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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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gennaio 18 - gennaio 18

Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet di Alberto Mario Banti

Mercoledì 18 gennaio 2017, alle ore 17.00, in collaborazione con l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet di Alberto Mario Banti, Laterza, 2016. Intervengono: Marina D’Amelia, Vittorio Vidotto. Coordina: Marcello Verga.

Interi mondi simbolici si aprono dentro lo spazio di una rappresentazione visiva. Banti ci mette davanti a quadri anche assai noti, come quelli di Manet, di Sargent, di Millais, di Velázquez, e ce li fa guardare per la prima volta, svelandoci, da storico, il modo in cui le élites sociali e culturali concepiscono i rapporti di genere, l’amore, la sessualità.
Watteau e Manet con due loro famosi quadri, L’insegna di Gersaint e Il balcone, ci mettono sotto gli occhi il mutamento fondamentale che ha luogo tra XVIII e XIX secolo nella cultura europea. Nel Settecento le nobildonne godono di molte libertà, sessuali, intellettuali e politiche. Una parte influente della più qualificata cultura d’opposizione (con Jean-Jacques Rousseau in testa) scatena un durissimo attacco contro queste libertà, direttamente collegato all’attacco politico contro i nobili e i sovrani. Il nuovo mondo che esce dall’esperienza della Rivoluzione fa tesoro di questa elaborazione, e di conseguenza mette le donne ‘al loro posto’: ‘angeli del focolare’, chiuse nella loro prigione domestica, questo sono le nipoti ottocentesche delle gentildonne di ancien régime, di cui non hanno più né le libertà sessuali, né quelle intellettuali, né quelle politiche. Per questo si può dire che la nuova società, nata dalla Rivoluzione, non viene costruita tanto senza le donne, ma piuttosto contro le donne. E così, nell’Ottocento borghese, il potere maschile trionfa. È un potere moralisticamente severo. E tuttavia è anche un potere pronto ad abbandonarsi a fantasie di dominio sessuale: è ciò che ci viene documentato dalla pittura di nudo, molto di moda per tutto l’Ottocento, e tutta concentrata sulle nudità di donne giovani e attraenti. A questo inquietante modo di immaginare i rapporti di genere si oppone proprio Manet con Colazione sull’erba, un quadro il cui significato viene decifrato nelle ultime pagine del libro.

LUOGO
Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
Italia

CONTATTI
Gisella Bochicchio
Telefono: 0668281739
E-mail: b-stmo.info@beniculturali.it

Pubblicato da Rosanna DE LONGIS