SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Un ricordo di Solferino, oggi. Genesi e significato sociale della Croce Rossa

Costantino Cipolla (a cura di)

Milano, Franco Angeli, pp. 437, euro 26,00 2003

Frutto di una ricerca multidisciplinare nata e dedicata alla piccola città lombarda di Solferino, il volume curato dal sociologo della salute ruota intorno a una duplice preoccupazione, ?quella di capire sociologicamente e storicamente il senso della grande battaglia del 1859 e quella di dar conto della genesi e del significato sociale della futura Croce Rossa, che su questi campi vide la luce? (p. 20). Nel suo saggio Solferino: il crinale dei crinali dell'Unità d'Italia e la sorgente delle sorgenti della Croce Rossa Cipolla smette i panni del sociologo per dimostrare da un punto di vista storico come la battaglia di Solferino del giugno 1859, oltre a rappresentare uno degli scontri più cruenti e sanguinosi del XIX secolo, costituisca lo snodo decisivo della storia risorgimentale. Proprio Solferino sarebbe il ?crinale dei crinali?, il luogo in cui il ?vento della storia italiana invertì la sua direzione? (p. 43). La dettagliata ricostruzione dell'evento bellico e delle letture che ne sono state date, è volta ad avvalorare tale convinzione. Secondo l'autore, ?senza Solferino Garibaldi non sarebbe andato al Sud con i suoi Mille [?], senza Solferino quel mondo di disponibilità ideale, fisica, mentale, familiare non si sarebbe incanalato da vari affluenti per fare dell'Italia l'Italia? (p. 29). La seconda parte del saggio di Cipolla è invece dedicata a Henry Dunant, lo svizzero che assistette alla battaglia di Solferino ed ebbe l'intuizione umanitaria che portò alla fondazione della Croce Rossa. Cipolla utilizza la raccolta dei verbali delle prime riunioni del Comitato internazionale della Croce Rossa, edite di recente a cura dello stesso Comitato, per ricostruire il dissidio che oppose Dunant agli altri soci fondatori. Il volume ospita quindi numerosi contributi di autori diversi: medici, volontari di Croce Rossa, studiosi di politica economica e di storia della medicina. I vari capitoli indagano il contesto militare, assistenziale e ideale nel quale si collocarono e trovarono applicazione concreta le intuizioni di Dunant. Marziano Brignoli analizza le condizioni della sanità militare tra Sette e Ottocento; altri saggi fotografano la situazione economica, politica e sociale del Mantovano nell'Ottocento. L'ultima parte del volume consta di tre saggi dedicati alla Croce Rossa Italiana del secondo dopoguerra. Marianna Cavazza Rossi, docente di economia sanitaria, studia il Ruolo di soggetto economico della CRI; il sociologo Paolo Polettini la descrive come Istituzione di frontiera; Alessia Bertolazzi insiste sulla Croce Rossa come volontariato solidale. Pur fornendo molti particolari sull'evento bellico di Solferino e sulla figura di Henry Dunant, il volume risente dell'eterogeneità dei contributi e della mancanza di un unico filo conduttore. Contiene, comunque, un primo tentativo di tratteggiare la storia della Croce Rossa Italiana, ancora tutta da scrivere. Trattandosi di un'istituzione con finalità socio-assistenziali, umanitarie e sanitarie, l'approccio multidisciplinare appare opportuno, mentre resta imprescindibile l'esigenza di una più approfondita ricerca documentaria.


Stefano Picciaredda