ÁLVAREZ JUNCO, Mater dolorosa. La idea de España en el siglo XIX, Madrid 2001
A. DOERFLER-DIERKER, Luthertum und Demokratie. Deutsche und amerikanische Theologen des 19. Jarhrhundert zu Staat, Gesellschaft und Kirche, Göttingen 2001
J. PREVOTAT, Catholiques et Action française, Paris 2001
D. SARESELLA, Cattolicesimo italiano e sfida americana, Brescia 2001
G. VERUCCI, Cattolicesimo e laicismo nell’Italia contemporanea, Milano 2001
A. TALLON, Conscience nationale et sentiment religieux en France, Paris 2002


2.3 Numero di fasi del Programma di Ricerca:    2

2.4 Descrizione del Programma di Ricerca

Fase 1

Durata e costo previsto

Durata  
Mesi  12 
Costo previsto  
Euro  150.000 

Descrizione

 
Nel corso della prima fase le diverse unità di ricerca svolgeranno la loro attività secondo le seguenti scansioni, con gli adattamenti richiesti in ciascun gruppo dal conseguimento dei suoi specifici obiettivi:
1. sistematica raccolta della bibliografia scientifica relativa a ciascun progetto;
2. inizio delle ricerche sulle fonti nei depositi archivistici e bibliotecari;
3. organizzazione da parte di ogni unità di incontri dove i partecipanti espongono i risultati del loro lavoro.
4. organizzazione di un incontro di tutte le unità locali per un prima verifica sullo stato di avanzamento delle ricerche
Risultati parziali attesi
In questa prima fase si può prevedere che ciascun gruppo proceda dapprima, tramite l’analisi della letteratura scientifica e delle fonti, all’approfondimento e all’affinamento delle ipotesi di lavoro su cui ha impostato il proprio lavoro di indagine. Al termine del primo anno di lavoro si può poi supporre la maturazione, almeno da parte di alcuni membri, di conoscenze storiografiche che verranno sottoposte a verifica comune all’interno di ogni unità di ricerca.

Unità di Ricerca impegnate

Unità n. 1  
Unità n. 2  
Unità n. 3  
Unità n. 4  
Unità n. 5  

Fase 2

Durata e costo previsto

Durata  
Mesi  12 
Costo previsto  
Euro  153.100 

Descrizione

Nella seconda fase le diverse unità di ricerca completeranno le indagini sulle fonti nei depositi archivistici e bibliotecari, sottoponendo al rispettivo gruppo papers sui risultati maturati.
Infine tutte le unità di ricerca procederanno all’organizzazione di un seminario o di un colloquio comune in cui verrà dato pubblicamente conto degli apporti conoscitivi raggiunti dai singoli gruppi.
Risultati parziali attesi
In questa seconda fase si può prevedere la preparazione (ed eventualmente anche la pubblicazione) di saggi da parte dei membri di ciascun gruppo che abbiano portato a maturazione la loro indagine.
Si può anche prevedere che nel seminario/colloquio finale verranno formulate e pubblicate sul tema oggetto di analisi conclusioni storiografiche complessive tratte dal confronto fra i risultati cui è pervenuto ciascun gruppo.
Unità di Ricerca impegnate

Unità n. 1  
Unità n. 2  
Unità n. 3  
Unità n. 4  
Unità n. 5  

2.5 Criteri suggeriti per la valutazione globale e delle singole fasi
1. Originalità della ricerca
2. Ampiezza internazionale degli orizzonti del progetto
3. Significatività storiografica degli apporti previsti.
Criteri per la valutazione della prima fase:
1. Riconosciuto valore scientifico degli studiosi impegnati nel progetto;
2. Coerenza dei lavori previsti con gli obiettivi che si intendono raggiungere.
Criteri per la valutazione della seconda fase:
1. Coerenza dei lavori previsti con la verifica pubblica dei risultati.
PARTE III

