SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Teatri. L'Italia del melodramma nell'età del Risorgimento

Carlotta Sorba

Bologna, il Mulino, pp. 314, euro 20,66 2001

Una storia della sociabilità, della cultura, della mentalità e anche dell'alfabetizzazione politica dell'Ottocento può difficilmente fare a meno di una riflessione sui teatri e sulla loro complessa funzione nella società. Negli ultimi anni anche all'estero si è assistito ad un rinnovato interesse per questo tema: molte sono in diversi paesi europei le ricerche in corso o appena avviate, come è emerso dal convegno promosso a Bruxelles dalla European Science Foundation e dal CNRS lo scorso anno. In questo panorama spicca per l'ampio ventaglio di temi trattati e per la vastità dell'impianto il lavoro di Carlotta Sorba, che ha scelto di studiare il teatro dell'opera in l'Italia, dove forse più che in altri paesi esso ebbe un ruolo decisivo. Questo studio, partito da Parma ? e come avrebbe potuto essere altrimenti? ? ed uscito nell'anno verdiano, ha molti pregi. In primo luogo, si basa su una ricerca d'archivio assai accurata e puntuale, che consente di seguire ? attraverso indagini minuziose condotte in numerosi archivi locali ? la crescita dei teatri d'opera lungo tutto il corso del secolo non soltanto nelle ex capitali ma anche nelle piccole città, al centro come all'estrema periferia, in luoghi lontani anche dalla rete ferroviaria. Importanti fonti come quelle prodotte nei primi anni dopo l'unità consentono di inquadrare il problema in un contesto spazio-temporale largo, attento alle modificazioni ? non sempre positive né facili da accettare ? introdotte con l'unificazione. L'autrice esce così da un quadro di maniera e studia la costruzione del luogo teatro ? epicentro della sociabilità ? in tutti i suoi aspetti, dalla distribuzione dei teatri stessi alla tipologia delle sale, dalla costruzione del pubblico e di una gerarchia della rappresentazione all'interno di esso fino a considerare questi problemi anche in un'ottica di genere, che fa emergere il ruolo e la posizione delle donne. Di particolare interesse mi sembrano due aspetti del lavoro. Sorba mette in luce molto bene alcune specificità del sistema teatrale italiano, a cominciare dalla consuetudine della proprietà privata dei palchi. Ed ha la capacità e il gusto di cogliere la forza dell'impatto del messaggio anche indirettamente veicolato dall'opera: un messaggio che ? proprio perché passava attraverso una musica capace di suscitare entusiasmi e passioni ? acquisiva una forza ben maggiore di quella della poesia. Questo volume non tratta dunque soltanto di teatri, ma anche di opere e di libretti, e fa emergere con forza anche la funzione patriottica e politica dell'opera lirica. Infine, vale la pena di sottolineare un fatto che non mi pare di secondaria importanza. Si tratta di un libro assai ben scritto, in cui la serietà e il rigore della ricerca si accompagnano ad una felice capacità di esposizione in grado di trasmettere al lettore la curiosità, il piacere della scoperta e l'entusiasmo che hanno sostenuto questa ricerca.


Ilaria Porciani