SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Alla ricerca della simmetria. Il PCI a Torino, 1945-1991

Bruno Maida (a cura di)

Torino, Rosenberg & Sellier, pp. XXXVIII-646, euro 35,00 2004

Il corposo volume pubblica gli esiti di una ricerca condotta a partire dal 1998, su iniziativa della Fondazione Istituto piemontese ?A. Gramsci?, da un gruppo di giovani studiosi, attingendo in prevalenza all'archivio della Federazione del PCI torinese. Si tratta, come sottolinea nella presentazione S. Scamuzzi, di un'esperienza pilota in quanto la ricerca è sfociata in un disegno di legge, Norme per la valorizzazione degli archivi dei partiti politici, dei sindacati, e delle personalità del mondo politico e sindacale, che prevede il concorso di Stato e Regioni. È questo il dato probabilmente più rilevante dell'intero progetto di ricerca, come si rileva anche dalla prefazione di A. Agosti, il quale ? dopo aver richiamato la condizione di eccezionale favore di cui godono gli studiosi della storia del PCI, grazie all'Archivio centrale del Partito presso la Fondazione Istituto Gramsci di Roma ? sottolinea la grande importanza della pubblicazione dell'inventario dell'archivio della Federazione torinese, riordinato da R. Yedid Levi, che consente di confrontare le conoscenze acquisite in ambito nazionale con il dato locale. Nell'intensa introduzione Maida discute i 12 contributi, tra loro legati dall'obiettivo di ricostruire i passaggi essenziali della vita del PCI torinese prestando attenzione sia alla struttura interna del Partito, sia ai caratteri di una città soggetta a forti trasformazioni. Dal volume emerge un ricchissimo panorama di uomini e donne, funzionari e militanti, che costituiscono la base per una storia sociale e umana del PCI di Torino. Un lavoro complesso, questo, anche perché prende le mosse da una produzione storiografica contenuta (capostipite il libro I comunisti a Torino. 1919-1972, Roma, 1974), ma ? di contro ? da un ricco patrimonio di memorie. Grazie all'ampia utilizzazione dell'archivio della Federazione il quadro viene delineato con precisione, sino a comprendere la funzione svolta dal Partito nei diversi momenti e nelle diverse situazioni. I saggi (di F. Balestracci, V. Santangelo. D. Adorni, C. Rabaglino, G. Carpinelli, M. Scavino, F. Scalambrino, P. Soddu, E. Petricola, M. Anastasia, M. Lanari, I. Amodei, G. Garbarini) toccano numerose tematiche ? sezioni e militanza di base, quadri dirigenti, scelte di governo delle giunte rosse, mito di Stalin, relazioni tra Partito e sindacato, terrorismo rosso, mondo intellettuale, rapporti con ANPI e UDI, relazioni con le diverse componenti socioeconomiche (manca, però, una una riflessione sulle conseguenze dell'immigrazione) ? e sono tra loro legati da quella che Maida definisce la ?ricerca della simmetria?, vale a dire il tentativo, perdurato negli anni, di definire una città che non si rappresenta mai come normale. Partendo, tra l'altro, da un'osservazione di L. Passerini ? Torino città degli estremismi, che ?non può essere come la media, come il resto del paese, deve presentarsi come pioniera o retrograda, come o prima o dopo? (cit. p. XX) ? Maida colloca il lavoro di questi studiosi nell'alveo della ricerca, appunto, di una traiettoria ?nella quale gli elementi di consapevolezza si uniscono alle necessità di rincorrere trasformazioni le cui velocità e intensità mettono in difficoltà tutti i soggetti politici? (p. XXII).


Mauro Maggiorani