3.1 Spese delle Unità di Ricerca

Unità di Ricerca 
Voce di spesa 
TOTALE
Materiale inventariabile 
Grandi Attrezzature 
Materiale di consumo e funzionamento 
Spese per calcolo ed elaborazione dati 
Personale a contratto 
Servizi esterni 
Missioni 
Partecipazione / Organizzazione convegni 
Pubblicazioni 
Altro  
Unità nº 1  
10.000  
0  
1.000  
0  
0  
0  
15.000  
4.000  
5.000  
500  
35.500
Unità nº 2  
4.000  
0  
1.500  
0  
10.000  
0  
11.000  
10.000  
15.100  
0  
51.600
Unità nº 3  
7.000  
0  
2.000  
0  
26.000  
0  
20.000  
10.000  
15.000  
1.000  
81.000
Unità nº 4  
10.000  
0  
1.000  
0  
32.000  
0  
30.000  
12.000  
7.000  
5.000  
97.000
Unità nº 5  
5.000  
0  
1.000  
0  
18.000  
0  
7.000  
0  
7.000  
0  
38.000
  
36.000 
6.500 
86.000 
83.000 
36.000 
49.100 
6.500 
303.100

3.2 Partecipazione finanziaria

Il coordinatore certifica che il progetto ha carattere di originalità e non è finanziato o cofinanziato da altre amministrazioni pubbliche (art. 4 bando 2003) 
SI  

3.3 Costo complessivo del Programma di Ricerca e risorse disponibili
Unità di Ricerca 
Voce di spesa 
RD 
RA 
RD+RA 
Cofinanziamento di altre amministrazioni pubbliche 
Cofinanziamento richiesto al MIUR 
Costo totale del programma 
Costo minimo 
Unità n. 1  
5.000  
6.200  
11.200  
0  
24.300  
35.500  
35.500  
Unità n. 2  
14.200  
2.000  
16.200  
0  
35.400  
51.600  
40.000  
Unità n. 3  
13.400  
10.900  
24.300  
0  
56.700  
81.000  
67.700  
Unità n. 4  
5.100  
24.000
 
 
SCHEDA DI VALUTAZIONE
 
#
Fattori di valutazione
Punteggio
Breve giustificazione del punteggio

1
Originalità del Progetto e suo contributo al progresso delle Conoscenze scientifiche 
4 insufficiente
 
Una idea di partenza chiara e forse originale – il nesso nazione-religione – resta non sviluppata, ovvero non sottratta al viluppo delle varie riflessioni che l’accompagnano. 
2
Chiarezza e verificabilità degli obiettivi 
2 molto insufficiente
 
Si veda quanto annotato al putno 1, e quanto riassunto nel commento generale 
3
Appropriatezza dei metodi e delle tecniche da utilizzare 
1 molto insufficiente
 
Di metodi e tecniche non v’è traccia, trattandosi tra l’altro di studi individuali disomogenei 
4
Adeguatezza delle risorse 
8 buono
 
I fondi disponibili sono rilevanti, e la somma totale preventivata più che rilevante, esorbitante. Quanto alle risorse umane – fin qui senza volto – sono cospicue. Gli uni e le altre tuttavia non sono ben rapportate alle finalità del progetto. 

5
Competenza del coordinatore scientifico 
8 buono
 
Il coordinatore è tra gli studiosi più accreditati del settore 
6
Competenza dei gruppi proponenti 
8 buono
 
Tutti i coordinatori dei gruppi sono studiosi di primo piano. 
7
Complementarità dei gruppi proponenti 
7 discreto
 
La complementarità è discreta; sarebbe anzi buona o molto buona se ci si limitasse a rilevare la comune appartenenza ad un’area di studio riguardante la cultura cattolica o la Chiesa cattolica. 

Commento generale

Il progetto appare a chi scrive come mero accostamento di programmi, spunti, interrogativi storiografici fortemente eterogenei e solo convenzionalmente raccolti attorno al tema dello stato nazionale, o del nazionalismo, o della modernizzazione (temi, questi, solo vagamente coincidenti). Ovviamente non si nega che a partire dal binomio nazione/religione molte riceche innovative potrebbero essere pensate. Ma qui sembra avvenire piuttosto il contrario, e lo stesso binomio principale risulta meramente allusivo, ed è reso ancor più confuso dalla sua estensione – che si suppone funzionale all’ingresso di singoli studiosi nel progetto – a concetti altri, come quello dell’identità europea, o del confronto con l’identità ebraica e araba.

