SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Dossier

CUN, Parere n.49

CONCERNENTE LO SCHEMA DI D.M. SULLA DETERMINAZIONE DELLE CLASSI DELLE LAUREE SPECIALISTICHE UNIVERSITARIE
Prot. n. 1256
Spedito l’ 1/8/2000
Parere generale n. 49

AllíOn.le Ministro
S E D E
OGGETTO: Parere concernente lo schema di decreto ministeriale sulla
“Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie”.

Adunanza del 28/7/2000
IL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
Vista la Legge 15 maggio 1997, n.127;
Visto il D.M. del 3/11/1999, n.509;
Vista la nota dell’ On.le Ministro, in data 13 aprile 2000 prot. 7065/Z, con la quale è stato trasmesso, per il parere, lo schema di D.M. sulla ” Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie”;
Viste le note del Sottosegretario On.le Guerzoni del 16 dicembre1999, prot. 2677/SG, del 25 gennaio 2000, prot. n. 2852/SG, del 27 gennaio 2000 e prot. n. 2877/SG , contenenti tra líaltro indicazioni su tempi e procedure per líemanazione da parte del CUN dei pareri concernenti gli schemi di decreti sulla determinazione delle classi delle lauree universitarie e delle lauree specialistiche universitarie;
Vista la mozione del CUN del 29 marzo 2000, trasmessa all’On.le Ministro con delibera n. 412 del 30/3/2000;
Vista la nota del Sottosegretario On.le Guerzoni del 20 aprile 2000. Prot.n. 3469/SG, concernente l’eventuale istituzione della classe di Laurea specialistica in Scienze Criminologiche applicate;
Visto il proprio precedente parere (parere generale n.45), espresso nella seduta dellí8 giugno 2000, avente per oggetto: Parere concernente lo schema di decreto ministeriale sulla “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”;
Tenuto conto dei pareri espressi dal CNSU: (Parere n.1 “Determinazione delle classi di lauree universitarie” – Adunanze del 22/23 giugno 2000; Parere n.2 “Schema D.M. determinazione classi di lauree specialistiche” ñ Adunanze del 13/14 luglio 2000);
Considerati i pareri e i documenti trasmessi alla Presidenza del CUN da rappresentanti delle Conferenze dei Presidi di Facoltà, di Società Scientifiche e degli Ordini Professionali;
Sentiti i Relatori; .
 
 

