SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La propaganda nella grande guerra tra nazionalismi e internazionalismi

Daniela Rossini (a cura di)

Milano, Unicopli, 228 pp., Euro 14,00 2007

Questo libro raccoglie le relazioni presentate in un convegno tenutosi presso l'Università di Roma Tre nel dicembre 2005 e promosso dal Dipartimento di Studi Storici, Geografici e Antropologici al quale, con felice convergenza e affinità di interessi, afferiscono sette dei nove autori del volume. Come molti altri atti di convegno, anche questo nasce dall'occasione di un anniversario - i novant'anni dall'entrata in guerra dell'Italia - e ripropone, nella dimensione del saggio breve, temi e questioni già affrontate dagli stessi aa. in altri momenti. A curarlo è Daniela Rossini, un'esperta di prima guerra mondiale che ha scritto sul mito americano in Italia durante la Grande guerra e su Wilson e il wilsonismo. Il volume si articola in due parti - Internazionalismi e Nazionalismi -, e il tema - la propaganda - è di quelli che fanno tremare le vene ai polsi data la smisurata mole di saggi, volumi, articoli di riviste usciti negli ultimi anni sull'argomento. Con l'eccezione del saggio di Biancamaria Tedeschini Lalli su femminismo, modernismo e pacifismo visti attraverso le discussioni che si svolgono in un salotto americano a Parigi, il fuoco di tutti i contributi è sull'Italia, sia da un punto di vista tematico che, in generale, della bibliografia utilizzata. Nella sezione Internazionalismi, Fabio Fabbri si occupa, più che della propaganda, del dibattito interno al socialismo italiano sulla guerra e sulla pace e del suo rapporto con gli altri partiti facenti parte dell'Internazionale socialista; Daniela Rossini, in un contributo corredato dalle immagini di alcuni manifesti italiani e americani che servono a sostenere l'argomentazione, parla della propaganda di guerra americana in Italia; Stefano Picciaredda scrive sull'internazionalismo della Chiesa cattolica esaminando le scelte e la condotta di Benedetto XV. La sezione Nazionalismi contiene cinque saggi che affrontano il tema della propaganda guardando a singoli segmenti del cosiddetto «fronte interno», per lo più organizzati in associazioni: Giancarlo Monina si occupa dei linguaggi, delle tecniche e delle attività di propaganda, dalla guerra di Libia al primo conflitto mondiale, della Lega navale italiana, un'associazione nata nel 1899; Adriano Roccucci analizza il ruolo egemone esercitato dagli intellettuali nazionalisti italiani tra guerra e immediato dopoguerra; Catia Papa si concentra sull'associazionismo patriottico studentesco; Andrea Fava, nel saggio più corposo del volume, ripercorre il dibattito storiografico sul tema del fronte interno e guarda alle molteplici facce della mobilitazione; Paolo Mattera analizza la campagna elettorale del 1919, soffermandosi soprattutto sul problema della delegittimazione degli schieramenti politici.L'interesse degli aa. del volume è per la mobilitazione, l'attività delle associazioni nazionaliste, le tecniche e i linguaggi della propaganda, mentre restano decisamente in secondo piano, ma questo è un problema più generale della ricerca italiana sul fronte interno nella Grande guerra, l'impatto sulla popolazione e le dinamiche sociali nuove che la guerra alimenta.


Daniela Luigia Caglioti