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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il sindacato dei giornalisti 1877-1980. Da Francesco De Sanctis a Walter Tobagi

Federica Mazza

Milano, Scheiwiller, pp. 211, euro 18,00 2005

L'autrice ricostruisce la storia del sindacato dei giornalisti in Italia dalle sue origini nel 1877 ? con la fondazione a Roma dell'Associazione della stampa periodica italiana ? al 1980, anno in cui il presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti, Walter Tobagi, viene assassinato dalle Brigate Rosse. Si tratta di un periodo molto lungo, che attraversa vicende complesse e delicate per la storia del paese. L'esigenza ? o la scelta ? di condensare questi cento anni di grandi avvenimenti in circa 170 pagine di stesura effettiva ha imposto all'autrice un taglio piuttosto leggero, rendendo necessariamente sintetici non solo i richiami alla storia generale, ma anche l'analisi dei passaggi di maggiore interesse per la vita dell'associazione, a partire dai resoconti dei congressi nazionali. Il ridottissimo ricorso alle note e alla bibliografia esistente, nel contempo, ha finito per produrre alcune inesattezze o approssimazioni (il Sindacato fascista dei giornalisti, ad esempio, non nasce nel 1924, come sostiene l'autrice, ma nel 1922 [p. 56]; durante il Ventennio, l'iniziativa dei corsi universitari di Storia del giornalismo e di Legislazione della stampa precede ? e non segue ? quella della Scuola di giornalismo di Roma [p. 85]). L'eccessiva partecipazione emotiva ai temi trattati ha indotto l'autrice a formulare alcuni evitabili giudizi di valore. Ad esempio, in relazione a una questione delicata ? e da sempre fonte di accese discussioni all'interno della categoria ? come quella riguardante la conservazione dell'istituto dell'albo professionale, Federica Mazza ha evidenziato come l'obiettivo dell'albo stesso sia stato, ?purtroppo?, raggiunto solo con la Legge n. 69 del 3 febbraio 1963 (pp. 104-105). Considerando il titolo assegnato al volume, a mio avviso piuttosto stridente ? anche se frutto della scelta deliberata di legare con un unico filo le battaglie del sindacato alla vicenda umana di uno dei suoi esponenti ? appare inoltre la sproporzione tra le 125 pagine dedicate ai primi cento anni di storia del sindacato e le rimanenti 45, riservate ai due anni di presidenza di Walter Tobagi. Questo a maggior ragione se si considera che lo stesso Tobagi non avrebbe ricoperto il ruolo di presidente del sindacato nazionale, ma solo quello ? peraltro di indubbia rilevanza ? di presidente del sindacato regionale della Lombardia. Detto questo, occorre anche evidenziare il lodevole sforzo dell'autrice ? a cui non difetta uno stile chiaro e scorrevole ? di colmare una oggettiva lacuna storiografica e di inserire la vicenda Tobagi in quel tentativo ? molte volte avviato, ma non sempre disseminato di successi ? dei giornalisti italiani di emanciparsi dal potere e dai condizionamenti politici ed economici, salvaguardando l'autonomia della professione. Una battaglia, questa, dagli alti contenuti etici e morali, che avrebbe assunto ? anche attraverso l'azione di un uomo coraggioso come Walter Tobagi ? tinte particolarmente elevate.


Mauro Forno