FORMULA AL SIG. MINISTRO IL SEGUENTE PARERE
Il presente documento si collega con il parere generale n. 45, espresso il 16/6/2000 sullo schema di decreto recante “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”. In particolare il CUN ribadisce che:
a) l’armonizzazione europea del sistema della formazione superiore , come risulta dalla Dichiarazione di Bologna, non è un dato di partenza ma un obiettivo da perseguire. A tal fine il Governo dovrà porre in essere una serie di strumenti di politica attiva a livello nazionale ed internazionale;
b) le Università, sulle quali grava il compito di realizzare le finalità della riforma, necessitano di un adeguato e tempestivo supporto di risorse finanziarie, di personale e di strumenti organizzativi;
c) pregiudiziali diventano pertanto un significativo ed eccezionale intervento finanziario nel settore della ricerca e dell’insegnamento universitario e una rapida approvazione del nuovo stato giuridico in discussione presso il Parlamento;
d) MURST, CUN, CRUI e CNSU dovranno realizzare interventi coordinati sul sistema universitario nazionale per garantire certezza normativa e omogeneità di comportamento delle autonomie universitarie e per monitorare líattuazione della riforma anche ai fini della futura revisione dei decreti.
e) eí necessario che le norme, l’articolazione delle classi e, non da ultimo, l’intervento dei singoli Atenei siano informati a flessibilità e concretezza, tali da consentire il costante adeguamento ai cambiamenti culturali, tecnologici e sociali in atto.
Il CUN, nellíapprezzare la valenza complessiva della riforma, ritiene – anche in considerazione dell’attuale stato d’incertezza relativo all’assetto definitivo delle classi di laurea – di doversi limitare per le lauree specialistiche a proporre modifiche e aggiustamenti delle singole articolazioni.
I. L’architettura generale delle lauree specialistiche.
I – La formulazione del livello specialistico del nuovo sistema formativo sui cinque anni e trecento crediti presenta alcuni possibili rischi:
a) la possibilità che le sedi definiscano percorsi di studio di primo livello orientati soprattutto al raggiungimento della laurea specialistica;
 b) la possibilitaí che gli studenti si orientino fin dalla prima immatricolazione verso percorsi che permettano il transito senza debito alle lauree specialistiche. Ne potrebbe conseguire il depauperamento dei corsi di laurea a più accentuata vocazione professionale.
II ñ Va altresì sottolineato che, talvolta, líaccesso alle lauree specialistiche risulta piuí agevole, a partire da classi di laurea omogenee, talaltra invece vengono introdotte condizioni per cui si debbano maturare debiti formativi, soprattutto nel caso delle classi piuí innovative. Sussistono anche differenze fra classi che sembrano avvicinarsi agli attuali corsi di laurea ed altre che presentano forti affinitaí e sovrapposizioni di obbiettivi e attivitaí formative. Occorre per altro scoraggiare la tendenza alla proliferazione indiscriminata delle classi delle lauree specialistiche in risposta ad interessi settoriali e non a logiche di carattere culturale e sociale.
III – Il CUN segnala una possibile difficoltà di attuazione legata al meccanismo che prevede la completa utilizzazione dei 180 crediti nelle lauree specialistiche, ad esempio per quanto attiene ai crediti della prova finale.
Rileva altresií il pericolo che la discordanza fra la data di conseguimento della laurea e le scadenze per líiscrizione alla laurea specialistica impediscano un ordinato e conseguenziale passaggio e accrescano la durata del percorso degli studi. Ne discende la necessitaí di riprendere con urgenza in considerazione la questione sollevata dal CUN con parere n.35 del 29.10.1999 e disciplinare ex-novo i tempi díinizio dellíanno accademico.
IV – Anche per il dottorato di ricerca va evitato che discordanti scadenze comportino ritardi nei curricula, favorendo una “fuga” precoce di cervelli verso dottorati europei.
V – Il CUN ritiene indispensabile che síintervenga contestualmente sullíinsieme del sistema formativo (cicli scolastici, formazione integrata superiore, Università) e sul rapporto con il mondo della ricerca extra-universitaria e con quello delle professioni. In particolare ritiene utile che venga precisato líobiettivo della professionalitaí docente per le classi di laurea specialistica specificamente rivolte alla formazione degli insegnanti.
VI – Ribadisce, infine, l’inderogabile necessità che la riforma sia sostenuta tempestivamente e responsabilmente da uno straordinario intervento finanziario che consenta al sistema di adeguarsi ai parametri europei, drammaticamente oggi lontani.
 
