SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Piero Gobetti. Biografia per immagini

Cesare Pianciola

Torino, Gribaudo, pp. 202, euro 12,99 2001

In occasione del centenario della nascita di Piero Gobetti, occorso nel 2001, il Centro studi omonimo ha organizzato una serie di iniziative, costituite da convegni e da occasioni editoriali. Il volume di Pianciola rientra in questa serie. Si tratta di una biografia di Piero Gobetti destinata, idealmente, a presentare a tutti coloro che non la conoscono che superficialmente, la figura dell'intellettuale torinese. Nonostante il carattere volutamente piano della scrittura, Pianciola nel testo riesce a mostrare le trasformazioni di Gobetti, pur nella estrema brevità della sua attività, abbandonando anche quel tono encomiastico che, per molti anni, ha accompagnato una parte delle riflessioni storiografiche su Gobetti. Questi, si può affermarlo con una certa sicurezza, non avrebbe amato la canonizzazione, neppure in un Pantheon laico. Nel testo, poi, Pianciola ricorre volutamente a lunghe citazioni, che permettono così al lettore di approssimarsi, sia pure parzialmente, alla scrittura di Gobetti. Il punto di forza del volume, ciò che lo rende di necessaria consultazione anche per gli studiosi e gli specialisti dello stesso Gobetti, sta nel repertorio fotografico, ricchissimo e vario, spesso con pezzi poco conosciuti. Leggere il testo mentre si aprono di fronte agli occhi le immagini fa capire di più, molto di più, su determinati aspetti. Si inizia con le fotografie di Torino d'inizio secolo, con le rare immagini del Gobetti bambino, della sua famiglia, delle fabbriche torinesi. Scorrono poi, come in una galleria ideale, le immagini degli amici e dei collaboratori di Gobetti e dei suoi maestri, Luigi Einaudi, Gaetano Salvemini, Gaetano Mosca. Oltre a fotografie, vi sono ovviamente riproduzioni di schizzi e di disegni di Casorati e di Carlo Levi mentre, nella parte dedicata a Gobetti critico teatrale, scorrono le immagini delle grandi attrici e dei grandi attori sottoposti al vaglio, spesso impietoso, del critico teatrale dell'organo comunista torinese, ?L'Ordine nuovo?. Emerge, dalle fotografie di Gobetti, della moglie Ada, delle rispettive famiglie e di quelle dei loro sodali e maestri, il ritratto di una società borghese, con i suoi stilemi e i suoi riti di rispettabilità, ben mantenuti nonostante le ristrettezze finanziarie di alcuni di essi. Si capisce bene come quello di Gobetti fosse un progetto di auto-riforma della società borghese, che prevedeva una contestazione al suo interno e persino l'alleanza con i dirigenti rivoluzionari del movimento operaio, come Gramsci, che questa società volevano rovesciare. Il volume è arricchito da una Prefazione di Norberto Bobbio, che ribadisce il carattere ?libertario? della pratica e del pensiero gobettiani: ?se volessimo dare un nome a questo afflato di liberalismo perenne che animò le sue opere e la sua vita militante non potremmo trovare espressione più felice, forse, che le due parole ?passione libertaria' che gli erano care e aveva adoperato per indicare il carattere di uno dei personaggi più vivi della sua galleria di antenati, Vittorio Alfieri?.


Marco Gervasoni