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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Alcide De Gasperi: un percorso europeo

Eckart Conze, Gustavo Corni, Paolo Pombeni (a cura di)

Bologna, il Mulino, pp. 306, euro 21,00 2005

Il volume raccoglie gli atti del convegno ?Alcide De Gasperi: una storia europea?, che si era tenuto a Trento dal 18 al 20 marzo 2004. Come sempre avviene nei volumi collettanei che derivano da convegni, non ci si può aspettare una perfetta organicità dei contributi. Per di più lo scopo del convegno non era quello di ricostruire tutta la vicenda degasperiana, ma sottolinearne gli aspetti ?europei?. Ne consegue che le ricerche non hanno preso in esame alcuni momenti della vita politica di De Gasperi, peraltro di non poco rilievo anche ai fini europei, come, ad esempio, il periodo tra la fine della prima guerra mondiale e l'arresto per ?tentato espatrio clandestino? o il ruolo di De Gasperi nella politica interna italiana del secondo dopoguerra. A cercare di dare organicità al volume è l'introduzione di Paolo Pombeni e Gustavo Corni, che sottolineano le tappe attraverso cui De Gasperi riuscì a dotarsi degli strumenti per analizzare la realtà internazionale e la lenta affermazione della leadership dell'uomo politico trentino nel secondo dopoguerra. Le novità maggiori vengono dai due articoli di Michael Wedekind (Borghesia e liberalismo in Trentino nell'ultimo periodo della monarchia asburgica) e di Maddalena Guiotto (Un giovane leader politico fra Trento e Vienna). Basati entrambi su una ricca documentazione archivistica e su uno spoglio attento della stampa su cui De Gasperi scriveva, mettono ben in luce l'attenzione di De Gasperi ai problemi sociali del suo tempo. Nel testo della Guiotto vi sono anche accenni, che hanno destato una certa polemica, ad alcune notazioni di De Gasperi a proposito degli ebrei. Viene tuttavia giustamente sottolineato che si trattava di ?un antisemitismo quindi in primo luogo sociale ed economico, sicuramente non razzista? (p. 125), da inquadrare nella battaglia politica contingente della Vienna tra fine Ottocento e inizio Novecento. Anche Sara Lorenzini, giovandosi delle carte conservate in diversi archivi, segue il percorso europeistico di De Gasperi, sottolineando che il suo europeismo, inizialmente volto a esaltare la rinascita dell'identità nazionale, diviene negli anni successivi lo strumento per permettere ai paesi dell'Europa di svolgere un ruolo di mediazione tra i due blocchi contrapposti. Il volume è completato dagli scritti di Alberto Melloni su Alcide De Gasperi alla Biblioteca Vaticana e di Guido Formigoni su L'Europa vista dal Vaticano, in cui si studiano gli articoli scritti da De Gasperi per «L'Illustrazione vaticana», chiarendo bene la sua prudenza, ma anche la capacità di ?fornire ai suoi lettori alcuni messaggi forti e non scontati?, che non celavano la speranza della realizzazione di una qualche ?impalcatura giuridica e istituzionale internazionale? (p. 192). Il volume porta insomma un altro tassello a una conoscenza più approfondita di De Gasperi al di fuori dal mito, in attesa di un'organica biografia.


Alfredo Canavero