 
II.Proposte di modifica e di intervento concernenti il decreto.
A seguito dell’esame delle singole classi di laurea specialistica elencate nello schema di decreto, tenuto anche conto delle proposte avanzate da conferenze, società e associazioni scientifiche, il CUN propone i seguenti interventi :
A) – emendamenti ad articoli dello schema di D.M. recante “Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie”;
B) ñ modifiche ( anche di denominazioni) proposte per ciascuna classe;
C) – accorpamenti, accantonamenti, cancellazioni o introduzioni di classi;
 A) Il CUN ribadisce l’opportunità che venga esplicitata la possibilità che le Università siano abilitate a determinare e definire le strutture didattiche competenti per lo svolgimento dei corsi di laurea e di laurea specialistica.
Ritiene opportuno che vengano resi possibili corsi di laurea specialistica in collaborazione non solo fra diverse Facoltà del medesimo Ateneo, ma anche fra diversi Atenei, italiani e stranieri, eventualmente avvalendosi, con le dovute garanzie, dei nuovi strumenti di comunicazione.
Il CUN ritiene necessario inoltre integrare il disposto relativo alla possibilità di scegliere non meno di tre degli ambiti caratterizzanti nella strutturazione dei singoli corsi di laurea (art. 4 c.3), con la possibilità di trasferire nella categoria delle attività affini e integrative gli ambiti caratterizzanti non scelti dalle singole sedi.
B) Per indicare le modifiche che il CUN propone per ciascuna classe delle lauree specialistiche viene adottato lo stesso metodo utilizzato per le classi delle lauree nel parere generale n.45 del 16.6.2000. Sul testo originale della bozza trasmessa dal Ministro sono barrate le parti del testo di cui si propone l’abolizione ed evidenziate con carattere grassetto corsivo le parole di cui si propone l’inserimento.
Anche i criteri che hanno guidato le proposte di modifica sono gli stessi utilizzati per le classi di laurea.
C) ACCORPAMENTI, ACCANTONAMENTI, CANCELLAZIONI E PROPOSTE DI NUOVE CLASSI
Il CUN propone líaccorpamento di sette classi, líistituzione di cinque nuove classi, líaccantonamento di due classi e la soppressione di una. Le motivazioni di questi interventi sono riportate qui di seguito.
1 ñ Le classi n. 8/S (“Biotecnologie mediche”) e n. 9/S (“Biotecnologie veterinarie”) vengono accorpate assorbendo anche la parte farmaceutica della classe n. 7/S (“Biotecnologie industriali e farmaceutiche”); la nuova classe (n.8/S) assume la denominazione di: “Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche”, mentre la classe n. 7/S assume la denominazione di : “Biotecnologie industriali”.
2 ñ Le classi n. 12/S (“Discipline dello spettacolo teatrale, cinematografico e televisivo”) e n. 53/S (“Progettazione e sperimentazione nei settori delle comunicazioni visive e dello spettacolo”) vengono accorpate; la nuova classe (n. 12/S) assume la denominazione di: “Scienze dello spettacolo teatrale, cinematografico, televisivo e della produzione e comunicazione artistica”.
3 ñ Le classi n. 38/S (“Interpretariato di conferenza”) e n. 104/S (“Traduzione letteraria e traduzione tecnico-scientifica”) vengono accorpate; la nuova classe (n. 38/S) assume la denominazione di: “Interpretariato di conferenza e traduzione tecnico-scientifica”.
4 ñ Le classi n. 64/S (“Scienze delle attività motorie preventive e adattative”) e n. 69/S (“Scienze e tecniche dello sport”) vengono accorpate; la nuova classe (n. 64/S) assume la denominazione di: “Scienze delle attività motorie e sportive”.
5 ñ Le classi n. 89/S (“Scienze statistiche, economiche, finanziarie ed attuariali”) e n. 88/S (“Scienze statistiche demografiche e sociali”) vengono accorpate; la nuova classe (n. 89/S) assume la denominazione di : “Scienze statistiche e statistiche applicate”.
 6-7 – Le classi n. 94/S (“Storia contemporanea”), n. 99/S (“Storia medievale”) e n. 100/S (“Storia moderna”) vengono accorpate; la nuova classe (n. 94/S) assume la denominazione di: “Storia”.
Líesame delle classi n. 63/S (“Scienza della programmazione e gestione dei sistemi sanitari”) e n. 83/S (“Scienze infermieristiche”) è stato accantonato e rinviato al momento in cui si procederà allíesame complessivo delle classi di area sanitaria.
Viene proposta líistituzione delle seguenti cinque nuove classi:
1 – Classe delle lauree specialistiche nelle “Scienze dellíUniverso”.
2 – Classe delle lauree specialistiche nelle “Scienze e tecnologie per i beni culturali”.
3 – Classe delle lauree specialistiche nelle “Scienze della nutrizione umana”.
4 – Classe delle lauree specialistiche nelle “Scienze e tecnologia del sistema agroterritoriale”.
5 – Classe delle lauree specialistiche in “Finanza”.
Si ritiene infine inopportuna la introduzione ventilata nella nota prot. 3469/SG del 20 aprile 2000 della classe /S (“Scienze criminologiche”) e non sufficientemente mature, allo stato, le pur interessanti proposte di istituzioni delle nuove classi in ” Ergonomia” e ” Geologia applicata” presentate dalle rispettive associazioni scientifico-professionali (oppure) di settore.
Motivazioni.
Accorpamenti:
Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (classe 8/S)
Il CUN ritiene necessario líaccorpamento delle classi di lauree specialistiche nelle biotecnologie mediche (classe 8/S) e di lauree specialistiche nelle biotecnologie veterinarie (classe 9/S), nonché della parte riguardante le biotecnologie farmaceutiche presente nella classe delle l.s. nelle biotecnologie industriali e farmaceutiche per i seguenti motivi:
Ai sensi del decreto 509/99 la classe è un contenitore di corsi di laurea e pertanto deve essere, nella denominazione e negli obiettivi, abbastanza ampia da contenere più corsi di laurea, mentre le classi 8/S e 9/S dello schema di decreto sembrano permettere un solo percorso formativo ciascuna, rispettivamente in biotecnologie mediche e biotecnologie veterinarie. Le lauree specialistiche mediche, veterinarie e farmaceutiche hanno peraltro tutte obiettivi formativi e finalità comuni nel campo sanitario, e quindi rientrano bene nella classe unificata.
Scienze dello spettacolo teatrale, cinematografico, televisivo e della produzione e comunicazione artistica (classe 12/S)
Il CUN propone líaccorpamento della classe 12/S “Discipline dello spettacolo teatrale, cinematografico e televisivo” con la classe 53/S “Progettazione e sperimentazione nei settori delle comunicazioni visive e dello spettacolo” in quanto appaiono largamente sovrapponibili gli ambiti e i settori utilizzati per costruirle e articolarle e sostanzialmente contigui gli obiettivi formativi qualificanti. Ciò non impedirà che, stante la natura della classe – individuata dal Decreto 509 come contenitore ampio – possano, al suo interno, essere attivati differenti corsi di laurea indirizzati alla formazione più puntuale di diverse figure professionali, comunque afferenti all’unico profilo definito dalla classe di lauree specialistiche così unificata.
 Interpretariato di conferenza e traduzione tecnico-scientifica (classe 38/S)
Il CUN propone líaccorpamento della classe 38/S “Interpretariato di conferenza” con la classe 104/S “Traduzione letteraria e traduzione tecnico-scientifica” per la seguente motivazione:
A parte le ovvie differenze fra traduzione scritta e traduzione orale, non sono facilmente individuabili motivi per una differenziazione fra le due classi, almeno per quanto riguarda la traduzione tecnico-scientifica. Alla medesima conclusione porta l’evidente somiglianza nei percorsi formativi, sempre inevitabilmente e giustamente centrati sui settori disciplinari relativi alla lingua e traduzione. Si rende perciò opportuna l’unificazione delle classi, fermo restando che all’interno della nuova classe così costituita potranno essere attivati sia corsi di laurea specialistica per la formazione degli interpreti sia corsi di laurea specialistica per la formazione dei traduttori in ambito tecnico-scientifico. Altra questione è quella relativa alla traduzione letteraria, che richiede differenti competenze storiche ed estetiche; la figura professionale del traduttore di testi letterari trova peraltro pienamente collocazione all’interno delle classi 40/S e 41/S.
Scienze delle attività motorie e sportive (classe 64/S)
Il CUN propone líunificazione delle classi 64/S “Scienze delle attività motorie preventive e adattative” e 69/S “Scienze e tecniche dello sport” nellíunica classe 64/S denominata “Scienze delle attività motorie e sportive” per la seguente motivazione:
Ai sensi del decreto 509/99 la classe è un contenitore di corsi di laurea e pertanto deve essere, nella denominazione e negli obiettivi, abbastanza ampia da contenere più corsi di laurea, mentre le classi 64/S e 69/S dello schema di decreto sembrano permettere un solo percorso ciascuna, anche perché sussiste una notevole sovrapposizione fra le due classi negli obiettivi formativi e nellíelenco delle attività formative.
Scienze statistiche e statistiche applicate (classe 89/S)
Il CUN propone líaccorpamento delle classi 88/S “Scienze statistiche, demografiche e sociali ” e 89/S “Scienze statistiche, economiche, finanziarie e attuariali” in quanto appaiono largamente sovrapponibili gli ambiti e i settori utilizzati per definire e articolare le rispettive attività formative; anche gli obiettivi formativi qualificanti risultano sostanzialmente coincidenti. Ciò non impedirà che, stante la natura della classe – individuata dal Decreto 509 come contenitore ampio – possano, allíinterno della nuova classe, essere attivati differenti corsi di laurea.
Storia (classe 94/S)
Il CUN propone líaccorpamento delle classi 94/S “Storia contemporanea”, 99/S “Storia medievale” e 100/S “Storia moderna” in quanto appaiono largamente sovrapponibili gli ambiti e i settori utilizzati per definire e articolare le rispettive attività formative; anche le figure professionali previste per le tre classi risultano sostanzialmente coincidenti. Ciò non impedirà che, stante la natura della classe – individuata dal Decreto 509 come contenitore ampio – possano, allíinterno della nuova classe proposta, essere attivati differenti corsi di laurea più specificamente destinati allo studio della storia medievale, di quella moderna e di quella contemporanea.
 
