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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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?Rinascita socialista?. Quindicinale del P.S.U.L.I., Parigi 1928-1930

Donatella Cherubini (a cura di)

ristampa anastatica, Manduria-Roma-Bari, Piero Lacaita editore, pp. 402, euro 25 2002

La scelta di un'edizione anastatica di questo giornale è altamente meritoria, perché mette a disposizione degli studiosi uno dei più importanti fogli del socialismo italiano in esilio durante la dittatura fascista, non facilmente reperibile nelle biblioteche. Organo ufficiale del Partito socialista unitario dei lavoratori italiani (quello riformista di Turati e Treves) e diretto da Giuseppe Emanuele Modigliani, ?Rinascita socialista? uscì dal 25 aprile 1928 ai primi di luglio del 1930, annunciando la cessazione delle pubblicazioni alla vigilia del congresso parigino di riunificazione con il partito massimalista. Era un quindicinale, in genere di 8 o di 12 pagine, con un carattere sia di informazione (anche sulla vita interna del partito), sia di discussione politica e ideologica, redatto in massima parte da Modigliani, ma sul quale comparvero anche articoli di Treves (con lo pseudonimo di Mauro Rabbeno), di Giuseppe Saragat (Spertia), di Pallante Rugginenti. Seguiva con grande attenzione le vicende interne italiane, tentando di cogliere le contraddizioni e le debolezze del regime mussoliniano, ma dedicava ampio spazio anche alla politica internazionale, tanto da costituire ? come osserva la curatrice ? ?una preziosa fonte per la storia europea tra gli anni Venti e Trenta?. Ma era soprattutto uno strumento di battaglia politica, impegnato in un confronto serrato e non di rado fortemente polemico con le altre componenti dell'antifascismo, in particolare attorno ai temi dell'unità socialista e dei rapporti con i comunisti (verso i quali, in nome della democrazia politica e dei valori tradizionali del socialismo, mostrava una chiusura totale e intransigente, denunciando tra l'altro sistematicamente le repressioni in atto in Russia). Estremamente interessanti sono le proposte di cui il giornale si fece portatore in relazione alla politica dell'Internazionale operaia socialista, che avrebbe dovuto promuovere ?la creazione degli Stati Uniti d'Europa nell'ambito della Società delle Nazioni?, come ?strumento sia per isolare il fascismo italiano e smorzare i nazionalismi nel Vecchio Continente, sia per evitare le pressioni dell'imperialismo americano, anch'esso foriero di nuove guerre?. Proposte che erano l'espressione di un sistema di valori democratici, pacifisti e antimilitaristi, profondamente radicato nell'esperienza del socialismo riformista italiano, ma che doveva rivelarsi tragicamente inattuale nel decennio successivo, e del cui valore storico si è poi persa in larga misura la memoria, come giustamente lamenta Cherubini nella sua breve ma acuta Introduzione. Il volume è stato realizzato per iniziativa dell'ESSMOI (Ente per la storia del socialismo e del movimento operaio italiano), oggi Fondazione Giuseppe Emanuele e Vera Modigliani, un'istituzione gloriosa che opera dal 1949 e alla quale si devono repertori e pubblicazioni di fonti indispensabili in questo campo di studi. Oltre all'Introduzione della curatrice, va segnalata anche la nota su I giornali della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, stesa dal responsabile, Sergio Marchini. Mancano invece un indice generale del giornale e qualsiasi altro apparato che ne agevoli la consultazione.


Marco Scavino