SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia d'Italia del Novecento

Danilo Veneruso

Roma, Studium, pp. 583, euro 39,50 2002

Non è facile e neppure agevole produrre uno studio complessivo della storia d'Italia senza cadere nell'impianto manualistico. Giampiero Carocci aveva tentato quest'operazione ancora negli anni Settanta quanto pubblicò per i tipi della Feltrinelli un volume con il quale veniva proposta una lettura problematizzata della storia dell'Italia dall'unificazione alla contemporaneità. Oggi Veneruso, che non è nuovo alla costruzione di quadri generali della storia nazionale (si veda il suo volume sulla Storia d'Italia dall'Unità alla Repubblica, pubblicato per i tipi del Mulino nel 1981) ci propone un'operazione per certi aspetti simile: la storia del Novecento filtrata attraverso una centralità italiana. Il nucleo focale del libro è a tutti gli effetti il ventennio fascista, a cui l'autore peraltro aveva già dedicato fin dall'inizio degli anni Ottanta una monografia (L'Italia fascista 1922-1945). La crisi di fine secolo e gli anni che, attraverso il profilarsi del conflitto, creano quel crescendo di clima nazionalistico, humus favorevole all'affermazione delle squadre di Mussolini, restano sullo sfondo in un accavallarsi veloce di sequenze. Anche la seconda guerra mondiale e la resistenza scivolano via nel turbinio degli eventi, mentre il secondo nucleo centrale del volume diventano le tre fasi in cui può essere divisa la storia italiana dal '47 ad oggi: il centrismo ed il centro-sinistra; il Sessantotto e il profilarsi del crollo del comunismo; la crisi della ?prima repubblica?. In questo ultimo capitolo il registro cambia improvvisamente: l'Italia si proietta sul mondo e la ricostruzione di Veneruso non segue più, assumendoli come centrali, gli avvenimenti della politica italiana nel cammino non certo lineare verso la costruzione della democrazia del maggioritario. La prospettiva di lettura diventa nell'età della globalizzazione, quella che potremmo definire la ?storia globale? che fagocita anche gli avvenimenti interni. In questa ottica l'autore ripercorre le dinamiche tra global e no global; il crescendo della contestazione da Seattle a Genova; l'affermarsi dell'islamismo nella sua forma più radicale; l'11 settembre; per chiudere sul problema della costruzione di quella che viene definita la ?casa europea?. Il volume, pur non offrendo elementi nuovi allo studio della storia nazionale, ha il pregio di costruire un panorama complessivo, in cui l'autore si muove su binari paralleli che, pur mantenendo una certa centralità alla storia politica, permettono al lettore di confrontarsi anche sulle tematiche sociali, economiche, di genere. La sua lettura può dunque risultare utile a chi deve affrontare in una prospettiva nazionale lo studio di un secolo centrale per la trasformazione del paese. Il corredo di una bibliografia aggiornata che, per ogni capitolo, suggerisce i possibili approfondimenti risulta di particolare interesse.


Maria Serena Piretti