Accantonamenti:
Il CUN ritiene opportuno sospendere líesame della classe 83/S “Scienze infermieristiche” in attesa della definizione delle classi di laurea di primo livello dellíarea sanitaria da parte della commissione competente del Murst e del conseguente raccordo col secondo livello. Per quanto riguarda la classe 63/S “Scienze della programmazione e gestione di sistemi sanitari”, vista líaffinità con le altre lauree dellíambito sanitario e la conseguente opportunità di procedere ad un suo esame alla luce delle possibilità di passaggio dai corsi di primo livello a quelli di secondo, si sospende líesame pur essendo già in corso presso il CUN líistruttoria sulla classe stessa.
Istituzione di nuove classi:
Classe delle lauree specialistiche nelle Scienze dell’Universo
La classe, proposta da un’ampia comunità scientifica, corrisponde a requisiti di specificità culturale, didattica e operativa e sembra garantire buoni sbocchi lavorativi diversificati. Essa inoltre rappresenta un adeguato contenitore di vari possibili corsi di laurea, che spaziano dalla Planetologia alle Applicazioni spaziali.
Classe delle lauree specialistiche nelle Scienze e tecnologie per i beni culturali
La proposta di istituire la nuova classe di scienze e tecnologie per i beni culturali è fortemente motivata dalla necessità di offrire una continuità formativa ai laureati del settore dei beni culturali che abbiano seguito un percorso curriculare di tipo prevalentemente scientifico. Esiste infatti una forte richiesta di mercato di specialisti in grado di affrontare da un punto di vista multidisciplinare scientifico-tecnologico i problemi connessi con il recupero, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali.
Classe delle lauree specialistiche nelle Scienze della nutrizione umana
La nuova classe delle lauree specialistiche nelle Scienze della nutrizione umana è destinata ad accogliere i corsi di studio, altamente specialistici, che sono finalizzati alla formazione degli esperti in nutrizione umana. La classe si differenzia in modo marcato dalle altre di area scientifica e medica per la presenza, accanto agli ambiti biomedici, di una forte caratterizzazione interdisciplinare dedicata ad una tematica di estrema rilevanza e con grande potenziale di sviluppo quale la nutrizione umana.
Classe delle lauree specialistiche nelle Scienze e tecnologia del sistema agroterritoriale
La nuova classe corrisponde alle richieste di ordini professionali e Facoltà e punta alla formazione di professionisti capaci di gestire il territorio rurale e competenti negli aspetti giuridici, economici, sociali oltre che agronomici e produttivi. La classe si distingue dalla 92/S, che assume la denominazione di “Scienze e tecnologie dellíambiente forestale” perché nettamente distinti ne sono gli ambiti formativi e diverse le professioni a cui le due classi preparano.
 Classe delle lauree specialistiche in finanza
La nuova classe delle lauree specialistiche in Finanza è destinata ad accogliere i corsi di studio, altamente specialistici, che sono finalizzati alla formazione degli esperti di finanza e più in particolare degli analisti finanziari. La classe si differenzia in modo marcato dalle altre di area economica per una forte presenza, accanto agli ambiti economici, aziendali e giuridici, di ambiti matematici, statistici ed informatici necessari a fornire all’analista la padronanza dei più sofisticati strumenti e modelli, oltre alla capacità di individuare le innovazioni rispetto ad esigenze conoscitive in continua evoluzione.
 
