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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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05/11/2014 - 08/11/2014

Dialoghi sulle mafie

I Dialoghi

La globalizzazione ha esaltato la capacità adattiva delle mafie che hanno reagito, al mutare delle condizioni istituzionali, economiche e sociali metabolizzando gli elementi di novità senza alterare il proprio substrato culturale. Le mafie hanno integrato, elaborato e riadattato i modelli tradizionali con l’avanzare della società dei consumi e delle comunicazioni di massa. L’adattabilità, che ha consentito la loro affermazione nel lungo periodo, può essere paragonata al movimento di un pendolo che oscilla tra arcaismo e modernità: le peculiarità di una fase storica sono state trasportate in quella successiva, realizzando una coesistenza di permanenze e trasformazioni che amalgamano innovazione e conservazione.
Esponenti dell’accademia, della magistratura, delle istituzioni, della politica, dell’economia, delle forze di polizia, del volontariato, del mondo della cultura italiani e stranieri si confronteranno a Napoli per conoscere e riflettere sui nuovi scenari della “globalizzazione mafiosa”.

I "dialoganti"

5 Novembre ore 17:00La scomunica dei mafiosi. Stato e Chiesa di fronte alle mafie.Relatori: Andrea Orlando, Crescenzio SepeModera: Lucio d’AlessandroLa recente scomunica da parte di Papa Bergoglio nei confronti dei mafiosi apre nuove prospettive nella lotta alle mafie e allo stesso tempo nuovi interrogativi. Una presa di posizione della Chiesa che sicuramente rafforza l’azione di contrasto dello Stato. Come la Chiesa cattolica tramuterà in azioni concrete la storica presa di posizione del Papa? Quanto questa nuova posizione inciderà su quel senso religioso che da sempre ostentano i mafiosi, anche quelli più spietati? Si rischieranno disordini all’interno delle carceri, come è avvenuto, all’indomani della scomunica, nel penitenziario di Larino con lo “sciopero della Messa”? Il “blocco dell’antimafia” appare certamente rafforzato da questa presa di posizione che vede la Chiesa affiancarsi senza possibilità di fraintendimenti allo Stato.ore 18:30Le mafie al nord e in Europa. Infiltrazione o radicamento?Relatori: Rosy Bindi, Giancarlo Caselli, Petra ReskyModera: Giacomo Di GennaroLe mafie non sono più un fenomeno soltanto del Sud dell’Italia e probabilmente non lo sono mai state. Le cointeressenze con politici e imprenditori del Nord dell’Italia ma anche all’estero, gli affari, non soltanto illegali, dimostrano la “convenienza” del “modello mafioso” al di fuori del suo tradizionale ambiente di provenienza. Le mafie moderne sono aperte verso l’esterno, tessono relazioni solide senza sosta, tanto da riuscire ad infiltrarsi e, sempre più spesso, a radicarsi in “nuovi” territori, complici gli interessi economici. Il radicamento in territori non arretrati economicamente e con un alto tasso di senso civico dimostra ancora una volta quanto siano superate analisi del fenomeno mafioso che lo vincolano a presunta arretratezza e inciviltà dei meridionali. ore 21:00 Spettacolo Teatro di Forcella6 Novembreore 17:00Serve ancora l’antimafia? Relatori: Luigi Ciotti, Franco RobertiModera: Antonio La SpinaLe strategie di contrasto alle mafie, nel tempo, sono state declinate in diversi modi. Accanto alla instancabile azione di repressione dello Stato, una proficua antimafia sociale ha occupato la scena, sostenendo anche sul piano culturale e sociale l’azione repressiva dello Stato e sollecitando misure di riuso sociale delle ricchezze sottratte alla criminalità.Esistono ulteriori nuovi campi per l’agire comune? Stato e società potrebbero