SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'Associazione nazionale degli ingegneri e degli architetti (ANIAI) nel secolo XX (1919-1999)

Alberto Gabba, Renata Demartini

Como, New Press, pp. 105, s.i.p. 2003

Il libro, composto da due saggi, narra l'origine e l'evoluzione dell'ANIAI. La prima parte, scritta da Alberto Gabba, ripercorre gli inizi incerti dei collegi degli ingegneri ed architetti, della formazione dei sodalizi professionali regionali e dei primi congressi di categoria che si pongono come obbiettivo la tutela e la legittimazione dell'azione professionale. Il primo episodio è del 1885, quando nasce a Roma la Società degli ingegneri e degli architetti con l'intento di creare un organismo centrale rappresentativo. Nel 1919 un comitato promotore milanese costituisce l'Associazione nazionale ingegneri italiani con lo scopo di garantire la difesa della categoria professionale e di sostenere lo sviluppo della scienza e dell'economia nazionale. Nel 1922 entra a far parte dell'Associazione la categoria degli architetti e l'istituzione assume la denominazione ANIAI ed elabora un nuovo statuto. Con la presidenza dell'ingegnere Francesco Mauro, l'Associazione riporta l'attenzione sull'ordinamento professionale sostenendo la legge che istituisce gli ordini nel giugno 1923. Con il fascismo l'ANIAI è relegata alla ristretta funzione culturale in contrapposizione al Sindacato nazionale fascista degli ingegneri e dal 1926 l'Associazione si estingue fino alla sua ricostituzione nel 1944. Il saggio di Renata Demartini analizza la ricostruzione, l'organizzazione e lo sviluppo dell'ANIAI dal 1944 al 1999. Negli anni della rifondazione l'Associazione pone al centro dei suoi interessi le problematiche della categoria. Un elemento, che sottolinea l'autrice, è il legame dei soci con l'autorità statale e gli organi ministeriali, permettendo una maggiore visibilità e rappresentanza nel momento della ricostruzione postbellica. Il sodalizio svolge un'importante azione sindacale e intensifica l'attività culturale con le realizzazione di un organo di stampa e con la partecipazione a congressi internazionali. Nel periodo 1954-1959 l'ANIAI persegue la politica della promozione e di un intenso impegno sindacale. Il decennio successivo (1960-1969) segna la scissione tra l'impegno sindacale e quello culturale con l'individuazione di due strutture autonome e separate. Il periodo dal 1970 al 1984 è caratterizzato da una profonda crisi dovuta al calo di adesioni per la conseguente perdita dell'azione sindacale ed al disinteresse ed al disimpegno degli organi periferici e quelli centrali, che l'autrice attribuisce alla situazione generale dell'epoca. Dal 1985 al 1999 l'Associazione rafforza la vocazione culturale e la sua filosofia di base che la caratterizza con la sua attività di collaborazione con gli altri enti mantenendo distinti i compiti istituzionali. Questo volume apre la strada ad altre ricerche che intendano analizzare gli intrecci tra questo tipo di sodalizi professionali e la società civile e far emergere il rapporto stretto tra ingegneri e politica, in particolare nella fase di ricostruzione del secondo dopoguerra e nell'organizzazione di una nazione industrializzata.


Cristina Accornero