SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Senior Service

Carlo Feltrinelli

Feltrinelli, Milano 1999

L'a. è il figlio di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore e militante politico morto nel 1972 mentre si accingeva a compiere un attentato a un traliccio elettrico, nei pressi di Segrate. All'epoca egli non aveva ancora compiuto dieci anni; oggi vive e lavora a Milano, erede dell'impresa di famiglia. Con questo libro ha voluto evidentemente fare i conti con una parte del proprio passato, comprensibilmente dolorosa come una ferita mai del tutto rimarginata: ha scelto di raccontare della sua famiglia e in particolare di quel padre famoso, che negli anni sessanta aveva rivoluzionato il mercato editoriale italiano con opere come Il dottor Zivago e Il Gattopardo, e che pochi anni dopo aveva aderito a uno dei primi gruppi della lotta armata, convinto che l'Italia fosse sull'orlo di un colpo di Stato militare finanziato dagli Stati Uniti. Il volume non è un'opera di carattere storiografico, anche se si avvale di molto materiale archivistico e testimoniale (sommariamente segnalato in una nota finale). E non è neppure, in senso stretto, una ricostruzione biografica del personaggio del padre (com'è invece il volume di Aldo Grandi, Giangiacomo Feltrinelli, uscito qualche mese più tardi da Baldini & Castoldi). È invece un intreccio di documentazione storica e di memoria familiare e personale, che si legge (e a tratti appassiona) come un romanzo ma che al tempo stesso ricostruisce fatti e contesti importanti, in un equilibrio, felicemente riuscito, tra la dimensione pubblica e quella privata. Del romanzo, il libro possiede la struttura formale (a partire dal titolo: Senior Service, ci informa l'a., era la marca di sigarette preferita da Feltrinelli) e l'andamento stilistico, nonostante l'uso sovrabbondante dei documenti. I motivi di interesse, per chi si occupa di storia dell'Italia contemporanea, sono molti: sui rapporti di Feltrinelli con il Partito comunista, sulle sue diverse iniziative culturali ed editoriali, sullo straordinario ma controverso successo del capolavoro di Pasternak (con la pubblicazione di tutta la corrispondenza tra l'editore e l'autore), sul clima euforico degli anni sessanta, sui rapporti con Fidel Castro (gustosissime alcune annotazioni di Feltrinelli sulla personalità del leader cubano), sull'elaborazione di una strategia guerrigliera di tipo sudamericano, sui rapporti con l'estrema sinistra italiana ed europea, e naturalmente sulle modalità della morte. Sono state queste ultime a consegnare una delle principali figure della cultura italiana del dopoguerra a una forma di damnatio memoriae che pesa tuttora. Questo libro del figlio, al quale vanno riconosciuti sincerità e sforzo di obiettività, è un contributo importante perché si possa iniziare a parlarne in termini storici.


Marco Scavino