SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La stampa italiana in Argentina

Federica Bertagna

Roma, Donzelli, 200 pp., Euro 25,00 2009

Alla stampa prodotta dalle comunità italiane emigrate è toccato un ruolo marginale nell'ambito degli studi storici. Fin qui, infatti, quando la si è indagata lo si è fatto per lo più in funzione dell'analisi delle comunità di cui era il prodotto. In questo interessante lavoro la Bertagna, invece, si emancipa da tale impostazione rileggendo attraverso le pagine della stampa italiana in Argentina il ruolo che questi giornali ebbero sia nel tenere vivo il patriottismo degli emigrati sia nel processo di costruzione delle comunità nei luoghi d'arrivo. Ne scaturisce un ulteriore contributo a quanto già conosciamo sull'immigrazione italiana nel paese sudamericano ma sopratutto un nuovo e originale tassello della storia del giornalismo italiano.Le comunità stabilitesi in America, caratterizzate da tratti di longevità e stabilità, dettero vita ad iniziative pubblicistiche tra le più importanti. Tra di esse la scelta dell'Argentina non è casuale. Essa, infatti «appare a prima vista, straordinaria come poche, per la sua durata più che secolare, che dalla metà dell'Ottocento si prolunga fino a oggi, e per il numero, la qualità e la diffusione dei giornali pubblicati nelle distinte epoche. [?] Non sorprende, allora, cha a ognuna delle fasi che scandiscono la storia dell'immigrazione italiana al Plata si possono associare, e talvolta quasi esattamente far corrispondere per durata in vita, una o più importanti testate» (p. 14). Esaminando la vasta produzione argentina emergono infatti dei giornali che più di altri ben rivelano una determinata epoca storica. Al periodo compreso tra gli anni '80 dell'800 e il primo conflitto mondiale, quando la realizzazione dell'Unità d'Italia aveva ormai contribuito a svilire i primi fogli creati dagli esuli mazziniani, si può far corrispondere la «Patria degli italiani» (1876-1931); durante il ventennio, poi, i fascisti propagandarono il loro pensiero attraverso «Il Mattino d'Italia» (1930-1944) e i socialisti su «L'Italia del popolo», che, fondato nel 1917, rimase dopo il 1925 l'unico giornale antifascista al mondo. Dopo la seconda guerra mondiale, quando per la stampa italiana nelle Americhe iniziò un complessivo lento declino, in Argentina furono creati, in successione, il settimanale «Il Corriere degli italiani» (1949-76) e dal 1977 «La Tribuna italiana», oggi diffuso anche on line. Un'ampia e curata rassegna su tale produzione si trova nel primo capitolo del volume, mente nei restanti tre l'a. si sofferma ad analizzare il modo in cui particolari avvenimenti della storia italiana furono affrontati e dibattuti su alcuni di quei giornali. Il secondo capitolo analizza le idee e i commenti che comparvero sulle colonne de «La patria degli italiani» circa la guerra in Libia; il terzo capitolo si sofferma sull'analisi della seconda guerra mondiale letta attraverso le pagine de «L'Italia del popolo»; nell'ultimo capitolo, attraverso il «Corriere degli italiani», la Bertagna scandaglia i problemi e le questioni mossi dall'ultima vasta ondata di emigrazione italiana in Argentina, tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50.


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