SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Caricamento Eventi

Eventi

15/09/2015 - 15/09/2015

Antimilitarismo e pacifismo da Vienna a Roma. Conferenza concerto di Antonio Rostagno

Antimilitarismo e pacifismo da Vienna a Roma

Martedì 15 settembre 2015, alle ore 17.00, presso l'Istituto Nazionale di Studi Romani, Piazza Cavalieri di Malta, 2 Roma, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, il progetto MuSa (Musica Sapienza) e l'Istituto Nazionale di Studi Romani organizzano la conferenza concerto Antimilitarismo e pacifismo da Vienna a Roma. Un percorso tematico dai Wozzeck a Casella e Petrassi, tenuta da Antonio Rostagno.

Wozzeck, anzi, i due Wozzeck di Berg e di Gurlitt vanno in scena nel 1925, eppure la loro travagliata gestazione attraversa gli anni della Grande Guerra, cogliendone gli aspetti meno fragorosi e trionfalistici. Il dramma di Georg Büchner del 1837 ? Woyzeck ? a cui i due compositori si ispirano ritrae un anti-eroe, un soldato che, trascorso il periodo bellico, è rimasto a tirare la vita come può.
I due compositori, Alban Berg e Manfred Gurlitt, sentono entrambi il dramma büchenriano come profondamente contemporaneo per la rappresentazione del soldato, figura tragica che, nell?Europa del dopoguerra, più di ogni altra ha subito le conseguenze del conflitto: il sopravvissuto che non si reintegra nella società, finisce nella pazzia omicida e suicida, è storia di sempre.
Il dramma di Büchner è giunto in forma incompleta e frammentaria, per cui i due compositori costruiscono due storie non identiche, dal cui confronto emerge una diversa considerazione della situazione all?indomani della Grande Guerra. Eppure i due Wozzeck, con tutte le loro differenze, esprimono entrambe un forte sentimento antimilitarista: espressionisticamente amaro uno, più compassionevole l?altro, essi sono ugualmente radicali nella denuncia delle conseguenze disumanizzanti della condizione del soldato, quella arme Leute, la ?povera gente?, che è al fondo della società.
Il secondo conflitto mondiale lascia dietro di sé un vuoto analogo, che i musicisti interpretano però come un più generale rifiuto della violenza, di quella violenza che - tra dal 1940 aveva invaso e oppresso l?Europa.
Fra le molte testimonianze di questo bisogno collettivo, i due compositori che hanno più significativamente rappresentato la musica d?arte a Roma in quegli anni, Alfredo Casella e Goffredo Petrassi, lo esprimono in modo supremo e ancora oggi decisamente impressionante.
Casella compone la sua Missa solemnis pro pace (1944), un lavoro oggi ingiustamente dimenticato perché un po? sbrigativamente rubricato fra le opere tarde, appartenenti alla fase di un involuto e anacronistico neoclassicismo. Un ascolto anche parziale svela immediatamente molto di più, come è da attendersi da un musicista che ha attraversato una quantità impressionante di esperienze artistiche ed esistenziali.
Più noto è il capolavoro di Petrassi Coro di morti (1941), sul testo di Leopardi. Pur non essendoci fra i due lavori una stretta attinenza, entrambi esprimono la temperie di quegli anni: più che vere e proprie dichiarazioni di pacifismo, si tratta di due espressioni di stanchezza estrema, di una pace forse ?lieta no, ma sicura?, che all?individuo come alle società appare pur sempre desiderabile dopo aver vissuto l?esperienza della devastazione generale.

Il prof. Rostagno eseguirà al pianoforte brani di
Alban Berg, Wozzeck
Alfredo Casella, Missa solemnis pro pace
Goffredo Petrassi, Salmo IX

Antonio Rostagno è docente di storia della musica e drammaturgia musicale presso l'Università di Roma Sapienza.

Informazioni:
studiromani@studiromani.it; www.studiromani.it;
b-stmo.info@beniculturali.it; www.bsmc.it
musica.sapienza@uniroma1.it; www.uniroma1.it/sapienza/musica/MuSa

LUOGO
Istituto Nazionale di Studi Romani
Piazza Cavalieri di Malta, 2
00153 RM Roma
Italia

CONTATTI
Gisella Bochicchio
Telefono: 0668281739
E-mail: b-stmo.info@beniculturali.it

SITO WEB
www.bsmc.it; www.studiromani.it/

Pubblicato da Rosanna DE LONGIS