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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Laicità e profezia: la vicenda di David Maria Turoldo. Saggi storici

Aa.Vv.

Introduzione di Giuseppe Trotta, Palazzago (Bg), Servitium, pp. 343, euro 15,00 2003

Il volume raccoglie gli atti del convegno organizzato a Milano il 23 novembre 2002 per avviare uno studio sistematico della biografia del servita Turoldo, poliedrica figura di primo piano nel contesto del Cattolicesimo italiano del secondo Novecento. I cinque saggi qui pubblicati contribuiscono al raggiungimento di quello scopo attraverso un primo apporto conoscitivo critico su alcuni aspetti dell'opera di Turoldo. Giorgio Vecchio ricostruisce il tema della memoria della guerra e della Resistenza lungo l'intero arco della vita di Giuseppe Turoldo (così all'anagrafe). Ne sono tappe importanti la prima educazione antifascista ricevuta in famiglia; l'emergenza di una passione giovanile per Mussolini, che l'autore contestualizza tentando però di giustificarla più di quanto abbia fatto lo stesso Turoldo, che in seguito la visse come ?una lucida ferita?; il passaggio a Milano che portò Turoldo a scoprire nuovi orizzonti e lo mise più direttamente di fronte alle drammatiche conseguenze della guerra; l'opposizione al regime di Salò e l'opera di assistenza prestata senza pregiudiziali ideologiche; la sconvolgente esperienza della visita ai lager dopo la fine del conflitto; l'adozione della resistenza ? intesa in senso morale ed esistenziale ? come criterio dell'essere cristiano: di qui una lettura che denunciava il ripresentarsi del fascismo come ?stato fisiologico? nell'affermazione di nuovi regimi oppressivi nel secondo dopoguerra e di ulteriori espressioni di violenza organizzata. Daniela Saresella, sulla base dell'ampia produzione storiografica esistente, offre una ricostruzione della Milano cattolica tra guerra e dopoguerra, lo scenario all'interno del quale si svolse tanta parte dell'attività di Turoldo e in cui pure si svilupparono esperienze ideologicamente così lontane dalla sua come quella del movimento di Gioventù Studentesca (nonostante, in questo caso, un'iniziale collaborazione del servita), diventato Comunione e Liberazione nel 1969. Guido Formigoni studia uno dei temi più caratteristici nella riflessione e nell'impegno di Turoldo, quello della pace, scaturito dall'esperienza diretta del secondo conflitto mondiale e sviluppato dal servita di origine friulana lungo l'intera esistenza. Massimo De Giuseppe, in un saggio che da solo occupa oltre un terzo del volume, analizza i rapporti e i legami tra Turoldo e l'America latina, seguendone lo sviluppo cronologico, nelle loro diverse articolazioni ? sociali, culturali, economiche, politiche, religiose ? percepite dal servita non come estranee al proprio orizzonte, ma come parte importante di quell'Occidente in cui egli si sentiva inserito pienamente. Sullo scontro fra Turoldo e Comunione e Liberazione a metà anni Settanta si sofferma Alberto Melloni, che tenta una contestualizzazione dell'episodio (sulla scorta anche di documenti d'archivio) attraverso la considerazione degli sviluppi allora in corso in CL ? per il quale l'autore si rifà prevalentemente a M. Camisasca, Comunione e liberazione. La ripresa 1969-1976 (Milano, San Paolo, 2003) ? e del più complessivo orientamento della Chiesa italiana, sotto la guida di Paolo VI.


Giovanni Vian