SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La Cisl ha bisogno delle donne. Riflessioni su cinquant'anni di storia

Coordinamento nazionale donne CISL e Coordinamento nazionale donne FNP CISL (a cura di)

Roma, Edizioni Lavoro, 6 fascicoli in cofanetto pp. 43-29-26-24-28-30, s.i.p. 2002

In un'epoca come la nostra, di profondi mutamenti delle identità del lavoro, incoraggiare l'incontro tra generazioni per trasmettere e rinnovare il senso di appartenenza al sindacato come insostituibile strumento di tutela. E' la premessa che motiva la stesura di questo volume redatto dal Coordinamento nazionale delle donne della CISL, dopo la discussione tra studentesse e quadri dirigenti verificatasi a Bologna in occasione di un'assemblea di delegate nel 2000. Nel mondo sindacale non è nuova la tendenza a fare dei riferimenti al proprio passato, anche negli interventi davanti alle platee delle piazze, quasi uno stile oratorio. A farne un vivo strumento di comunicazione utile non solo a rimarcare la distanza tra le ?arretratezze? di ieri e le ?conquiste? e i ?progressi? dell'oggi, ma anche a legittimare scelte e strategie presenti come coerente continuazione di un lungo cammino. Una simile descrizione bene si adatta a questo libro che, decennio per decennio, ripercorre fino ai nostri giorni la storia dell'organizzazione attraverso le biografie e le battaglie sindacali delle donne più rappresentative tra quelle susseguitesi in ruoli di dirigenza. L'intreccio tra la raccolta di testimonianze orali, riportate in forma rielaborata e indiretta, e gli scritti delle stesse protagoniste pubblicati dal dopoguerra su ?Conquiste del lavoro?, sono le fonti sulle quali si è strutturato lo scritto. In effetti le carenze metodologiche e l'esiguità delle fonti non aiutano a problematizzare gli argomenti, né a limitare l'impronta agiografica che sovente emerge dalle pagine del libro, se lo valutiamo come contributo storiografico. Tuttavia spunti per la riflessione si ritrovano tenendo conto della continuità di alcune parole chiave che in passato hanno guidato le politiche femminili delle organizzazioni cattoliche, e a tutt'oggi informano l'azione delle donne nella CISL. Si guardi al problema della conciliazione del lavoro con la famiglia, che negli ultimi anni è stato usato come argomento per promuovere presso le istituzioni una rapida approvazione della legge sui congedi parentali, ma che riportato al secondo dopoguerra rinvia alla centralità attribuita dalle cattoliche alla famiglia sia come unità costitutiva dell'identità e del ruolo sociale femminile, sia come sede naturale e insostituibile per l'educazione dei figli. Complemento di una lettura della presenza delle donne nel mondo del lavoro come sacrificio e necessità degna di sostegno e tutele. Anni in cui si fa acceso il confronto con le militanti della sinistra che nel lavoro vedono uno strumento di emancipazione e di partecipazione alla politica e alla vita pubblica del paese, pur valorizzando la maternità come fatto sociale. I temi della parità saranno comunque un terreno di lotta comune. Problemi e argomenti, quelli delle donne e del loro rapporto con il lavoro ancora da approfondire, come potenzialità per rappresentazioni che tengano conto di quella costante tensione tra identità di genere e pensiero politico che accompagna la storia delle donne e dei movimenti sociali da esse generati.


Claudia Finetti