costruire spazi di azione in cui condiviso non sia soltanto il fine della lotta, ma l’azione stessa? La sinergia, il coordinamento, la comunicazione potrebbero fornire nuove frecce all’arco dell’antimafia? E, infine, ci può essere il rischio di una professionalizzazione dell’antimafia, togliendo ad essa forza e consenso?ore 18:30Il sottile confine tra corruzione e mafie. Relatori: Raffaele Cantone, Ivan Lo BelloModera: Silvio LugnanoL’impegno delle mafie in attività legali ha determinato lo svilupparsi di una “zona grigia”, fatta di cointeressenze con politici ed imprenditori. Tali inconfessabili legami da un lato sono utili al perseguimento dello “scopo mafioso”, dall’altro contribuiscono alla soddisfazione degli interessi, spesso economici, dei “colletti bianchi”. La figura del mafioso si modifica nel tempo e sempre più spesso appare sovrapporsi a quella dell’imprenditore o del politico senza scrupoli. Il confine tra economia legale ed economia illegale diventa sempre più labile e l’azione antimafia rischia di diventare ancora più faticosa. Ci sono realtà dove c’è corruzione ma non c’è mafia, ma non esiste mafia senza corruzione. Prima o poi laddove domina la corruzione politica ed economica le mafie arrivano.ore 21:00 Spettacolo Teatro di Forcella7 Novembre ore 17:00Le trattative Stato-mafie.Relatori: Carlo Alemi, Salvatore LupoModera: Isaia SalesChe la mafia siciliana abbia avuto rapporti con esponenti dei Servizi Segreti Italiani per ottenere, in cambio della fine dell’epoca delle stragi, un “addolcimento” del 41 bis, non è ancora comprovato senza ombra di dubbio. Se tale trattativa c’è stata, resta, peraltro, ancora da stabilire se essere inquadrata o meno in una fattispecie criminosa.Ma non è un segreto che spesso esponenti dello Stato si sono serviti delle mafie per risolvere affari delicati, e tali rapporti sono stati registrati e provati in numerose vicende della nostra storia unitaria. Forse il caso più eclatante è rappresentato dal cosiddetto “affare Cirillo”: la camorra di Raffaele Cutolo tratta, per conto dei Servizi Segreti, la liberazione dell’esponente della DC campana Ciro Cirillo, rapito dalle Brigate Rosse. Il riconoscimento, da parte dello Stato, delle mafie come potere garantisce la loro legittimazione sul territorio di appartenenza.ore 18:30A che punto è la lotta alle camorre e alle mafie?Relatori: Filippo Beatrice, Corrado Lembo, Guido MarinoModera: Francesco PiccininiGli enormi sforzi delle Forze dell’Ordine e della Magistratura nella lotta alle mafie hanno fatto registrare risultati molto positivi, talvolta insperati: dalla cattura di super-latitanti, alla scoperta di affari criminali di prim’ordine. Ma sono sufficienti gli strumenti giudiziari, economici ed investigativi di cui i protagonisti dell’antimafia dispongono? In particolare nella lotta contro i clan di camorra, che ha fatto registrare significativi risultati culminati con l’arresto di quasi tutti i capi dei Casalesi e con la decisione di collaborare con la giustizia di molti di essi, siamo di fronte ad uno scompaginamento definitivo dei clan o si possono riformare le stesse condizioni che ne hanno permesso per anni il successo? In quei territori è cambiato qualcosa di strutturale nella politica, nell’economia e nella società? E a Napoli città qual è la situazione? ore 21:00 Spettacolo Teatro di Forcella8 Novembre ore 10:00La ‘ndragheta, il narcotraffico e l’inferno messicanoRelatori: Nicola Gratteri, Enzo Segre MalagoliModera: Luciano BrancaccioLe rotte del narcotraffico da sempre sono luoghi d’incontro delle mafie di varia provenienza. L’impero economico della ‘ndrangheta è dovuto soprattutto alle relazioni che tale mafia, a lungo