SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche di occupazione dell'Italia fascista in Europa (1940-1943)

Davide Rodogno

Torino, Bollati Boringhieri, pp. 586, euro 35,00 2003

Oggetto del volume di Rodogno ? che presenta i risultati degli studi condotti per il dottorato di ricerca in Relazioni internazionali presso l'Institut universitaire de hautes études internationales di Ginevra ? sono le politiche di occupazione dell'Italia fascista nei territori europei conquistati tra il 1940 e il 1943, includendo sia i territori annessi sia quelli occupati militarmente. Dopo alcuni capitoli di carattere introduttivo (dedicati rispettivamente all'evoluzione delle relazioni italo-tedesche, al progetto imperiale fascista, alla descrizione delle diverse situazioni determinatesi nei territori occupati e nelle province annesse), la narrazione procede per temi, delineati con precisione, svolti nell'analisi concreta dei casi e dei diversi ambiti territoriali, e infine ricondotti ad alcune linee interpretative generali e conclusive. In questo modo l'autore indaga i molteplici aspetti delle politiche di occupazione: le strutture decisionali, di coordinamento e di gestione, civili e militari; le esperienze vissute dagli italiani ?conquistatori?; le relazioni con i paesi occupati; il tentato sfruttamento economico; l'italianizzazione forzata delle nuove province; la collaborazione; la repressione; il comportamento verso i rifugiati e gli ebrei. Completano il libro un inserto fotografico a cura di Adolfo Mignemi, una ricca appendice documentaria, l'elenco delle fonti archivistiche, delle fonti a stampa e la bibliografia. Chiavi di lettura ricorrenti nelle diverse parti del libro sono da un lato il rapporto, che molto spesso si definisce come discrepanza, tra i progetti di dominio fascista ? quel ?nuovo ordine mediterraneo? di cui l'autore propone un'innovativa disamina ? e le realizzazioni effettive delle occupazioni; dall'altro il vincolo condizionante dell'alleato tedesco. Più specificamente, poi, sui temi della repressione e delle politiche verso i rifugiati e gli ebrei, Rodogno conduce l'analisi invitando a superare decisamente il paradigma assolutorio del presunto umanitarismo connaturato al carattere nazionale italiano, per inserire invece tali eventi nel quadro più ampio delle politiche di occupazione. La vastità del tema trattato e la varietà delle angolazioni prescelte qualificano lo studio di Rodogno, che, basato su un'ampia ricognizione di fondi archivistici ? tra cui più citati sono il fondo Gabinetto armistizio-pace dell'Archivio storico del Ministero degli Affari esteri e il fondo Diari storici della Seconda Guerra mondiale dell'Archivio storico dello Stato maggiore dell'Esercito ?, impiega egualmente in vari passaggi opere e ricerche già esistenti, allo scopo di discernere quanto più possibile del tema affrontato. Lo sforzo di Rodogno di perseguire il difficile obiettivo di delineare una sintesi delle politiche fasciste di occupazione ? ?un quadro complessivo, certo non esauriente? (p. 494) ? appare indubbiamente coraggioso: l'autore lo fa con consapevolezza e trasparenza, con capacità e mestiere, senza mai nascondere al lettore le domande rimaste senza risposta, le lacune documentarie, il bisogno di ulteriori approfondimenti.


Benedetta Garzarelli