SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Rome ville technique (1870-1925). Une modernisation conflictuelle de l'espace urbain

Denis Bocquet

Rome, Ecole Française de Rome, 440 pp., s.i.p. 2007

È spesso stimolante leggere ricerche di storici stranieri sulle città italiane e anche questo libro non delude le aspettative. Denis Bocquet, studioso francese molto attivo nel settore della storia urbana, presenta in questo volume i risultati delle sue ricerche per la tesi di dottorato dedicata alla modernizzazione delle reti tecniche a Roma in età liberale. Un tema, quest'ultimo, poco esplorato dalla storiografia italiana ma che, senza dubbio, offre una prospettiva originale all'analisi di una questione, quella della costruzione della capitale nazionale, viceversa molto dibattuta nella tradizione degli studi storici su Roma. Scopo del volume, più in particolare, è «une lecture des enjeux de modernisation de la ville qui prenne en considération tant la complexité des processus décisionnels, que la dimension spatiale des rivalités entre institutions» (p. 1). Ovvero una ricostruzione della modernizzazione urbana che non si limita ad acquisire i risultati finali, ma ne esamina anche i percorsi, soprattutto attraverso l'analisi dei contrasti e delle mediazioni tra le diverse autorità competenti. L'ambizione di Bocquet, infatti, è quella di offrire un contributo «à une histoire politique de l'espace urbain, et, en miroir, à une histoire spatialisée de la bureaucratie urbaine, de la vie politique municipale et des enjeux qui s'y rattachent» (p. 2).Dopo un'introduzione, in cui l'a. definisce appunto la natura del suo studio sottolineando gli apporti metodologici della storia sociale delle tecniche e della sociologia delle organizzazioni, il volume comincia con un primo blocco di tre capitoli, dedicati rispettivamente alla ricostruzione dell'idea di Roma capitale, ai caratteri delle istituzioni municipali e ai rapporti tra Stato e Comune. Segue poi la parte più originale del lavoro, sviluppata in sei capitoli, dove Bocquet analizza su fonti archivistiche a lungo trascurate alcuni dei grandi cantieri della modernizzazione tecnica di Roma capitale, essenzialmente la canalizzazione del Tevere e la costruzione dei collettori delle fogne. Infine c'è un ultimo capitolo, seguito da una breve conclusione, che affronta uno dei temi più frequentati dalla storiografia sulla capitale, quello della pianificazione urbanistica, analizzata come il risultato di una complessa interazione tra decisioni tecniche e procedure istituzionali.Nel complesso emerge una lettura dello sviluppo urbano che, per molti aspetti, vuole contrapporsi a quella simbolico-culturale diffusasi negli ultimi anni. Il libro, infatti, si propone di riaffermare il valore delle metodologie e dei risultati della storia sociale e amministrativa in contrasto soprattutto con i più recenti studi urbani influenzati dalla nuova storia culturale. A giudizio di chi scrive, Bocquet mette in campo idee originali e innovative, indica percorsi di possibili promettenti ricerche, contribuisce a ridefinire la natura di alcune questioni cruciali nella modernizzazione della città, ma i risultati effettivi della sua indagine si rivelano a volte meno stimolanti delle riflessioni metodologiche.


Francesco Bartolini