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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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novembre 14 - novembre 14

La tematica dello sviluppo in Franco De Felice

Mercoledì 14 novembre 2018, alle ore 17.00, in collaborazione con Futura umanità. Associazione per la storia e la memoria del PCI, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), si terrà un incontro sul tema La tematica dello sviluppo in Franco De
Felice a partire dalla pubblicazione del XIX volume degli Annali della Fondazione Gramsci onlus. Intervengono: Alessio Gagliardi, Gianpasquale Santomassimo.
Coordina: Fulvio Lorefice. Saranno presenti i curatori.

L’incontro, che prende spunto dalla pubblicazione del volume Franco De Felice Il presente come storia (a
cura di G. Sorgonà, E. Taviani), vuole essere l’occasione per dar conto della riflessione defeliciana sulla
tematica dello sviluppo e per ragionare su quei profili di attualità per l’azione politica oggi. Rispetto al 2007 l’Italia ha perso tra il 20 e il 25% della capacità produttiva manifatturiera. Alla contrazione
della base produttiva è corrisposta la contrazione del Pil, che non ha raggiunto ancora i livelli precedenti allo scoppio della crisi.
In questo quadro redistribuire in modo “equo” la ricchezza prodotta e il lavoro è importante ma non
sufficiente. Il tema è la creazione di nuovi posti di lavoro, a tempo pieno e indeterminato ed in particolare in quei settori dell’industria che sono “ricchi” sul piano del valore aggiunto e del contenuto tecnologico.
Occorre ricostruire cioè le basi della produzione e dello sviluppo. Attorno al nesso del governo dello sviluppo e di quello delle masse, e quindi alle forme della modernizzazione italiana, Franco De Felice dedicò
parte significativa della sua riflessione storiografica. Il termine sviluppo, nota Santomassimo, assume
nell’accezione defeliciana un significato «particolarmente ampio, che ovviamente va molto al di là del momento economico, ma abbraccia − come è giusto − fattori sociali, culturali e civici, anche se non sempre
essi si amalgamano in forma armonica». Sviluppo – per la sinistra odierna – è invece un termine sostanzialmente impronunciabile, svuotata e risignificata dal trentennio neo-liberista, ha finito per assumere un’accezione regressiva: si è soliti riferirsi allo sviluppo come ad un generico cambiamento che non risponde ai bisogni primari delle masse lavoratrici, quanto a quelle delle merci e dei capitali.

LUOGO
Roma
Via Michelangelo Caetani, 32
00186 Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Italia

CONTATTI
Gisella Bochicchio
Telefono: 0668281739
E-mail: b-stmo.info@beniculturali.it

SITO WEB
www.bsmc.it

Pubblicato da Rosanna DE LONGIS