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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La Camera di Commercio di Ravenna (1862-2002). Un'istituzione al servizio del territorio ravennate

Dante Bolognesi, Paola Morigi (a cura di)

Ravenna, Longo, pp. 562, euro 30,00 2003

Gli anniversari, anche quelli decennali, costituiscono spesso un'occasione utile per affrontare argomenti che altrimenti rimarrebbero ingiustamente in ombra. Nel caso della Camera di Commercio di Ravenna, il 140° anniversario della fondazione, avvenuta all'indomani dell'Unità, ha fornito l'occasione per riepilogare i termini dello sviluppo economico del territorio, fornendo un contributo importante e tutto sommato inedito nel campo della storia locale. Infatti, nonostante la ricchezza di lavori su Ravenna, un esauriente panorama dello sviluppo economico dall'unificazione ad oggi mancava, almeno nei termini di completezza che l'analisi incrociata dei saggi raccolti in questo volume consente. I saggi di Roberto Balzani e quello di Vera Zamagni, scritto con Guido Ferilli, permettono infatti di ricostruire i termini della crescita economica della provincia, con un occhio di riguardo, specie nel primo saggio, per le idee e le riflessioni che la classe dirigente locale produsse relativamente alla direzione da intraprendere per imprimere una svolta produttiva al poco dinamico tessuto imprenditoriale ravennate della seconda metà dell'Ottocento. Uno sviluppo che ha sempre privilegiato l'antica vocazione agricola del territorio, senza tuttavia cessare la ricerca di un ruolo importante nella gerarchia urbana regionale. In questa azione un'attenzione particolare l'ha goduta il vecchio porto canale settecentesco, costante oggetto di cure e speranza che hanno tuttavia dovuto attendere a lungo prima di essere realizzate, nella seconda metà del Novecento. È solo allora che l'antica egemonia dell'agricoltura lascia il posto ad una visione più complessa, in cui ai traffici marittimi si affiancano le produzioni industriali di grandi petrolchimici nazionali. È poi grazie all'opera di esponenti di primo piano del panorama locale, come Luigi Cavalcoli, non a caso ai vertici della Camera di Commercio per quasi vent'anni nel secondo dopoguerra, che questo balzo in avanti verso una dimensione produttiva più articolata è reso possibile, come evidenziano i saggi ?interni', che maggiormente cioè si concentrano sulla storia dell'istituzione: quello di Angelo Varni, dal taglio cronologico più ampio, e quello di Edoardo Godoli che, con Maria Elisabetta Ghiselli, si concentra invece sugli ultimi decenni di attività dell'ente. Il lavoro incrociato di storici e di funzionari della Camera di Commercio permette di avere un quadro completo dell'economia ravennate dall'Unità ad oggi. I saggi sono dotati di una ricca base documentaria, che spazia dalle riviste ai documenti camerali, dalle tabelle con dati aggregati alle carte d'archivio che mettono in luce l'azione spesso scalpitante della classe dirigente locale per fornire alla città un ruolo specifico e una vocazione che la connotasse con forza rispetto agli altri centri. A conferma della ricchezza documentaria che ha fornito la base per le riflessioni sulle vocazioni economiche, ?naturali? o indotte, della provincia, l'appendice curata da Andrea Casadio offre al lettore una raccolta di documenti che spazia dal 1863 al 1946.


Alberto Malfitano