La visione della seconda parte del progetto, che rende leggibile la composizione dei gruppi di ricerca, ha rafforzato l’impressione di chi scrive riguardo all’occasionalità della formazione del gruppo. Esso infatti unisce studiosi tra i più eminenti nel loro specifico settore, che sembrano avere in comune soprattutto l’appartenenza cultural-religiosa ma che non hanno elaborato una ipotesi di ricerca unitaria né promettono di costruire gruppi forti e significativi di ricerca. Non a caso, la maggior parte dei “gruppi” locali consistono di uno o due caposcuola e non mobilitano significative forze intellettuali più giovani (si veda a mero titolo di esempio, il “gruppo” romano, che tra l’altro è coordinato proprio dal proponente).

Punteggio finale
38 / 70
Ritiene il progetto finanziabile? NO

L’entità del finanziamento richiesto è: Eccessiva

 
SCHEDA DI VALUTAZIONE
 
#
Fattori di valutazione
Punteggio
Breve giustificazione del punteggio

1
Originalità del Progetto e suo contributo al progresso delle Conoscenze scientifiche 
6 sufficiente
 
SI TRATTA DI UNA RICERCA SU TESTI STORIOGRAFICI ABBASTANZA NOTI. MANCANO INDICAZIONI DI FONTI ORIGINALI 
2
Chiarezza e verificabilità degli obiettivi 
7 discreto
 
IL GIUDIZIO SI RIFERISCE ESSENZIALMENTE ALLA CHIAREZZA; QUANTO ALLA VERIFICABILITA’, L’IMPIANTO METODOLOGICO NON CONSENTE UNA VALUTAZIONE PRECISA 
3
Appropriatezza dei metodi e delle tecniche da utilizzare 
8 buono
 
TRATTANDOSI DI “LETTURE INTERPRETATIVE” DI TESTI EMINENTEMENTE STORIOGRAFICI E’ POSSIBILE VALUTARE DI BUON LIVELLO IL METODO PROPOSTO 
4
Adeguatezza delle risorse 
5 sufficiente
 
RISPETTO AI FINI DEL PROGETTO LE RISORSE SEMBRANO ECCESSIVE POTENDOSI RIDURRE ALMENO AL 50% 

5
Competenza del coordinatore scientifico 
7 discreto
 
SI TRATTA DI UNO STUDIOSO DI LUNGO CORSO ESPERTO DELLA STORIA POLITICA DEI MOVIMENTI RELIGIOSI IN ITALIA E IN FRANCIA DALLA RESTAURAZIONE AL CONCORDATO 
6
Competenza dei gruppi proponenti 
6 sufficiente
 
SI TRATTA DI STUDIOSI ESSENZIALMENTE “INTERNI” AL TEMA PROPOSTO NELLA RICERCA POICHE’ NESSUN TITOLO PRESENTATO LASCIA INTRAVEDERE PARTICOLARI COMPETENZE NELLA STORIA DELLE REALTA’ POLITICHE E SOCIALI ESTERNE A QUEL MONDO RELIGIOSO SU CUI SI FONDA LA TEMATICA AFFRONTATA DALLA RICERCA MEDESIMA 
7
Complementarità dei gruppi proponenti 
8 buono
 
E’ INDUBBIA, PUR NELLE DIVERSITA’ DELLA SENSIBILITA’ E DELLA FORMAZIONE (MA IL GIUDIZIO SI RIFERISCE SOPRATTUTTO AL COORDINATORE – TARDO ALLIEVO DI CHABOD) LA COMPLEMENTARITA’ DI INTERESSI DI RICERCA TRA I PROPONENTI 

Commento generale

IL PROGETTO CONCERNE IN REALTA’ CINQUE RICERCHE FORMALMENTE UNIFICATE MA DI FATTO AUTONOME. NEL COMPLESSO SI TRATTEREBBE DI UNA RIVISITAZIONE DI APPROCCI GIA’ SPERIMENTATI E NOTI. IN OGNI CASO UTILI COME MESSA A PUNTO GENERALE DEL TEMA IN QUESTIONE.

SI TRATTA DI UNA RICERCA COMPLESSA, ARTICOLATA CHE RIVISITA STUDI E LAVORI GIA’ ESPERITI, NEL TENTATIVO DI TRARRE UNA SINTESI UTILE AD UNA SISTEMAZIONE ORGANICA DI RISULTATI GIA’ CONSEGUITI. SICCHE’ PIU’ CHE PER ORIGINALITA’, IL PROGETTO SI DISTINGUE PER TALE OBIETTIVO.

Punteggio finale
47 / 70
Ritiene il progetto finanziabile? SI

L’entità del finanziamento richiesto è: Eccessiva