SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Istituzioni e politiche sociali a Torino negli ultimi cinquant'anni. La cultura del servizio sociale

Dora Marucco (a cura di)

Torino, Celid, pp. 263, s.i.p. 2004

Il volume curato da Dora Marucco ripercorre attraverso contributi diversi la storia delle due scuole sorte a Torino nell'immediato dopoguerra per formare figure professionali nuove come gli assistenti sociali, e in generale ricostruisce il percorso non lineare tramite cui il servizio sociale acquisisce uno statuto scientifico fino al recente riconoscimento quale corso di laurea universitario. Dapprima svolta con modalità empiriche da donne distintesi durante la guerra di Liberazione, l'attività assistenziale viene poi istituzionalizzata con la creazione di due scuole: la UNSAS (1946), laica, promossa tra gli altri dalla Camera di Commercio e dall'Unione industriale, e la ONARMO (1954), di ispirazione cristiana e dipendente dall'ente ONARMO di Roma. Una vicenda delineata nei suoi tratti generali da Teagno, Dellavalle e Tassinari, ed in cui decisivi sono gli influssi della cultura statunitense del social service indagati da Tirabassi. Sorte in una città condizionata dalla ricostruzione dell'apparato produttivo e dalla centralità della cultura industriale, le due scuole si concentrano sull'ambiente di fabbrica, e solo lentamente si fa strada l'esigenza di una formazione polivalente (Bellocchio-Mancin). Investite dalla contestazione di fine anni Sessanta, che attacca il ?ruolo mistificante? (p. 178) del servizio sociale nella società capitalistica, le scuole reagiscono in modo diverso: l'ONARMO, apertasi al rinnovamento fin dal 1964, sotto don Aldo Ellena, è più radicalmente influenzata dai fermenti del Sessantotto, che tra l'altro portarono, complice l'inaridimento dei finanziamenti da parte dell'ONARMO di Roma, al passaggio della scuola alla Provincia (1976) e quindi al Comune (1980). L'UNSAS, invece, pur subendo alcuni cambiamenti, mantiene una relativa continuità didattica ed istituzionale. Mentre Berzano e Girotti illuminano le vicende degli anni Sessanta-Settanta, è Cavallo Perin ad analizzare la transizione degli anni Ottanta verso l'istituzionalizzazione universitaria, con un'attenzione specifica per le disposizioni che la regolano. Il DPR 162 del 1982, infatti, prepara l'inserimento del servizio sociale nella formazione universitaria, e tra il 1987 e il 1990 le due scuole chiudono per lasciare strada al Corso di laurea in Servizio sociale della Facoltà di Scienze politiche. In appendice, infine, compare un'analisi quantitativa dei temi principali delle tesi di laurea prodotte dalle due scuole (Perotti). Nel complesso si tratta di un volume ricco di spunti diversi e spesso trasversali rispetto ai saggi: il forte profilo di genere di due scuole ad alto tasso di femminilizzazione; una professione decisiva per l'ingresso delle donne nella sfera pubblica nel dopoguerra; l'influenza dei modelli teorici americani quale tassello di un più ampio progetto di integrazione culturale dell'Italia nel mondo occidentale; l'emancipazione dell'assistenza dalla tradizione caritativa ed il passaggio al concetto di ?servizio?; infine la questione della ?funzionalità del sapere ai bisogni della società e l'autonomia della cultura dalle finalizzazioni immediate ad essa imposte? (p. 10).


Ivan Balbo