SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

La confezione di un sogno. La storia delle donne della Lebole

Claudio Repek

Roma, Ediesse, pp. 286, euro 25,00 2003

Il volume ? che si colloca tra le iniziative volte a valorizzare gli studi sui temi dell'identità e della memoria del movimento operaio italiano ? ripercorre le principali fasi della storia aziendale e sindacale della Lebole e l'esperienza vissuta dalle operaie aretine. La pubblicazione ? promossa dalla SPI-CGIL in collaborazione con il Coordinamento Donne, nell'ambito del Progetto Memoria ? traccia il profilo di un comprensorio, di una realtà produttiva e di una comunità, si sofferma sul processo di emancipazione sociale, economico, culturale e politico delle ?leboline? e sulle lotte promosse per conquistare e difendere diritti ed occupazione. Attraverso gli anni del ?miracolo economico? e della crescita occupazionale, delle battaglie contrattuali ed infine dei cambiamenti tecnologici e produttivi, emerge una storia aziendale caratterizzata da tre fasi fondamentali: la prima, quella familiare (1957-62), è storia di un laboratorio artigianale che si avvia a divenire fabbrica; la seconda, quella ?pubblica? (1962-87) ? con la partecipazione azionaria Lanerossi poi rilevata dall'ENI e, a partire dal 1972, la cessione della restante proprietà da parte dei Lebole ? registra inizialmente un'espansione del fatturato e della manodopera, poi rilevanti difficoltà aziendali; la terza, segnata dai piani di ristrutturazione, dalla perdita dei posti di lavoro e dal ricorso alla cassa integrazione, è quella che condurrà alla privatizzazione (con l'acquisto nel 1987 da parte del Gruppo Marzotto) ed alla chiusura, nel 2002. Avvalendosi di quarantasei testimonianze ? di dirigenti ed operaie, di impiegati e sindacalisti, di componenti della famiglia Lebole ? l'autore evidenzia il processo attraverso il quale, dall'iniziale impegno pubblico, si giunge ad un progressivo disinvestimento di energie e di risorse e ad una gestione ?assistenziale' degli esuberi, con il ricorso alla cassa integrazione guadagni ed ai prepensionamenti. Il riferimento alla documentazione conservata presso l'Archivio storico della CGIL di Arezzo ed alle cronache dei periodici locali e nazionali consente di completare il quadro degli eventi e dei processi. Le immagini fotografiche dello stabilimento, delle operaie, delle manifestazioni, delle delegate e dei dirigenti sindacali costituiscono un'ulteriore fonte storica sui protagonisti dell'esperienza, sulle trasformazioni sociali e culturali cui questa dà luogo, sulla quotidianità ed i momenti di conflittualità in fabbrica. Il lavoro di Claudio Repek offre dunque ? come osserva Adolfo Pepe nella Prefazione al volume ? una storia di genere, una storia operaia e una storia aziendale, ma soprattutto la possibilità di tornare a riflettere su modalità, tempi, entità e limiti dell'intervento pubblico in Italia nel settore tessile e sulle difficoltà di un movimento sindacale costretto a misurarsi con ?un soggetto a metà strada tra il mercato e lo Stato? (p. 95) e con una ?morte annunciata? (p. 262): quella della Lebole e delle altre numerose aziende del settore.


Sara Follacchio