SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Scuola e itinerari formativi dallo Stato Pontificio a Roma capitale. L'istruzione primaria

Carmela Covato, Manola Ida Venzo (a cura di)

Milano, Unicopli, 398 pp., Euro 18,00 2007

La storia delle istituzioni dell'educazione e della scuola soprattutto nelle sue specificazioni territoriali è certamente uno dei cantieri più vivaci degli studi storico-educativi negli ultimi decenni anche perché in tale ambito le appartenenze accademiche, quali la distinzione tra storici puri e storici della pedagogia, e gli orientamenti culturali finiscono per avere una rilevanza minore rispetto a esigenze di rigore di approccio. Si tratta di una complessiva temperie storiografica che si può far cominciare con tre importanti volumi collettanei quali L'educazione delle donne. Scuole e modelli di vita femminile nell'Italia dell'Ottocento, a cura di Simonetta Soldani (Milano, FrancoAngeli, 1989), Scuola e stampa nel Risorgimento. Giornali e riviste per l'educazione prima dell'Unità, a cura di Giorgio Chiosso (Milano, FrancoAngeli, 1989) e Chiesa e prospettive educative in Italia, tra Restaurazione e Unificazione, a cura di Luciano Pazzaglia (Brescia, La Scuola, 1994).In tale contesto si viene ad inserire questo volume curato da Carmela Covato, professore di Storia della pedagogia presso l'Università degli studi di Roma Tre e nota studiosa di tematiche legate soprattutto all'educazione femminile, e Manola Ida Venzo, archivista di Stato, che raccoglie gli atti di un importante convegno svoltosi a Roma nel marzo del 2006. Dalla lettura del volume esce confermato e ulteriormente articolato un quadro di presenze distinto per tipologie di istituzioni, operatori e destinatari in cui la finalità scolastico-educativa si intreccia con finalità religiose, assistenziali ma anche con logiche economico-gestionali delle diverse istituzioni operanti. Tale complessità rende la situazione generale di Roma al momento dell'unificazione migliore di quella del territorio circostante ed è comunque destinata a rimanere una costante e a far sentire profondamente i suoi effetti fin dentro il XX secolo.La seconda parte del volume è dedicata alla situazione postunitaria di cui offre un quadro in chiaroscuro e propone varie buone piste di ricerca, alcune di approfondimento locale ma altre su aspetti o avvenimenti di cui il caso romano è solo un significativo esempio, sulle quali ovviamente sono necessari sia un ulteriore approfondimento che una prospettiva interpretativa di cui la formula della difficile modernizzazione è solo in parte soddisfacente.Il volume si caratterizza per la varietà dei contributi dalle dimensioni e dalle caratteristiche diverse, particolarmente apprezzabile appare l'attenzione prestata ad alcune realtà di provincia e alle realtà educative israelitiche.


Angelo Gaudio