SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La forza del destino. Storia d’Italia dal 1796 a oggi,

Christopher Duggan

Roma-Bari, Laterza, XVI-767 pp., euro 28,00 (ed. or. London, 2007) 2008

L’a. ricostruisce oltre due secoli di storia italiana, a partire dall’invasione napoleonica fino alle vicende politiche che segnano il trapasso dalla prima alla «seconda Repubblica». Il titolo trae spunto da un’opera musicale di Giuseppe Verdi che nel 1862 invitò i patrioti italiani a completare l’unificazione politica dell’Italia. Il disegno unitario è esaminato nella prima parte (pp. 5-79) dall’a., che analizza il «risveglio» dell’idea di nazione italiana e dedica la seconda parte (pp. 83-244) alla lotta contro la dominazione straniera e al difficile percorso che condusse all’unità sotto il controllo della monarchia sabauda.Nella quarta parte (pp. 247-365) l’a. esamina la costruzione politica del nuovo Stato, con pagine significative sulla questione del Mezzogiorno e sulla frattura tra Chiesa cattolica e monarchia sabauda, nodi irrisolti durante i governi succedutisi negli ultimi lustri del XIX secolo. Il tema è ripreso nella parte quinta (pp. 369-461), dedicata al dominio politico di Giovanni Giolitti, al suo invito di collaborazione ai socialisti, all’incontro con i nazionalisti durante la guerra di Libia e alle posizioni neutrali assunte durante la Grande guerra.La parte sesta (pp. 465-603), dedicata all’avvento del fascismo e alla «costruzione» della dittatura mussoliniana, delinea con dovizia di particolari le fasi salienti del regime dalle leggi liberticide introdotte nel 1926 sino ai Patti Lateranensi, alla proclamazione dell’Impero con la conquista d’Etiopia, alla «brutale amicizia» con Hitler e alla crisi politica causata dalla seconda guerra mondiale.La parte settima (pp. 607-674), la più breve e la meno interessante, inquadra l’assetto politico della Repubblica con l’avvio del sistema dei partiti e il dominio della Democrazia cristiana. In questo contesto Duggan attribuisce un ruolo fondamentale agli Stati Uniti che fornirono i loro aiuti per la ricostruzione economica con lo scopo di emarginare l’estrema sinistra. Lo scenario politico mutò negli anni ’60, durante i quali ebbe termine la colonizzazione dello Stato da parte della Democrazia cristiana per l’inclusione nella compagine governativa dei partiti socialista, socialdemocratico e repubblicano. Il nuovo sistema di alleanze provocò conseguenze deleterie nell’intero settore pubblico, caratterizzato da una sclerosi della burocrazia e da un’inefficienza dei servizi. Nonostante l’introduzione delle Regioni e l’approvazione di nuove leggi sulle pensioni, l’edilizia popolare e l’indicizzazione delle retribuzioni, negli anni ’80 lo Stato italiano dimostrò la sua debolezza con un imponente deficit di bilancio, un indebitamento e una spesa pubblica incontrollabili. La situazione, resa più grave da un sistema corruttivo generale, esplose con le inchieste di Tangentopoli, che aprirono le porte alla «seconda Repubblica». Il volume, nonostante presenti uno squilibrio narrativo tra le varie fasi storiche della storia italiana, fornisce spunti originali e comprende un’analisi meritoria di essere ripresa e approfondita.


Nunzio Dell’Erba