SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Giorgio La Pira. La politica come arte della pace

Angelo Scivoletto

Roma, Studium, pp. 288, euro 24,00 2003

Il volume contiene una Introduzione (pp. 9-89) alla personalità politica e religiosa di La Pira e alla sua azione per la pace, seguita da una antologia (pp. 93-254) degli scritti, un saggio su Orientamenti bibliografici e prospettive di ricerca (pp. 255-281) e una Nota biografica di Giorgio La Pira (pp. 283-294). Le caratteristiche e l'azione del sindaco fiorentino vengono illustrate a partire dalla formazione siciliana fino al trasferimento a Firenze al seguito del maestro in diritto romano Emilio Betti, che lo avrebbe introdotto alla ricerca e alla carriera accademica. L'autore sottolinea l'importanza di «Principî», la rivista che La Pira fece uscire come supplemento a «Vita cristiana» per evitare la censura fascista e che nel 1939 rappresentò una voce isolata nel mondo cattolico di denuncia del carattere anticristiano del totalitarismo fascista e nazista. Della rivista Scivoletto aveva curato una prima edizione nel 1955. L'attenzione è prevalentemente centrata sulla azione di La Pira come sindaco di Firenze con i convegni su La pace e la civiltà cristiana nei primi anni Cinquanta, i tentativi di stabilire un qualche dialogo con le ?nazioni secessioniste? del mondo comunista, il convegno dei sindaci delle città nel 1955 e i Colloqui mediterranei, tra il 1958 e il 1964; in questi incontri l'attenzione era rivolta al dialogo con il mondo arabo e mussulmano e ai primi approcci al problema israeliano-palestinese per la costruzione di quella che La Pira chiamava la ?pace di Abramo?. Di questi anni è anche il suo impegno, e quello di altri protagonisti fiorentini come Balducci e Milani, per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza. Conclusasi l'esperienza di sindaco, per le ostilità incontrate negli ambienti moderati e all'interno del mondo cattolico, La Pira proseguì la sua attività politico-diplomatica nella prospettiva di una opposizione alla politica della proliferazione nucleare e della corsa agli armamenti e per la costruzione di una politica di pace con quelle iniziative che Scivoletto chiama ?viaggi per la pace?. Uno degli episodi più discussi è quello del viaggio ad Hanoi che portò ad alcune ipotesi per un accordo di pace nel 1965. Nella antologia viene a questo proposito riprodotta una intervista rilasciata a «L'Avvenire d'Italia» del novembre 1965, nella quale si fa il punto sulla situazione, mentre sono in corso polemiche giornalistiche che avrebbero fatto fallire l'iniziativa, con anticipazioni su quotidiani e periodici statunitensi; come è noto, gli accordi, raggiunti anni dopo, avrebbero di fatto presentato sostanziali punti di convergenza con i suggerimenti lapiriani. Il volume, sia nella Introduzione che nei testi scelti, sottolinea fortemente il profondo legame presente in La Pira tra ispirazione religiosa, preghiera, azione per la pace e attività politico-culturale. L'appendice con gli Orientamenti bibliografici e prospettive di ricerca presenta una bibliografia ragionata con l'indicazione delle linee e dei filoni più significativi da sviluppare, sottolineando giustamente l'urgenza di un'apertura dell'archivio di La Pira, che contiene una vasta mole di materiale di grande interesse.


Bruna Bocchini Camaiani