SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Missioni oltre le linee: Servizi alleati e Resistenza a Perugia e nell'Appennino umbro-marchigiano (1943-1944)

Claudio Biscarini

prefazione di Ruggero Ranieri, Città di Castello, Uguccione Ranieri di Sorbello 2009

Da alcuni anni ormai i contributi volti ad approfondire il ruolo e la portata dell'azione svolta dagli eserciti angloamericani nella campagna d'Italia nel corso della seconda guerra mondiale hanno preso nuovo vigore, rendendo possibile sviluppare filoni di ricerca in grado di fornire un significativo apporto, in una prospettiva non soltanto nazionale ma anche locale, per una migliore comprensione delle vicende militari che vedono coinvolti i diversi eserciti e le stesse forze della Resistenza. Con riferimento all'Italia centrale e, in modo particolare, all'Umbria, una spinta importante alla promozione di questo genere di studi è fornita dalla Uguccione Ranieri di Sorbello Foudation che ha pubblicato diversi lavori tra cui, ultimo in ordine di tempo, il volume recensito. Biscarini, collaboratore dell'Istituto storico della Resistenza di Siena e di alcune riviste di storia militare, utilizzando fonti archivistiche alleate, tedesche e italiane, e una discreta bibliografia, ricostruisce una serie di azioni di sabotaggio, informative e di rifornimento ai partigiani, effettuate tra Umbria e Marche dal gennaio al giugno 1944 da uomini delle forze speciali inglesi del Soe, del Sas e dell'Oss statunitense, talvolta con il sostegno del Sim italiano. Nei primi due capitoli del volume si ripercorrono le vicende che hanno portato alla creazione del Soe, del Sas e del Sim; costituiscono invece la parte più interessante i due capitoli centrali (Target S. Egidio: l'operazione «Melagrana» (Gennaio 1944) e I dimenticati), che fanno luce su alcune delle operazioni condotte dai paracadutisti inglesi ed italiani, tra cui quella chiamata «Pomegranate», in cui uomini del Sas paracadutati nei pressi dell'aeroporto di Sant'Egidio, vicino Perugia, cercarono di sabotare le strutture e i velivoli tedeschi presenti riportando però un insuccesso. Nell'ultimo capitolo (La Resistenza umbro-marchigiana: tentativi di analisi) l'a. intende invece «gettare uno sguardo, anche se non esaustivo, alla Resistenza Umbro-marchigiana» (p. 69). Questa parte del lavoro appare forse la meno riuscita, se infatti si possono ricavare utili informazioni sull'organizzazione e l'operato delle forze tedesche e della Rsi attive in Umbria, l'analisi e il giudizio sulla presenza e sul ruolo della Resistenza umbra nell'area appenninica appaiono parziali e, in parte, lacunosi; così, si prendono in considerazione solo certi personaggi o formazioni partigiane operanti in provincia di Perugia e, tra queste, prevalentemente quelle che ebbero i maggiori contatti con le missioni alleate, riducendo in poche righe la presenza e l'operato di almeno due delle brigate garibaldine operanti nell'area appenninica centro-meridionale: la «IV Garibaldi-Foligno» e la «Gramsci». Se quindi questo volume fornisce un utile contributo alla comprensione di alcuni aspetti militari della guerra combattuta in Umbria tra tedeschi e Alleati, allo stesso tempo però non apporta nulla di nuovo per una migliore valutazione di quello che ha rappresentato la Resistenza in Umbria.


Angelo Bitti