SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Moro, i vescovi e l'apertura a sinistra

Augusto D'Angelo

Roma, Studium, pp. 158, euro 18,50 2005

Il volume ha per oggetto uno snodo delicato della nostra vicenda repubblicana: le dinamiche di costruzione del primo centro-sinistra agli inizi degli anni Sessanta. La questione è nota e presente nelle ricostruzioni della Repubblica: l'apertura a sinistra e il coinvolgimento dei socialisti nella maggioranza di governo suscitano perplessità e vere e proprie resistenze. Tra queste spicca il ruolo di opposizione della Conferenza episcopale italiana, guidata dall'arcivescovo di Genova Giuseppe Siri. I vertici dello scudocrociato cercano di preparare il terreno con i canali di comunicazione e consenso che attraversano il mondo cattolico. In questo quadro matura l'iniziativa di Aldo Moro che promuove ? da segretario del partito ? un sondaggio tra i vescovi sul tema della composizione possibile del nuovo esecutivo. Non è la prima volta ? puntualizza l'autore riprendendo un suo studio recente ? ?già alla vigilia delle elezioni del 1953, in un momento particolarmente delicato della vita della Repubblica [?] il segretario democristiano Guido Gonella aveva consultato i vescovi per concordare le candidature nelle diverse circoscrizioni elettorali? (p. 12), non sempre il partito aveva seguito le indicazioni delle istanze episcopali. Il passo di Moro è deciso, va al di là della fotografia di una resistenza annunciata con enfasi dalle colonne dell'«Osservatore romano». Nell'archivio della Democrazia cristiana, conservato presso l'Istituto Luigi Sturzo, l'autore ha trovato un lungo ?promemoria redatto da Aldo Moro e inviato tra il 29 marzo e il 7 aprile 1962 alle personalità politiche che dovevano consegnarlo ai vescovi?, opportunamente pubblicato in appendice (pp. 123-127) con una selezione di risposte (pp. 128-152). Una sorta di passaggio di consegne tra vertici del partito, riferimenti politici sul territorio e destinatari dell'episcopato cattolico. Ne emerge un quadro interessante, prezioso, lontano dalle ricostruzioni manichee o dalle immagini consolatorie. Su 254 contatti attivati rispondono in 171 e circa il 60 per cento si mostra disponibile a un atteggiamento favorevole nei confronti del costituendo governo di centro-sinistra. Il Congresso di Napoli ? di poche settimane precedente la stesura del promemoria Moro ? apre una breccia nel partito trovando ascolto in settori non marginali del mondo cattolico. Le missive dei vescovi meriterebbero un'analisi più attenta. L'autore sottolinea il profilo duttile, il difficile equilibrio tra posizione politica e preoccupazioni pastorali, ma il quadro delle risposte indirizzate al segretario della DC si attesta spesso a un via libera di comodo, arroccato e difensivo, segnato e condizionato da quel rapporto privilegiato con il partito dei cattolici. Temi di lungo periodo che troveranno nel Concilio Vaticano II un difficile e decisivo banco di prova.


Umberto Gentiloni Silveri