SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La Repubblica

Aldo G. Ricci

Bologna, il Mulino, pp. 233, euro 12,39 2001

È un compito non da poco quello che si è assunto Aldo G. Ricci con questo volume della serie L'identità italiana diretta per il Mulino da Ernesto Galli della Loggia. Trattare della Repubblica non solo in quanto realtà istituzionale corrispondente a una certa fase della storia d'Italia, non solo in quanto obiettivo perseguito da una determinata parte politica, ma anche come idea-forza, come riferimento etico, come componente di lungo periodo della cultura nazionale, come parte, appunto, dell'identità del paese significa cimentarsi con questioni che vanno ben al di là delle comuni competenze di un contemporaneista e toccano territori diversi, dall'antichistica alla medioevistica, dalla storia del pensiero alla filosofia politica. L'impresa è sostanzialmente riuscita, sia per quanto riguarda le premesse (ottimo il primo capitolo: una quarantina di pagine, in cui si spazia dall'età comunale alle repubbliche giacobine, da Machiavelli a Sismondi), sia per la più distesa trattazione delle vicende otto-novecentesche, sempre accurata ed equilibrata. Lo sforzo, encomiabile, di sintesi e di spiegazione ha come rovescio della medaglia qualche eccesso ?manualistico?, cui inevitabilmente fa riscontro il sacrificio di alcuni aspetti più specifici: penso alla storia del movimento repubblicano in senso stretto (e in particolare del Pri), ma anche alla Repubblica sociale italiana, esperienza non trascurabile per estensione e per durata. Da segnalare, infine, un parziale (e forse inatteso) recupero della tradizione mazziniana, con tutti i suoi contenuti etici e virtuistici: alla cui sostanziale rimozione nell'Italia del secondo dopoguerra Ricci attribuisce non poche responsabilità di quel deficit di ethos repubblicano che avrebbe segnato in negativo la storia recente del nostro paese.


Giovanni Sabbatucci