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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La nuova Germania. Società, istituzioni, cultura politica dopo la riunificazione

Elia Bosco (a cura di)

Milano, Franco Angeli, pp. 496, euro 28,92 2001

La forma e l'(id)entità della nuova Germania, teatro di cambiamenti decisivi per la recente storia europea nel biennio 1989-90, sono al centro di un ampio dibattito di cui i numerosi contributi accolti nel volume costituiscono un esempio. Articolata attorno alle forme ed ai contenuti della ?nuova Germania?, la discussione prende come riferimento il mutamento e la crisi del sistema socioeconomico e politico meglio noto come ?Modell Deutschland?, che la vecchia repubblica di Bonn ha voluto trasferire ai nuovi Länder per integrarli a sé, come sostenuto in alcuni interventi, o per creare una Germania diversa dalle precedenti, come ipotizzato in altri. Nella prima delle quattro sezioni di cui si compone il saggio, dedicata all'economia ed alla società tedesca, al centro dell'analisi si trovano sia i mutamenti economici relativi a sviluppo, disoccupazione, ridistribuzione del reddito e più in generale economia dei nuovi Länder (Jan Priewe), sia i cambiamenti nella struttura sociale, culturale e nei rapporti tra Est ed Ovest (Thomas Bulmahn, Michael Vester) nel periodo post-unificazione. La seconda sezione (Politiche e attori) apre il dibattito sul ?Modell Deutschland? ed i suoi mutamenti nel corso dei dieci anni trascorsi dopo la Wende. Esso costituisce il filo rosso dei contributi che affrontano politica sociale (Josef Schmid), relazioni industriali (Werner Reutter e Peter Rütters), sistema dei partiti e loro evoluzione nei cinquanta anni della Brd (Kaj-Olaf Lange e Josef Schmid) e federalismo (Arthur Benz). Una rilettura della storia politica della Ddr (Ralph Jessen) serve come introduzione all'analisi di aspetti più specifici della cosiddetta questione orientale a cui è dedicata la terza sezione. Il confronto è qui con la trasformazione politica della Germania orientale vista come ?caso privilegiato? (Michael Thomas) e la successiva crisi del ?Modell Deutschland? (Roland Czada); con i mutamenti sociali dell'ex Ddr, attraverso l'identità collettiva della nuova Germania, che finisce per dividersi in identità peculiari (Thomas Koch), e quella della generazione della Svolta di cui vengono analizzati i punti di contatto e le peculiarità tra est ed ovest (Roberto Albano). La nuova Germania ed il suo rapporto con l'Europa viene tematizzato nei contributi della quarta sezione. Due saggi analizzano la politica estera della nuova Brd ed il rapporto con l'est europeo tenendo conto degli effetti della riunificazione (Michael Staack) e di come essi abbiano accentuato su vasta scala scetticismi nazionalisti e localisti (Sergio Dallavalle). Bosco ha qui raccolto interventi di politologi, sociologi, economisti e storici profondi conoscitori della situazione tedesca. La composizione interdisciplinare e volutamente eterogenea dei contributi, in cui posizioni ottimistiche sul presente e sul futuro della Germania fanno il paio con critiche ai recenti sviluppi sociopolitici ed alla crisi del ?Modell Deutschland?, non negano al lettore la possibilità di farsi un quadro puntuale e del dibattito in corso e dell'oggetto stesso della discussione: la forma e la struttura della ?nuova Germania?.


Massimiliano Livi