sottovalutata, ha saputo costruire al di là dei confini regionali e statali, incrociandosi, per questa via, con criminalità straniere, al fine di concludere affari lucrosi quale quelli del narcotraffico. La lotta a queste interconnessioni tra criminali appare complicata e richiede un strategica sinergia tra gli organi di controllo sociale di tutti i paesi implicati, capace di cogliere, ciascuna per il proprio Stato, interventi mirati e perciò efficaci. La specificità della criminalità del Messico, autorevole crocevia dei traffici di droga, caratterizzata da una violenza feroce, impone una seria riflessione sulle possibilità di un intervento coordinato a livello internazionale. ore 11:30Ricordando Falcone e Borsellino – Il pool antimafia di PalermoRelatori: Giuseppe Ayala, Ruggero Cappuccio, Lorenzo Guarnotta Modera: Tano Grasso Le vittime delle mafie vengono spesso ricordate per i loro gesti eroici fatti di una disarmante normalità. Le vittime del pool antimafia di Palermo sono coperte da un’aura di eroismo perché emblema di un lavoro instancabile al servizio della giustizia. Falcone e Borsellino a distanza di 20 anni dalla loro morte rappresentano ancora oggi personaggi a cui ispirarsi per la battaglia della società civile alle mafie. Con questo dialogo si intende riportare l’attenzione su quell’innovativo esperimento di coordinamento delle indagini sulla mafia, voluto da Antonino Caponnetto, che è stato alla base dei primi colpi dati dallo Stato ai clan mafiosi dopo lunghissimi periodi di impunità.ore 17:00La Spagna dei camorristiRelatori: Carlos Cadidaños Anton, Marco Del Gaudio, Joan QueraltModera: Gabriella Gribaudi Alcune regioni del mondo, più di altre, sono state interessate dalla “colonizzazione” dei camorristi. È questo il caso della Spagna, sede di investimenti e di traffici di un buon numero di clan campani, al punto che la Costa del Sol è stata ribattezzata “Cosca” del Sol. Ma che volto assume la camorra nella penisola iberica? Quali sono i suoi affari? Con gli spagnoli ha un rapporto occasionale oppure stabile? Qual è la percezione che la popolazione ha di essa? I mezzi investigativi e legislativi sono sufficienti a contrastarla? ore 18:30Il peso delle mafie nell’economia e nella finanza.Relatori: Federico Cafiero De Raho, Jacques de Saint Victor, Francesco Forgione Modera: Riccardo Marselli Le attività delle mafie tendono sempre di più a spaziare nel mondo dell’imprenditoria legale, attraverso la quale esse riescono a costruire imperi apparentemente inattaccabili. Il loro successo è dovuto alla immensa disponibilità di capitali iniziali che provengono dalle consuete attività illegali, estorsioni e traffico di droga in primo luogo. Un indotto illegale da sempre condiziona l’economia e gli investimenti nel Sud dell’Italia; una evoluzione verso attività legali sbilancia il mercato nazionale ed estero. Si può calcolare il peso che le mafie rivestono nell’economia e nella finanza nazionale e internazionale? Sono sufficienti le misure dei vari Stati a limitare l’occupazione di interi settori economici? In Europa c’è consapevolezza del ruolo sempre crescente che i proventi mafiosi hanno nei circuiti finanziari?

Per partecipare ai Dialoghi sulle mafie ci si può prenotare (in modo da riservare i posti) scrivendo a dialoghisullemafie@libero.itoppure sul sitowww.dialoghi-mafie.eventbrite.itMedia partner fanpage.it

LUOGO
Complesso monumentale di San Domenico Maggiore
Piazza San Domenico Maggiore
Napoli
Italia

CONTATTI
Marcello Ravveduto
Telefono: 3926655420
E-mail: marcello.ravveduto@gmail.com

SITO WEB
www.dialoghi-mafie.eventbrite.it
ALLEGATO
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Pubblicato da Marcello RAVVEDUTO