 
Soppressione di classi:
Il CUN propone che non venga istituita la classe delle lauree specialistiche in “Scienze criminologiche” (di cui alla nota del Sottosegretario n.3469/SG del 20 aprile 2000) perché in contraddizione con la caratterizzazione della classe come ampio contenitore di corsi di laurea prevista dal decreto n. 509; la tematica prevista per la nuova classe risulta peraltro estremamente minuta e ripetitiva di altri percorsi, ben più articolati e sperimentati, sicché il CUN esprime il parere che non debba in alcun modo essere prevista una tale classe, che rischierebbe di svalutare la serietà dei percorsi didattici di altre classi della medesima area.
 
 
 III. Emendamenti ad articoli dello schema di Decreto
 Art. 1 Comma I – Il numero “104” va sostituito con il numero “100”.
Art. 2 – La sequenza dei commi va riordinata nella maniera seguente: comma III; comma I; comma II. Inoltre allíattuale comma I vanno aggiunte le parole ” di norma” dopo le parole ” si svolgono ” e allíattuale comma II vanno aggiunte le parole ” o di piuí Atenei ” dopo la parola
” facoltaí “.
Art. 4 – Al comma III vanno aggiunte alla fine le parole ” e dispongono eventualmente líimpiego tra le attivitaí affini o integrative degli ambiti formativi caratterizzanti non utilizzati “.
 
 
TANTO PREMESSO E CON TALI OSSERVAZIONI,
 
 
Il Consiglio Universitario Nazionale esprime PARERE FAVOREVOLE allo schema di Decreto trasmesso dal Signor Ministro.
Si allegano come parti integranti del presente parere le proposte concernenti:
a) numerazione e denominazione delle classi delle lauree specialistiche
b) classi delle lauree specialistiche
 
 
IL SEGRETARIO                                                               IL PRESIDENTE
f.to A.Valeo
f.to L. Labruna

 
 In allegato si trasmettono proposte e osservazioni relative allo schema di D.M. sulle Classi
specialistiche sottoposte al CUN da Autorità accademiche, Conferenza dei Presidi, Associazioni scientifiche etc.
ALLEGATO:
Indice delle 100 classi delle lauree specialistiche